Utente 417XXX
Buonasera e grazie.

Premetto che ho già preso un'appuntamento presso un andrologo, tuttavia non potrà ricevermi prima del 5 Agosto.
Data l'enorme preoccupazione, vorrei iniziare a capirci qualcosa.

Sto sperimentando due macro-problematiche diverse, tra cui la seconda è decisamente quella più grave:

[1] Da circa 3 mesi ho iniziato ad avvertire indolenzimento durante l'erezione o talvolta anche in assenza (e.g., stando seduto normalmente), localizzato lungo tutta l'asta (specialmente sopra) e nella zona perineale, simile a tensione muscolare, bruciore, peso nella zona anale. Nonostante questo sono sempre riuscito ad avere rapporti con la mia ex-fidanzata, salvo sperimentare dolore durante e dopo l'atto (anche per ore successive). Ho iniziato anche a sperimentare un notevole ritardo nell'eiaculazione e una minor intensità della stessa, che tuttavia ho attribuito al farmaco antidepressivo Cipralex che assumo ormai da 5 mesi a seguito di un forte periodo di stress avuto ad inizio 2016.

[2] Circa quattro settimane fa io e la mia ragazza ci siamo lasciati dopo anni. Ho intrapreso - da circa 2 settimane - una frequentazione con un'altra partner - che mi piace - con cui però non sono MAI riuscito ad avere rapporti causa improvviso deficit di erezione ed eccitazione, e sensazione di insensibilità al membro. I problemi di erezione - mai sperimentati prima -mi impediscono di arrivare alla penetrazione oppure l'erezione dura pochissimo o è troppo blanda. Le uniche volte in cui sono arrivato all'eiaculazione è stato tramite stimolazione manuale molto impegnativa. Questa situazione mi sta creando enormi disagi, sia perché totalmente inaspettata, sia perché coinvolge una nuova partner. Aggiungo che non riesco a masturbarmi neppure da solo sia per scarsa eccitazione che per scarsa sensibilità nel membro quasi come fosse "anestetizzato". Anche i tentativi di rapporti orali sono stati vani.

Segnalo che ho erezioni mattutine/spontanee anche se appaiono decisamente meno vigorose rispetto a un mese fa.

Personalmente, ho pensato ad una forte componente psicologica in questo problema, dovuta alla rottura di una relazione di lunga durata.

Tuttavia quello che mi spaventa è che ci siano in ballo altre cause significative:

- Il dolore e la tensione perineale con indolenzimento al pene che sperimento nell'ultimo periodo potrebbe essere una (con)causa del deficit erettivo e/o del deficit di sensibilità nella zona genitale, ad esempio nella forma di una compressione/infiammazione del nervo pudendo? Questo l'ho pensato innanzitutto per quanto descritto al punto [1] e poi perché soffro da tempo di infiammazione del piriforme e mal di schiena (per cui riprenderò fisioterapia) che è strettamente collegato.
- Il farmaco Cipralex, che già mi causava ritardi nell'eiaculazione, portebbe essere responsabile dell'assenza di libido?

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[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,il disagio sessuale che ci trasmette trova una genesi nella terapia psichiatrica,con i riverberi,diretti ed indiretti sulla sessualità,enfatizzati dalla scarsa confidenza sessuale che ha con la nuova partner.Tale stato induce un'ansia da prestazione con angoscia del fallimento che,fatalmente,penalizza ulteriormente il quadro clinico e favorisce una ricerca nevrotica di conferme che,anche nella masturbazione,non arrivano.Quanto alla dolenzia intra peniena,piuttosto che ipotizzare una patologia del nervo pudendo,attenderei fiducioso l'esito della prossima diagnosi andrologica obiettiva,ormonale,neurologica e vascolare.Cordialità.
[#2] dopo  
Utente 417XXX

Iscritto dal 2016
Buongiorno Dottore e grazie mille per la cortese risposta.

Non metto in dubbio e sono io stesso convinto che una buona fetta del mio problema sia da ricondursi ad una matrice psicologica. Ad essere sincero, con questa nuova partner c'è molta trasparenza e maturità, lei conosce la mia situazione ed è molto comprensiva, e io non mi sento agitato quando sono con lei. Certo non nego che quando siamo nei momenti di intimità spesso il mio pensiero è diretto a captare le sensazioni provenienti da laggiù ma questo anche perché la mia libido è molto bassa e quindi non mi sento eccitato a sufficienza dal momento.

Ho già parlato con il mio psichiatra - quello che mi prescrisse il cipralex - con cui ho stabilito un periodo di un mese di sospensione del farmaco per capire quanto esso influisca in questa situazione.

Tuttavia, pur ben consapevole dei fattori sopra detti, non mi sento di escludere la questione del nervo pudendo per un motivo: la sensazione di bruciore e indurimento perineale, indolenzimento del pene e pesantezza/tensione a livello dell'ano unita a questa improvvisa perdita di sensibilità nel pene (anche a fare pipì per esempio sento meno), a sua volta unita al mal di schiena legato al piriforme fa propendere molto per una concausa di questo tipo.

Anche perché nel 2012 io ebbi, sempre in estate, un problema simile - senza tutta la parte legata allasfera sessuale - ma con stesse sensazioni di bruciore, indolenzimento, tensione perineale ecc. All'epoca le provai tutte e feci 1000 visite, presi cicli di antibiotici, feci esame della prostata, secrezione prostatica, esami delle urine ecc. Presi persino antiinfiammatori via supposte e non ci fu nulla da fare finchè un giorno mi passò da solo per ricomparire ora.

Documentandomi ho letto che questa modalità è tipica dei problemi legati al nervo pudendo...e questo mi spaventa semplicemente prerché è una cosa che può diventare cronica ed inficiare seriamente la mia vita sessuale.
[#3] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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...non alleni la fantasia ed attenda gli esiti della visita specialistica programmata.Cordialità.