Utente 874XXX
Salve

Ho 26 anni,mi chiamo Carlo e scrivo da Napoli.
Sono una persona in perfetta salute,fumatore,moderato bevitore con anamnesi del tutto "tranquilla".
Dopo anni passati a raccogliere materiale e ad informarmi sul "problema", posso tranquillamente dichiararmi Dismorfofobico,e naturalmente l'oggetto della mia "fobia" è la lunghezza del pene.
Con grande umiltà chiedo a chi gentilmente mi risponderà, di evitare raccomandazioni o consigli che hanno come obiettivo quello di indicarmi una terapia di natura psicologica...non potrebbero avere effetto,perchè, ripeto,anche se anatomicamente nella norma,purtroppo la vita reale sembra che non cammini di pari passo con la scienza e ho dovuto subire parecchie "batoste" che mi hanno fortemente messo alla prova.
Sono perfettamente al corrente delle tecniche chirurgiche utilizzate per l'allungamento (falloplastica con inserimento di distanziatore ,lipofilling ecc.) ma al momento nn posso permettermele,economicamente parlando.
Premettendo che nn credo assolutamente a strumenti quali estensori/allungatori e quant'altro (cosi reclamizzati su internet) ,volevo chiedere, come metodo alternativo e ugualmente valido alla chirurgia, un parere sulle iniezioni endocavernose di DHT (o trattamenti affini a base ormonale), o di testosterone e/o derivati.
Ho letto in giro infatti che (purtroppo) tali metodi nn sono efficaci per chi ha livelli di ormone nel sangue perfettamente nella norma.
Può confermare ?
Che riscontri scientifici si sono ottenuti a riguardo?
C'è qualcuno che ha mai prescritto questo tipo di terapia?
Se si, con quali risultati?
Mi spiace se mi sono dilungato molto,spero vivamente qualcuno possa rispondere ai miei quesiti...altrimenti credo che l'intervento chirurgico sia per me l'unica soluzione possibile.
In attesa di un eventuale riscontro personale con uno specialista, porgo i miei più cordiali saluti e ringrazio anticipatamente per la risposta.

C.R.

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Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,non esiste una terapia farmacologica,per via orale , intramuscolo,topica etc. che possa indurre secondariamente un incremento longitudinale e/o circonferenziale del pene.Tantomeno esiste una terapia intracavernosa di alcun tipo che possa raggiungere lo scopo desiderato.
Circa la terapia chirurgica,sara' importante un franco e chiaro colloquio con chi,eventualmente,dovra' intervenire,onde evitare l'insidia di ciarlatani ...
Cordialita'.