Utente 309XXX
Ho 67 anni.
Nel lontano 1965, a 16 anni, fui operata per l'asportazione di una mammella ectopica ascellare, senza capezzolo e di cui l'esame istologico mise in evidenza un quadro del tutto benigno.
Nel 1971, a 22 anni, mi si formò nello stesso punto una piccola ghiandola sudoripara, che il chirurgo, lo stesso del precedente intervento, preferì asportare. Anche questa, fu analizzata, con esito completamente confortante.
Tuttavia, come si può facilmente intuire, mi ritrovo con due cicatrici una sopra l'altra, che hanno dato luogo ad una sorta di cordoncino piuttosto duro e dolente.
Soprattutto d'estate, con l'umidità, avverto, non appena lo tocco, delle fastidiose punture.
C'è qualche metodo per eliminare, o quanto meno ridurre, questo inconveniente?
Faccio presente che, peraltro, tre anni fa sono scivolata sulla strada lunga distesa, con le braccia allungate in avanti.
Questa caduta mi ha provocato la rottura dei legamenti e, da allora, è comparso un sacchettino molle, che si va a ricongiungere alle cicatrici di cui ho parlato.
Il mio medico di base mi ha detto che, per risolvere la seconda questione, ci vorrebbe un intervento dei chirurgia plastica, assurdo alla mia età, visto che non ho mai indossato abiti senza maniche e che è soltanto un fatto di estetica.
Nel 1996, a 47 anni, fui operata di isterectomia totale.
In quella circostanza, mi è stato praticato un taglio trasversale, appena sopra il pube, ed uno interno verticale, a scopo esplorativo.
La mia pancia e tutta deformata e sbilanciata. mentre a sinistra avverto una sorta di buco, a destra è più gonfia.
Per di più, se la sfioro, la cicatrice in basso mi dà una sensazione di lieve fastidio.
Invece, molto probabilmente, visti i miei tessuti flaccidi, hanno ceduto i punti del taglio verticali ed ora ho una lieve diastasi addominale.
Se, specie in posizione supina, spingo verso l'esterno, l'ombelico tende a fuoriuscire.
Mi è stato consigliato di usare una guaina, ma non la sopporto, come non sopporto il reggiseno, per quanto le mie mammelle siano notevolmente afflosciate, poiché la parte superiore mi provoca fastidio al punto in cui sono stata operata, per ben due volte, sotto l'ascella.
Che cosa devo fare?
In attesa di una vostra cortese risposta, ringrazio sentitamente.

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[#1] dopo  
Dr. Roberto Rossi
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Purtroppo senza una valutazione diretta quindi una visita chirurgica non è possibile dare una consiglio appropriato sul da farsi.
[#2] dopo  
Utente 309XXX

Iscritto dal 2013
Egregio Dottore, la mia intenzione era proprio quella di sottopormi a visita chirurgica ed eventualmente di sottopormi ad un intervento di chirurgia plastica, per lo meno nei riguardi della diastasi addominale.
La doppia cicatrice ascellare, infatti, mi ha sempre creato dei fastidi, è stata oggetto di osservazione da parte di parecchi medici, chirurghi o meno, ma mi è stato detto che non c'è nulla da fare. L'importante è che non me la tocchi e che non indossi capi intimi che stringano in sua corrispondenza.
La ringrazio della sua attenzione.
[#3] dopo  
Dr. Roberto Rossi
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La cicatrice dolorosa è causata dall'intrappolamento di fibre nervose sensitive. Pertanto un intervento di plastica cicatriziale potrebbe essere la soluzione, ma ovviamente una valutazione chirurgica è indispensabile
[#4] dopo  
Utente 309XXX

Iscritto dal 2013
E' quello che penso anch'io, Dottore.
Però, il mio medico di base è contrario al un intervento di chirurgia plastica, dato che quelle due ferite ascellari sovrapposte mi dolgono soltanto se le schiaccio ed in qualche occasione. Altrimenti, non mi accorgo nemmeno di averle.