Utente 378XXX
Salve,

scrivo per sottoporvi una domanda circa la mia situazione. Da quando ho interrotto l'assunzione della pillola mi trovo in amenorrea. Specifico che allo stesso tempo ho iniziato una dieta piuttosto ferrea sostanzialmente proteica. Da circa un anno e mezzo non ho il ciclo ma negli ultimi 5 mesi ho ricominciato a mangiare di più, magari non tutti i giorni, ma mi concedo alimenti più grassi circa 3 volte alla settimana. Sono a conoscenza del fatto che l'amenorrea prolungata comporta problemi ossei e di sterilità ma vorrei sapere quali altri problemi ci possono essere, in particolar modo quelli che vanno ad influenzare la vita quotidiana. Ad esempio da un po' di tempo a questa parte ho continui problemi di gonfiore addominale, costipazione, senso di pesantezza e difficoltà di digestione. Mi sembra di avere difficoltà ad assimilare i nutrienti dei cibi (poichè anche quando faccio pasti più sostanziosi mi sento stanca e senza forze) ed anche per questo non riesco a mangiare bene tutti i giorni. Quando mangio di più mi ritrovo così male da arrivare quasi al digiuno. Tutto ciò potrebbe essere correlato all'amenorrea? Sembra quasi che tutto ciò che ingerisco mi rimanga nello stomaco per giorni! Infine da diversi mesi ho notato un rigonfiamento nel basso ventre, all'altezza delle ovaie (credo almeno!) ma senza sentire dolore. Aggiungo che vado in palestra prevalentemente in sala pesi e che faccio passeggiate di circa 5 km per 3 volte a settimana.

Rimango in attesa di vostre risposte e vi ringrazio anticipatamente!

Cordiali Saluti
[#1] dopo  
Dr. Gabriele Siesto
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Buongiorno sig.ra
I suoi problemi sono solo in parte legati al periodo di amenorrea; in particolare l'amenorrea potrebbe esserne più la conseguenza che non una causa
Sicuramente i forti dimagramenti, così come le diete sbilanciate, possono avere effetti, come nel suo caso, nel provocare un'amenorrea secondaria.
L'ovaio ha la memoria lunga... questo vuol dire che l'effetto può perdurare anche mesi dopo che si riassesta una situazione migliore.
è un meccanismo di difesa naturale che evita alla donna di concepire se non ha "abbastanza energie per una gravidanza" (è un po' semplificato, ma giusto per capirci)
Ovviamente se ha rapporti non protetti verifichi di non essere comunque gravida. Nella sua situazione, come in una donna che ha partorito da relativamente poco tempo, si può concepire anche senza aver mai rivisto il ciclo
Per il discorso digestivo credo debba far riferimento ad una valutazione gastroenterologica complessiva, che tenga conto anche di come ha un po' "maltrattato" l'intestino in questi mesi. Oltre a questo riterrei indispensabile e mandatario associare anche un parere nutrizionale oltre ad eventuali altri supporti da decidere però previe valutazione mediche che le consiglio caldamente.
Cosa più importante di tutte. Se avverte una "massa" pelvica è indispensabile con relativa urgenza una valutazione clinica.
Magari è qualcosa che c'è da tempo e che si è slatenttizata dimagrendo, ma una visita è obbligatoria in questo caso.
Mi raccomando
Saluti
[#2] dopo  
Utente 378XXX

Iscritto dal 2015
Salve dr. Siesto,
innanzitutto la ringrazio per la tempestiva risposta. Da quello che ho capito la debolezza fisica e il senso continuo di spossatezza non sono una conseguenza dell'assenza del ciclo? A questo punto comunque allora farò una visita ginecologica e una da un gastroenterologo. Nello specifico dovrei fare un'ecografia dal gastroenterologo oppure dovrei prenotare un altro tipo di visita?

Saluti
[#3] dopo  
Dr. Gabriele Siesto
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buongiorno
dal gastoenterologo prima di tutto visita
dal ginecologo visita ed ecografia

saluti