Utente 400XXX
Buongiorno gentili dottori, riporto brevemente il mio trascorso così da ricevere un Vostro parere esperto.
Premetto che in passato ho avuto problemi di disturbi alimentari e depressione.
A Marzo del 2015 ho subito un trauma da interruzione di gravidanza al terzo mese (fatto in casa, poi pronto soccorso causa emorragia e pulizia interna praticamente sul momento senza ausilio di anestesia). Dopo il trauma ho intrapreso un nuovo percorso di psicoterapia, ma tutto sommato mi sono distanziata dall'accaduto e per lo meno fisicamente sono stata bene. A Gennaio 2016 ho avuto un forte e lungo episodio di vomito (circa 12 ore consecutive). Dal giorno dopo ho sofferto di dispnea costante, sensazione bruttissima, passava solo dormendo. Sono stata in pronto soccorso più di una volta. Nel frattempo ho dovuto debellare una tenia. Gli esami eseguiti nel corso di questi mesi sono stati: 2 elettrocardiogrammi, rx toracica, esami sangue completi di tiroide e ferro, pneumologo, spirometria, fisiatra. Mi è stata diagnosticato reflusso gastroesofageo e gastite (ho ernia iatale) e problematiche di molti distretti muscolari, diciamo molto irrigiditi. Terapie eseguite nei 6 mesi: lexotan, gaviscon, lanzoprazolo, antibiotico, cortisone e tachipirina. NESSUN RISULTATO, solo con esercizi respiratori e qualche fisioterapia i sintomi mi si sono attenuati, ma non erano del tutto scomparsi. Molta fatica nel mangiare, non arrivando mai il respiro mi sentivo costretta.
Circa due settimane fa la psicologa e il fisioterapista mi hanno consigliato di camminare per circa tre quarti d'ora a passo deciso almeno tre volte la settimana, da un mese e mezzo circa non prendo più alcun tipo di farmaco, (solo gaviscon prima di coricarmi)e fiori di bach e ho inserito da 10 gg nel quotidiano mag 2. Beh, con mia enorme sorpresa la dispnea è improvvisamente sparita quasi del tutto (e spero non si ripresenti). Quando cammino tengo sotto controllo i battiti (circa 120/130 sotto sforzo). Ho 32 anni. Nell'ultimo mese e mezzo però mi sono capitati episodi di tachicardia e battito accellerato a riposo. In particolare sdraiandomi. Tre giorni fa durante un pranzo, dopo aver bevuto mi si è presentata tachicardia improvvisa, brividi, dolore allo stomaco e lieve fastidio al petto. Mi sono estraniata per almeno 30 sec. Questa mattina invece appena sveglia ho sentito acufeni (che ho da qualche giorno la sera o la mattina) e cuore accellerato, ho misurato la pressione in farmacia ed era 62-110 e i battiti erano 98 (sono sotto ciclo).Da stamattina non si sono praticamente mai abbassati. Può essere un problema cardiaco, visto anche il periodo di dispnea? Oppure semplicemente una ripresa muscolare visto l'esercizio fisico introdotto?Oppure come afferma il mio medico di base è proprio solo ansia e stress? (altro aborto precoce il mese scorso). Caldo? Devo fare altri accertamenti come ecodopler? Inizio davvero a preoccuparmi che ci sia qualcosa al cuore che non va...
grazie
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[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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E' probabile che sia solo ansia.
Ha mai eseguito una emogasanalisi ?
(un prelievo di sangue arterioso eseguito dall'arteria radiale al polso?)

Arrivederci

cecchini
[#2] dopo  
Utente 400XXX

Iscritto dal 2016
Grazie della risposta dottore.
Non ho mai eseguito l'emogasanalisi.
Mi sono stati misurati i livelli di ossigeno più volte ed erano sempre 98-99%. Dovrei effettuare questo esame? Secondo il mio medico curante e il parere di altri medici, con tutti gli esami fatti se ci fosse stato qualcosa di organico sarebbe già venuto fuori, per questo motivo riconducono il tutto all'ansia e allo stress (causa trascorsi..., aborto, matrimonio, lavoro etc...).
La dispnea compare pochissimo da quando ho ripreso un pò di attività fisica e prendo il magnesio...capita di avere questi episodi di tachicardia, (per altro adesso pare rientrato tutto, 72 battiti minuto) per il resto mi sento meglio, dopo i 6 mesi di inferno che ho passato...
[#3] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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E' molto probabile che sia un problema ansioso, ma lei segnala due aborti ravvicinati (Maggio 2015 e poi un mese fa).
HA familiarita' per aborti, infarti ictus?
Una donna giovane che dopo due aborti presenti dispnea e tachicardia , prima di classificarla come ansiosa mi verrebbe di dosare il D-dimero (banale prelievo di sangue) ed una emogasanalisi per escludere una embolia polmonare.
Tutto li'.
Ne parli con il suo medico

Arrivederci
[#4] dopo  
Utente 400XXX

Iscritto dal 2016
Capito...
famigliarità per ictus e infarti i nonni (paterno e materno).
Il primo aborto è avvenuto a Marzo 2015 alla 11 settimana (era un uovo cieco) attendevo un raschiamento ma ho esplulso tutto prima. Arrivavo da circa 10 anni di pillola anticoncezionale, con pause ma continuativa, interrotta a dicembre 2014. La dispnea è comparsa a gennaio 2016 dopo un anno quindi... il secondo aborto precocissimo alla 5 settimana risale al 19 giugno 2016, il mese scorso (dopo 6 mesi di farmaci e 2 di pillola perchè nel frattempo mi sono sposata). Praticamente la dispnea sta in mezzo ai due aborti, non durante...non so se mi sono spiegata bene...cosa può c'entrare l'embolia? E il pneumologo con visita e spirometria non se ne sarebbe accorto? e in pronto?
grazie
[#5] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Una donna che abbia due aborti va indagata con appositi esami se abbia dei problemi di trombofilia, data anche la familiarita per ictus ed infarti. In piu' ha ssunto la pillola.
L'embolia polmonare e' una delle ipotesi che va vagliata, anche perche la spirometria e la visita pneumologica, inclusa la Rx possono essere totalmente normali.
Sta di fatto che lei lamenta dispnea e tachicardia.
Arrivederci

cecchini
[#6] dopo  
Utente 400XXX

Iscritto dal 2016
Ok... Grazie...quindi anche gli esami del sangue sul tempo di protrombina (nella norma) non fanno testo in questo caso?
[#7] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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no
Dovrebbe eseguire i test di trombofilia, D dimero ed emogasanailisi.
Arrivederci

cecchini