Utente 419XXX
Salve,
vi scrivo poiché a Settembre ho intenzione di sottopormi ad un intervento di chirurgia refrattiva, per l'eliminazione dell'astigmatismo e della miopia.
Mi sono già sottoposto alla visita preoperatoria, vi allego quanto riesco a leggere dal referto:

Uod 9-10 - 4.5 = -3.50 e 110

Uos 9-10 -3.5 = -3.5 e 70


-4.75 = -3.5 e 101
-3.50 =-3.00 e 70

La topografia corneale è impossibile da trascrivere in questa sede.

Il medico mi ha detto che sono idoneo all'intervento, che dev'essere di tipo PRK, poichè per il grado elevato di astigmatismo che ho è l'approccio migliore, e perché è ripetibile in caso di errore di correzione.
Comprendendo bene che è impossibile fare diagnosi a distanza, la mia domanda è: In linea generale siete d'accordo con questo parere?
E' una prassi universale, o un'opinione del medico?
La nuova tecnica INTRALASIK, non è altresì possibile?

L'intervento sarebbe eseguito all'ospedale "Casa Sollievo della sofferenza" di San Giovanni Rotondo, utilizzando, se non erro, il laser NIDEK EC 5000 CXIII.


Vi ringrazio per i vostri consulti.
[#1] dopo  
Dr. Ferdinando Munno
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il laser che verrà utilizzato è ottimo per effettuare il trattamento, consideri che per quanto evoluto l'astigmatismo non è elevatissimo.
la tecnica prk è quella che va bene, la femtolasik potrebbe anche essere utilizzata, l'una non esclude l'altra, semplicemente potrebbe avere con la seconda un recupero più veloce senza fastidi postoperatori.
ovviamente lievitano anche i costi. ne parli col suo oculista.