Utente 418XXX
Salve,
sono un ragazzo di 33 anni. Circa due settimane fa, probabilmente in seguito ad un trauma sportivo, mi é stata diagnosticata una TVS al piede destro. In poche parole me ne sono accorto perché ho notato che la vena sulla parte superiore del piede si era ingrossata molto vistosamente senza però causarmi nessun tipo di dolore.
Ho eseguito un eco doppler che ha confermato la diagnosi del medico cioé appunto trombosi venosa superficiale. Mi é stata prescritta quindi una crema a base di eparina che però non ha sortito il benché minimo effetto. Successivamente ho abbinato per circa una settimana delle punture di eparina alla pancia.
Dopo due settimane la situazione é esattamente quella di partenza cioé tratto di vena ingrossato e indolore. Sicuramente torneró dal mio medico curante ma vi volevo porgere alcuni quesiti.
Il primo é quanto tempo occorre perché il problema si risolva. Il secondo é se é pericoloso affrontare viaggi in aereo (spesso mi muovo per lavoro). Infine se per questo tipo di problematiche é consigliata una soluzione chirurgica.
Vi ringrazio in anticipo.

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[#1] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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Gentile Utente,
la risoluzione di una flebite può richiedere anche tempi prolungati e imprevedibili.
L'utilizzo di un gambaletto elastico potrebbe essere molto utile, sia per accelerare la risoluzione, sia per affrontare con la massima tranquillità spostamenti in aereo; consideri in ogni caso che il rischio tromboembolico è pressoché nullo per questo tipo di localizzazione.
La condizione andrebbe comunque monitorata per escludere una eventuale estensione del processo.
Per quanto l'evento traumatico sembrerebbe rappresentare un momento etiologico congruo, la ricerca di eventuali fattori predisponenti (trombofilia ?) andrebbe presa in considerazione a giudizio del Curante che La segue.
[#2] dopo  
Utente 418XXX

Iscritto dal 2016
La ringrazio molto per la sua pronta risposta.
Saluti
[#3] dopo  
Utente 418XXX

Iscritto dal 2016
Buongiorno,
ho effettuato analisi più approfondite che mi sono state prescritte da parte un chirurgo vascolare per verificare appunto un eventuale trombofilia.
Ho l'omocisteina a 22 micro moli mentre il resto é tutto in regola.
Il mio medico curante mi ha detto che tale valore é di poco sopra il limite e non é preoccupante. Il problema é che mi ritrovo con una trombosi venosa superficiale al piede che non accenna ad andarsene nonostante un mese di punture di eparina e pomate varie.
A suo tempo il chirurgo aveva escluso l'intervento operatorio in quanto a detta sua non é adatto per la mia patologia mentre il mio medico sosterrebbe il contrario.
Ora proveró a risentire il chirurgo che mi ha visitato ed eventualmente un altro specialista.
Mi piacerebbe conoscere la sua opinione. La ringrazio in anticipo.
[#4] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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Gentile Utente,

comprenderà la difficoltà di esprimersi a distanza circa una eventuale indicazione chirurgica, che mi sentirei comunwue di ritenere del tutto improbabile.
L'incremento dei valori della omocisteina non andrebbe sottovalutato ed eventualmente sottoposto alle attenzioni di un ematologo esperto di problematiche coagulative.

[#5] dopo  
Utente 418XXX

Iscritto dal 2016
Gentile dottore,
la ringrazio e seguirò il suo consiglio rivolgendomi allo specialista.
Le chiedevo se secondo lei la TVP di cui soffro puó essere stata causata dall'omocisteina piú alta del normale.
Grazie
[#6] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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È possibile. Consideri che l'incremento della Omocisteina è comune a condizioni diverse di trombofilia, che a giudizio dell'Ematologo andrebbero vagliate.
[#7] dopo  
Utente 418XXX

Iscritto dal 2016
Buonasera dottore,
sono stato di nuovo dal chirurgo in quanto la TVP di cui soffrivo non accennava a scomparire.
Il medico ha provato con un ago a drenare la vena gonfia che avevo nel piede. La cosa strana é che premendo é uscita una gelatina trasparente. Dopo aver estratto tutto il rigonfiamento é decisamente scomparso.
Il medico ha detto che sicuramente non si trattava di un trombo anche se con le varie eco sembrava il contrario.
Mi ha consigliato di far analizzare in laboratorio la gelatina estratta visto che non aveva idea di cosa potesse trattarsi.
Per quanto riguarda l'omocisteina mi ha consigliato di ri-rivolgermi al mio medico di base anche se secondo lui non é necessario intraprendere grosse azioni correttive.
Sperando che questo sia l'epilogo di questa vicenda le volevo chiedere cosa ne pensava, soprattutto in merito alla sostanza gelatinosa.
La ringrazio.
[#8] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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Comprenderà che fino ad ora le nostre valutazioni a distanza erano basate su quanto Lei ci riferiva soprattutto riguardo l'esito di consulti specialistici dal vivo ed esami strumentali e di laboratorio.
Sulla base delle ulteriori notizie che ora ci riferisce lo scenario sembrerebbe cambiare e deporre, SEMPRE CON I LIMITI DELLA VALUTAZIONE A DISTANZA, per altra patologia, non esclusa la possibilità di una cisti tendinea.