Utente 419XXX
Buonasera
soffro da sempre di extrasistolia...a dicembre 2015 ho eseguito EGC sotto sforzo per controllo sportivo, tutto nella norma, nessuna aritmia. Verso pasqua 2016 inizio ad avere extrasistolia percepita frequentemente, il cardiologo fatta l'eco (8 aprile 2016) mi dice tutto nella norma, di non pensarci più e mi prescrive un holter (12 aprile 2016) si rilevano 1477 BEV monomorfi isolati con tratti di bigeminismo...Li avverto sempre più ed eseguo un nuovo holter (06 giugno) rilevano 4065 bev con tratti di bi-tri-quadrigeminismo. Eseguo visita da Aritmologo molto quotato nella mia zona e dopo aver rifatto ecg sotto sforzo con la sua equipe in ospedale fino a 125w (esito rari bev in pre-esercizio, ectopia soppressa dallo sforzo, bev isolati nel recupero, tardivi con parziale fusione col battito sinusale) ... l'aritmologo decreta benignità del fenomeno e mi dice che non mi serve terapia, non prescrive la RM perchè dice che il mio quadro non troverebbe informazioni aggiuntive da una RM secondo lui. Per tranquillità personale rifaccio holter (3 agosto 2016) 8531 BEV isoltate monomorfe con alcune coppie bimorfe. La stranezza è che proprio quando quasi non le sentivo ne ho trovate così tante. Adesso devo partire per il mare e non posso parlare con l'aritmologo che mi ha seguito perchè siamo al week end e io lunedì parto. Il trend in crescita mi preoccupa non poco...l'aritmolo diceva che c'è gente che convive con cuore sano con anche 10 000 extrasistole e che il problema è solo la sopportazione personale del sitnomo...che il problema può presentarsi negli anni se il fenomeno persiste o peggiora, ma di per sè dovrei fare una vita normale, cosa che non riuscirò a fare dando per scontato che sto assistendo ad un'escalation continua inarrestabile che mi agita. Ho alcune domande:
-un numero così elevato di extrasistole può portare arresto cardiaco improvviso?
-quando dovrei rifare un holter per capire se il fenomeno regredisce o progredisce, quale sarebbe la cadenza ideale per tenere sotto controllo la questione?
-esistono pazienti che hanno frequenze di BEV così alte che poi regrediscono spontaneamente o la consuetudine è che si arrivi alla terapia o peggio all'ablazione?
Grazie mille

PS: dovrei fare una settimana di vacanza, parto tranquilla?

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[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Salve,
l'ablazione nelle extrasistolie non sortisce il successo che può osservarsi in altre forme di aritmia. Pertanto è raro che venga applicata.
Concordo con il suo aritmologo, che forte dell'esperienza che lei gli attribuisce, avrà valutato la morfologia delle extrasistoli non ravvedendo nessuna pericolosità nelle stesse, che c'è gente che ne ha 10.O00 al giorno (il cuore batte circa 10000 volte in una giornata) e neppure se ne avvede: la percezione soggettiva del fenomeno è fondamentale in questa forma aritmica.
Inoltre se non le ha prescritto la RM cardiaca è segno che non sospetta la ARVD nel suo caso.
Lei stesso riferisce che quando non le sentiva ne ha trovate così tante! Magari le ha percepite quando erano in numero assai minore.
L'ansia e gli stati di stress fisico e mentale che inducono il rilascio di catecolamine fanno aumentare l'eccitabilità miocardica e i fenomeni di ectopia e questa potrebbe essere la causa dell'"escalation".
Concludendo: le risposte ai suoi quesiti
-Lei non corre il rischio di morte aritmica più di quanto lo corra qualunque persona in buona salute.
-Esistono pazienti che dopo una fase di escalation, come la chiama lei, prendendo coscienza della benignità del fenomeno, vi convivono tranquillamente e vedono ridurre la frequenza delle loro ectopie ventricolari.
- Lei deve seguire quello che le dice il medico a cui si è affidata e non fare esami di sua iniziativa: ciò comporta una pessima qualità del rapporto medico - paziente e investe lei di una responsabilità diagnostica su se stesso che gli stessi medici demandano ai colleghi.
- Sulla ablazione le ho già risposto: se non è stato programmato uno studio elettrofisiologico intracavitario è segno che la procedura ablativa sarebbe destinata al fallimento.
Vada pure in vacanza e si diverta.
Saluti,
Dott. Caldarola.
[#2] dopo  
Utente 419XXX

Iscritto dal 2016
Grazie del''esauriente risposta...approfitto della sua gentilezza per un'ultima domanda...
io adoro correre, e prima che aumentassero così le extrasistole correvo 3/4 volte alla settimana con una FC tra 135 e 150 come suggerito dal primo cardiologo che mi ha fa l'annuale test sotto sforzo...
da quando è peggiorata la percezione delle extrasistoli ho smesso, perché a volte capita che ne senta una o due durante l'allenamento, in genere intorno ai 135-140, e la sensazione a quella frequenza è così forte che mi spaventa e non mi permette di proseguire l'allenamento...il primo cardiologo mi ha detto che non è infrequente che gli sportivi avvertano extrasistoli durante un allenamento ma si può tranquillamente continuare se il ritmo del cuore resta costante e segue gli adattamenti fisiologici di aumento e recupero...qualità che in effetti nel mio caso funzionano perfettamente....
qual è il suo parere in materia? posso comunque correre e continuare a correre qualora avvertissi qualche extrasistole anche forte?
grazie mille
saluti
[#3] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Guardi,
lei può, anzi deve, fare attività fisica.
Ma, come consiglio a tutti, attività fisica che faccia bene al cuore, cioè leggera e di tipo aerobico.
Quindi la passeggiata veloce o la corsetta mi vanno anche bene ma le consiglio di mantenere una frequenza non superiore a 120 bpm e di ferrmarsi quando si stenta stanca. Oltre queste frequenze l'attività fisica diventa "faticosa" per ogni cuore e io non la consiglio.
EXS possono verificarsi in effetti durante l'attività e non sono indice di cardiopatia se questa, come nel suo caso è stata esclusa.
La saluto cordialmente.
Dott. Caldarola.
[#4] dopo  
Utente 419XXX

Iscritto dal 2016
buongiorno, molto rassicurante la sua risposta...mi restano comunque alcuni dubbi, come mai all'aumentare delle BEV sono comparse anche delle coppie (25) dimorfe che non ho mai avuto?
è un sintomo di peggioramento della situazione, cioè delle causa che portano l'aritmia? può essere una patologia latente non diagnosticata?
davvero oltre 8500 bev possono presentarsi in un cuore sano?
e come mai prima la notte si quietavano mentre adesso non c'è più pausa né di giorno né di notte?
il fatto di partire senza poter fare queste domande all'aritmologo che mi segue non mi fa partire serena...e avendo 3 figli piccoli sarebbe il caso che li portassi in vacanza a cuor leggero...
grazie mille per la consulenza paziente e precisa
saluti
[#5] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Non è mia consuetudine rispondere dicendo stupidaggini.
Se le ho detto che a mio avviso la sua situazione, per come la descrive, non desta problemi, non è per calmierarla ma perché ritengo che sia così.
Se non vuol partire senza aver fatto vedere il tracciato ad un aritmologo ricordi il detto latino: "necessitas non habet legem".
Ci sono molti bravi aritmologi in tutta la Lombardia: ne scelga uno e faccia vedere il tracciato, così partirà tranquilla.
Il suo aritmologo di fiducia se ne farà una ragione , non tema.
Saluti,
Dott. Caldarola.