Utente 315XXX
In data 12 luglio 2016 in seguito a broncopolmonite mio padre anni 84 (peso 73 kg) è stato ricoverato in rianimazione. A partire dal 23 luglio 2016 è stato trasferito al reparto di cardiologia UTIC. Il 31 luglio 2016 è stato dimesso. Dovrà essere sottoposto a visita ambulatoriale cardiologica a partire dal mese di settembre.
Nonostante la somministrazione dei medicinali prescritti, mio padre si sente ancora debolissimo e cammina con estrema fatica. Vorrei capire il da farsi e quanto compromessa è la situazione di mio padre e se la situazione possa degenerare velocemente. Ho necessità di capire se sottoporlo a visita cardiologica quanto prima (anche se siamo in pieno agosto), vale a dire prima di settembre periodo nel quale l'ospedale dovrebbe contattarlo per visita ambulatoriale oppure posso aspettare.
Dal referto dell'ospedale leggo che il paziente può essere dimesso in data odierna (31 luglio 2016) asintomatico in condizioni di buon compenso emodinamico con indicazioni ad assumere scrupolosamente la terapia prescitta.

ecocardiogramma 23/07/2016 ventricolo sinistro di normali dimensioni, ipertrofico con funzione sistolica globale depressa (FE 30%) con acinesia dell'apice e dei settori parapicali e dei settori medi della parete inferolaterale. disfunzione diastolica di primo grado. atrio sinistro dilatato, Ventricolo destro nei limiti. AL doppler: insufficienza mitralica media, insufficienza tricuspidale lieve. PAP stimata di 25 mmHG.

ECG all'ingresso: bradicardia sinusale. asse elettrico tendente a sinistra.Ripolarizzazione ventricolare alterata. qt e 500 msec.

ECG alla dismisione: bradicardia sinusale. asse elettrico tendente a sinistra.RIpolarizzazione ventricolare diffusamente alterata,

RX torace:(22/07/2016): parziale riduzione dei multipli e sfumati addensamenti parenchimali bilaterali.Persiste diffuso interessamento interstiziale.
Cavità pleuriche libere da versamento Ombra cardiaca nei limiti.
Esami ematici alla dimissione:hb 10.0 g/dl crea 2,3 mg/dl

TC cranio torace ed addome (15/'07/2016): assenza di alterazioni tomodensitometriche focali in atto a carico del parenchima celebrale. Diffusa e sfumata ipondensità della sostanza bianca periventricolare da riferire a sofferenza celebrale cronica. Atrofia cortico sottocorticale diffusa. Strutture encefalitiche mediane in asse. Estese aree di consolidazione con associati aspetti a vetrosmerigliato nel segmento dorsale del lobo superiore bilateralmente e del lobo inferiore da ambo i lati. Versamento pleurico basale bilaterale. Enfisema centrolobulare apicale e lobare superiore. Formazioni cistiche renali.

Terapia domiciliare
Pantorc 20 1 cp la mattina
Plavix 1 cp dopo mangiato
Cardioaspirina 1 cp dopo mangiato
cardiocor 1,25 1 cp ore 8
lasic 25 1 cp ore 8 20
procoralan 5 1/2 compressa ore 8 20
torvast 40 1 cp la sera
terapia broncoattiva

Grato a chi mi può dare indicazioni.

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[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Che la situazione di suo padre sia molto critica emerge anche per un profano alla lettura della documentazione clinica e strumentale.
Soprattutto la funzione di pompa del Vsn è depressa con una EF del 30% e una acinesia dell'apice e dei settori vicini.
A questo, che già basterebbe a farlo sentire astenico, si associa uno stato anemico che peggiora globalmente la situazione. Spero almeno che si sia capito perchè suo padre è anemico (ipoplasia midollare, perdite occulte...)
Si aggiunge una sofferenza cerebrale cronica, che sarebe stato più opportuno indagare con un RM e degli addensamenti parenchimali bilaterali con versamento pleurico di possibile natura plurifattoriale.
Infine, , suo padre assume 50 mg al giorno di furosemide (Lasix) senza l'aggiunta di un antialdosteronico: guardi è un miracolo che abbia la forza per reggersi in piedi.
Con quei dosaggi di lasix suo padre perde mega moli di potassio predisponendosi ad aritmie ventricolari anche minacciose. Spero che le abbiano detto che deve bere almeno 2,5lt di acqua frazionati nella giornata e misurare la diuresi giornaliera.
Per completare il tutto, in un soggetto bradicardico aggiungono l'Ivabradina (procoralan)......per aumentare la bradicardia!
Guardi, nonostante tutto suo padre ha una tempra di acciaio: altri ci avrebbero già rimesso le penne.
Lo faccia vedere da un cardiologo serio o presso un centro serio: non c'è da attendere proprio nulla c'è da agire.
Saluti,
Dott. Caldarola.
[#2] dopo  
Utente 315XXX

Iscritto dal 2013
Grazie dottore per la pronta risposta. Mi attivo velocemente.
In precedenza mio padre assumeva compresse di ferro è opportuno che gli faccia riprendere la terapia?

Grazie
[#3] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Non ritengo opportuno somministrare il ferro per bocca, sia come solfato che come gluconato: per essere efficaci devono essere presi a digiuno ed entrambi sono irritanti.
E' probabile che suo padre perda ferro per stillicidio da un'ernia iatale o per una gastrite cronica: non mi pare il caso di insistere.
Se i livelli di ferritina risulteranno bassi è preferibile, a mio avviso, la somministrazione di un carico di ferro per via EV più efficace e privo di effetti collaterali gastrici.
Saluti cordiali,
Dott. Caldarola.