Utente 418XXX
Buongiorno,
premetto che sto attraversando un pessimo periodo, caratterizzato da acutissimi attacchi di ipocondria. Durante uno di questi attacchi ho fatto, in modo decisamente scriteriato, sciacqui con acqua ossigenata in seguito ad estrazione di denti del giudizio. Ho utilizzato acqua ossigenata 12 volumi (3,6%) NON diluita con acqua. Ho prima indirizzato l’acqua ossigenata verso le ferite con una siringa, cercando di mantenerla “in posizione” per qualche secondo, poi ho fatto due sciacqui di circa uno, massimo due (più improbabile) minuti, distanziati di circa una o due ore. In tutto dovrei aver utilizzato non più di una tazzina da caffè. A termine degli sciacqui ho risciacquato solo approssimativamente con acqua. Al termine del secondo sciacquo ho sentito lieve bruciore in bocca e in gola (durato poche ore), con lingua (e se non ricordo male anche un po’ guance) annerite e secchezza (quest’ultima durata quasi tutto il giorno) oltre a leggero dolore dietro lo sterno e “rutti”, entrambi passati del tutto dopo 6 ore al massimo (evidentemente ne ho ingerita accidentalmente un po’). Nessuna sensazione di vomito. Ho bevuto almeno 4 bicchieri d’acqua (probabilmente pochi), e fatto qualche risciacquo con acqua normale a partire da un'ora al massimo dopo il secondo sciacquo. Il tutto è successo circa due mesi fa. Non avendo avuto ulteriori sintomi (anche l’annerimento è passato in poco tempo) immagino che non si siano presentati effetti corrosivi gravi o cose del genere. E’ da un po’ che ho però il dubbio che questo mio comportamento possa avere ripercussioni a lungo termine come tumori, visto il potere ossidante dell'acqua ossigenata… vi chiederei se è possibile una previsione “probabilistica" del rischio di tumore, o altre ripercussioni.
Grazie dell’attenzione

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Dr. Sergio Formentelli
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