Utente 413XXX
Salve! cercando su internet circa la scapola alata ho trovato questo link:


http://www.my-personaltrainer.it/traumatologia-ortopedia/scapole-alate.html





L 'osservazione dei soggetti con un asse clavicolare più lungo rispetto aolla norma, è visto come un distacco tra le "scapole" che, lateralizzandosi, fanno risultare dal versante posteriore del "tronco" un "dorso" ampio e piatto. Sulla visione laterale viene invece percepita una piattezza palese sia del "dorso" che del "petto" e da quella frontale un'insufficiente/scarso trofismo dei "muscoli pettorali"; ma un "dorso" più ampio. Le scapole all'infuori o scapole alate sono quindi il risultato di un distaccamento delle stesse dal torace verso l'avanti, di norma bilateralmente. Questo è l'atteggiamento base, ma in alcuni soggetti vi si presenta un asse clavicolare decisamente minore associato a "cifosi del rachide" del tratto dorsale ( t1-t12); di conseguenza si presenta un'accentuata sporgenza delle scapole che rendono il dorso ricurvo: "dorso curvo".
Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/traumatologia-ortopedia/scapole-alate.html


DOMANDA: quindi la scapola alata a prescindere da quanto sia lunga o corta la clavicola è il disturbo base e la cifosi del rachide è un disturbo associato e secondario? Non riesco bene a capire cosa cambi a seconda dell asse clavicolare lungo o corto? è una conseguenza legata al fatto che solo con scapola alata l asse clavicolare è lungo diversamente con cifosi del rachide risulta accorciato?


Questi paramorfismi ribattezzabili in "Ali di pollo o dorso del gatto" non permettono lo sviluppo del muscolo "gran pettorale" data l'anteposizione dei monconi delle spalle. I pettorali sono muscoli adduttori dell'omero e per effetto della loro biarticolarità vengono portati in avanti aprendo l'articolazione scapolo toracica (articolazione virtuale che segna il passo/distanza tra una scapola e l'altra). Visto il modificato assetto della colonna vertebrale e delle clavicole, tra l'ultima vertebra cervicale (c7) ed il tratto toracico si nota un accorciamento dei muscoli pettorali, che divengono incapaci di distendersi completamente
Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/traumatologia-ortopedia/scapole-alate.html

DOMANDA: il pettorale a livello estetico risulterà quindi "accorciato" in avanti nella zona delle scapole data la presenza di questo disturbo?



remesso ciò, passiamo ora all'aspetto dell'allenamento della sezione muscolare che permetta l'avvicinamento della "scapole"; quali ipotonoci, occorrerrà lavorare su: "trapezio centrale" (muscolo superficiale) e "romboide" (muscolo profondo posto sotto il muscolo trapezio).
Tratto da http://www.my-personaltrainer.it/traumatologia-ortopedia/scapole-alate.html

DOMANDA: quindi sono questi i muscoli che, essendo carenti/deboli non permettono lo sviluppo del pettorale, causando il paramorfismo della scapola alata tale che il pettorale presenti questo accorciamento?
[#1] dopo  
Dr. Roberto Leo
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Il SITO riporta
Con il termine "scapole alate" si intende un atteggiamento posturale presente quasi nel 90% dei clienti, in special modo ragazzi/e in età evolutiva della crescita somatica, cioè tra i 12-14 anni
RITENGO CHE CIO' NON SIA CORRETTO IN TERMINI ORTOPEDICI

In ortopedia la scapo alata e' una patologia!
Non e' una postura alterata!!!
La patologia in questione e' dovuta ad una sofferenza transitoria del nervo toracico lungo che determina una cattiva sequenza di contrazione dei muscoli parascapolari durante la elevazione dell'arto superiore determinando una tendenza alla angolazione abnorme della scapola rispetto all'altra e rispetto al piano frontale.
Questa e' la realta'
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 413XXX

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in termini estetici a che conseguenze si va incontro? ha voglia di spiegare bene bene? abbia pazienza
[#3] dopo  
Dr. Roberto Leo
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gentile utente
le premetto innanzitutto che il chirurgo ortopedico non si occupa di "estetica" ma di funzione delle nostre articolazioni.
Dunque il problema della scapola alata che, come detto, e' dovuta ad una problematica di base di natura neurologica, coinvolge innazitutto una sola delle due scapole e non entrambe a differenza di un "atteggiamento" della scapola che erroneamente viene definita alata quando, bilateralmente, tende a accentuale l'angolo tra l'asse scapolare ed il piano frontale in cui si parla nel sito da lei citato
Tale atteggiamento e' dunque bilaterale e non puo' essere considerato patologico!
Esso e' dovuto maggiromente alla conformazione della gabbia toracica piu' che ad uno squilibrio della attivazione dei muscoli periscapolari.
Cordiali saluti