Utente 178XXX
Gentilissimi Dottori,
è la prima volta che intervengo in questa sezione.
Dal 2005 mi è stato riscontrato un disturbo d'ansia (forse erano già presenti segnali di depressione, riscontrata 3 anni fa) che attualmente sto curando con la psicoanalisi. I farmaci li ho assunti da fine 2013 a inizio 2016, poi sospesi seguendo le istruzioni dello Specialista in psichiatria.

Tra i vari disturbi dovuti all'ansia patologica ho riscontrato da subito il calo del desiderio sessuale con conseguente ripercussioni sull'erezione spontanea.
In pratica dal 2005 non ho più l'erezione mattutina e anche durante la giornata.
Le mie erezioni non sono spontanee da rilassamento, ma sempre indotte da fantasie o visioni erotiche, e anche in queste occasioni si nota comunque un leggero deficit erettivo, ma non tale da compromettere i rapporti sessuali con la partner.
Il disturbo si nota anche durante l'autoerotismo.
Quello che penso è che non ci siano sufficienti stimoli di desiderio e che la conseguenza di deficit sia quasi inevitabile.

Nonostante l'assunzione di paroxetina e successivamente di uno stabilizzatore dell'umore, non ho notato particolari benefici al mio deficit.
Unico episodio di erezione spontanea durante trattamento farmacologico è avvenuto all'avvicendamento tra paroxetina e Depakin, anche se per un tempo limitato.
Questo può in parte confermare che il mio problema è di natura psicologica, come confermatomi nei vari consulti medici, però in realtà non mi sono mai sottoposto ad esami clinici per escludere problemi di natura organica.

Potreste confermarmi che il problema di deficit sia strettamente legato ad ansia e depressione?
Quali esami sono indicati per indagare sul deficit erettivo?

Concludo dicendo che conduco una vita piuttosto sedentaria lavorativamente parlando, e il resto del tempo lo dedico alla mia famiglia, e sono anche genitore. Nessuno sport abituale.

Ringrazio per l'attenzione.

Saluti

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[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

da questa postazione non possiamo "confermarle nulla, neppure se il suo problema di deficit sia strettamente legato alla sua ansia o alla sua depressione".

Dobbiamo ora indirizzarla al suo andrologo di fiducia ma, per avere qualche idea di quali "esami sono indicati per indagare sul deficit erettivo", le consiglio la lettura di questi articoli su tale argomento:

http://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/184-erezione-fare.html

http://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/1234-nuove-terapie-emergenti-trattamento-disfunzione-erettile-de.html

http://www.medicitalia.it/giovanniberetta/news/1580/Fitoterapie-e-deficit-dell-erezione

http://www.medicitalia.it/salute/andrologia/111-disfunzione-erettile.html

Un cordiale saluto.
[#2] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
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Gentile Utente,
Aggiungo qualche nota a quelle del dr. Beretta.

Fermo restando che manca del tutto la diagnosi andrologica, lei scrive:
"Nonostante l'assunzione di paroxetina e successivamente di uno stabilizzatore dell'umore, non ho notato particolari benefici al mio deficit."

La cura per il d.e non è questa.

La natura multidimensionale della sessualità umana è tale da imporre un inquadramento e un ‘approccio terapeutico integrato’ al soggetto portatore di un disturbo sessuologico, sarebbe miope ed errato trattare soltanto la sintomatologia, senza la sua cornice psichica, relazionale, emozionale ed affettiva che correla con la sessualità.
Un approccio rivolto esclusivamente al sintomo, risulta orfano di un percorso più completo, capace di regalare emozioni e sensazioni....preziose sulla sua intimità e sessualità.


Ricapitolando:
Diagnosi andrologica.
La ricerca dell'etiologia, cioè delle cause
Terapia adeguata

Le allego del materiale, ma nel mio sito ne troverà tanto altro.

http://www.medicitalia.it/minforma/psicologia/1225-deficit-erettile-problema-coppia-ruolo-partner.htm
http://www.medicitalia.it/minforma/Psicologia/1225/Deficit-erettile-un-
http://www.medicitalia.it/blog/psicologia/6154-ruolo-donne-deficit-erettivo-uomo.html
[#3] dopo  
Utente 178XXX

Iscritto dal 2010
Buongiorno Dottori,
ringrazio per il celere intervento.

Scusi Dott.ssa Randone, cosa intende per "terapia adeguata", di tipo psicologico e/o farmacologico?
Non pensa sia sufficiente approfondire la questione - che tra l'altro è già venuta fuori nelle sedute - con il mio psicanalista? Freud tratta anche l'argomento della libido e dell'inibizione (detta così alla spicciola, non è che abbia mai studiato il suo pensiero).
Mi ritengo una persona inibita... un discorso parecchio profondo che sto affrontando in terapia.

Tuttavia, saprebbe dirmi a quale figura professionale dovrei rivolgermi al di là dell'Andrologo?
La mia città è Roma, saprebbe indirizzarmi?

Nel ringraziarLa, saluto cordialmente.


[#4] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
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La sessualità è davvero molto complessa e vanno analizzati psiche, soma, ormoni, diade, immaginario, stili di vita, stili sessuali..

Non possiamo consigliare nessuno
[#5] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

sulla questione "indicare un collega" le dico che questa non è la sede per una informazione così particolare e non di interesse generale.

Questo quesito è bene porlo, in prima battuta, al suo medico di fiducia e poi comunque, in altre sezioni del nostro sito, può sempre trovare un aiuto più mirato alla sua domanda.

Ancora un cordiale saluto.
[#6] dopo  
Utente 178XXX

Iscritto dal 2010
Salve Dottore,
non era mia intenzione creare delle frizioni sull'argomento.
Girando per il portale ho potuto constatare che qualche Specialista in più di una occasione si è sbilanciato con qualche riferimento ben preciso, anche in base alla città dell'utente, e pensavo potesse essere una strada praticabile viste le difficoltà ad orientarsi nei vari tipi di approccio psicologico (inteso come tipo di terapia idonea ad un particolare problema).
Intervengo qui da parecchio tempo e salvo questa volta non troverà mai traccia di richieste in questo senso da parte mia.
Tutto qui.

Comunque grazie infinite per la Vostra disponibilità, come sempre.

Cordialmente.
[#7] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Bene, ci siamo compresi!