Utente 418XXX
Buongiorno,

vi scrivo per chiedere un consulto circa un dolore al coccige che ho ormai da due mesi, ho letto diversi consulti qui sul sito, ma sono davvero troppi e diversificati..sono già stato dal medico di base, la prima volta mi ha prescritto tachifene (3 compresse al giorno per 5 giorni), la seconda invece naproxene sodico in capsule + pantoprazolo 2 volte al giorno, ma in entrambi i casi non c'è stato miglioramento, perlomeno non un miglioramento significativo.

Il dolore lo sento sedendomi, anche per poco, e soprattutto nel momento in cui mi rialzo..spostando il peso in avanti senza premere sul coccige, invece, lo sento meno; comprimendo la zona del coccige mi sembra che il dolore sia localizzato in punta e sulla parte di sinistra.

Dato che ormai sono passati due mesi e che fra qualche mese ricomincerò le lezioni (e quindi lunghe giornate seduto) chiedevo un consulto (per poi ovviamente confrontarmi col medico) su come procedere per una terapia risolutiva..so che si può ricorrere a raggi X, iniezioni, fisioterapia e nei casi più estremi, dubito il mio, chirurgia..ma quale può essermi davvero utile, così non dover spendere ulteriormente per farmaci e trattamenti privi di successo?

Preciso che non faccio sport, non vado in bici e non ho fatto cadute rovinose..cisti e tumefazione non ce ne sono, per cui fratture e lussazioni mi sento di escluderle..quindi a cosa potrebbe essere dovuto questo dolore che non riesco a risolvere con gli antinfiammatori? Supponendo che da una eventuale radiografia non risulti nulla di anomalo, potrebbe trattarsi di una fase iniziale di danni a carico del pudendo, dei nervi o altro che fanno sembrare il coccige la causa di tutto o potrebbe essere invece una condizione idiopatica?


Vi ringrazio in anticipo per l'attenzione
Saluti

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Dr. Giovanni Migliaccio
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Egr. signore,
le diagnosi on line non sono possibili perché è necessario valutare oggettivamente i sintomi del paziente, valutare se e che tipo di accertamenti vanno fatti ecc.

Quel che posso fare da qui è proporle l'articolo di cui al seguente link.

http://www.medicitalia.it/minforma/neurochirurgia/683-trattamento-chirurgico-coccigodinia.html

Cordialmente