Utente 875XXX
salve, a giugno di quest'anno sono stato operato di prostatectomia radicale,risultato: male debellato, ma niente erezioni.l'urologo che ha eseguito l'intervento mi ha poi prescritto cialis da 20mg ,l'ho assunto per giorni alterni ma purtroppo non ha avuto alcun effetto,quindi mi ha prescritto delle iniezioni introcavernose(caverjet)con il risultato di avere erezioni blande non utili,diciamo cosi', ad una penetrazione e soprattutto dolorose.premetto che sono un infartuato e assumo dosi minime di beta-bloccanti.chiedo,queste iniezioni avranno un effetto terapeutico nel tempo,riusciranno a farmi avere erezioni soddisfacenti?

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[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,la "riabilitazione" con il tadalafil dopo una prostatectomia radicale dipende molto dalla modalita' dell'intervento con il risparmio totale o parziale dei fasci nervosi.La iniezione endocavernosa con prostaglandina E1 e' mediamente piu' efficace ma e' ancora presto per affermare che tipo di risposta sessuale avra' nel futuro in quanto la prognosi dipende dalla neuroaprassia (morte programmata delle cellule nervose).Importanti sono i controlli periodici.Cordialita'
[#2] dopo  
Utente 875XXX

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mi rendo conto,leggendo di nuovo ilmio quesito di non aver nemmeno ringraziato anticipatamente per la sua cortese risposta ,le chiedo scusa,evidentemente ero troppo preso da quello che per me è diventata un ossessione..e ringraziandola le chiedo cortesemente lumi per quanto riguarda il termine "neuroaprassia"e che relazione ha con l'intervento di P.R.
Le porgo i piu' distinti saluti.
[#3] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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...le alterazioni neurofisiologiche nelle lesioni traumatiche dei nervi dipendono fondamentalmente dalla gravità della lesione e dall'intervallo di tempo fra l'evento chirurgico e la valutazione funzionale.
Nel caso, dunque,di una prostatectomia radicale,nella eventualita' di un blocco neuroaprassico completo, la stimolazione del nervo, a monte della lesione, non evoca risposte motorie nei territori neuromuscolari assistiti, posti distalmente rispetto ad essa.
Mi rendo conto della risposta tecnica che,per fortuna,non rispecchia la realta' di tutte le prostatectomie radicali,per cui La invito a proseguire il programma "riabilitativo" proposto dall'urologo di riferimento.Cordialita'.