cisti  
 
Utente 730XXX
Buongiorno,

un anno fa circa notavo sotto la cute del dorso della mano sinistra (sono destro), all'altezza del polso in corrispondenza dell'incrocio dei tendini di pollice e indice, ma zona che io chiamo ancora "mano", una leggera macchia indolore di colore scuro, simile al venoso, ma non di quel colore ... Ø 1cm max che subito pensai trattasi di comuni "capillari" o "accavallamento di vene"...
In seguito a rapida salita in montagna e discesa (da 3500 mt a 300 mt s.l.m. ) tale macchia si rilevò di circa 3mm ... per poi tornare a 0 dopo poche ore...pensai quindi a una correlazione di pressioni (atmosferica e sanguigna ...).

Passa quindi un anno, nuova gita in montagna, di nuovo "si alza" questa protuberanza ma questa volta non vuole abbassarsi più e fa pure un po male. Consistenza tipo gomma, colore sempre sul violaceo, si muove al tatto ma non è eccessivamente mobile. Con questo caldo, poi, sembra pure più gonfio.

Consulto il medico di famiglia (a cui racconto esattamente quanto sopra) il quale mi dice che trattasi di una comune ciste dei tendini del polso e mi prescrive un antiinfiammatorio a base di gambo di ananas. Limito l'uso lavorativo di questo polso (lavoro a pc) e sospendo la pratica del body building (livello comunque amatoriale, 3 volte settimana).

Assumo anche antinfiammatori "non convenzionali" (tisane di zenzero), e cospargo 2 volte al giorno il polso con Arnica.

Sono passati 3 giorni dal consulto medico, la lesione si è sgonfiata di un 30%-40%,, ma rimane la sensazione di un corpo calloso mobile sottopelle. Il dolore rimane, ma solo ad un tatto deciso della lesione.

Ora mi chiedo, la diagnosi sarà stata giusta? Non potrebbe essere qualcosa di peggio? Il colore (blu, violaceo, simil-vena) non mi sembra comune a altre cisti di cui ho avuto testimonianza in casi del genere ...

Grazie per l'ascolto!

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Dr. Giorgio Leccese
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Gentile Signore,

premesso che noi non siamo autorizzati a fare diagnosi a distanza, è lo specialista che deve valutare il problema, più che il medico di famiglia.

Nel frattempo, l'unica cosa che può fare è un'ecografia della regione interessate, per confermare o meno il contenuto liquido della formazione.

Di norma in quella sede si formano i cosiddetti gangli artrogeni (impropriamente definiti cisti), che partono dall'articolazione del polso, non dai tendini estensori.

Buona giornata.