Utente 965XXX
Buongiorno e innanzitutto grazie per il servizio offerto alla collettività.

La mia storia è la seguente: da circa 2 settimane sono stato operato per due ascessi cutanei ascellari, molto dolorosi e delle dimensioni, all'incirca, di una noce. Dopo l'operazione non mi è stato somministrato alcun antibiotico e mi è stato detto di trattare le ferite post operatorie sciacquandole 1-3 volte al giorno con acqua corrente e cambiando le garze dopo tale operazione. Aggiungo che tali ferite non sono state suturate e si presentano come delle cavità larghe circa 4 centimetri e profonde circa un centimetro, un centimetro e mezzo. Alla mia domanda se era necessario usare del disinfettante mi è stato risposto con tono fermo di no.

Adesso le mie domande:

1) è pratica chirurgica comune, in caso di drenaggio di ascessi cutanei non fistolizzati, quella di NON suturare le ferite, seppur di dimensioni abbastanza considerevoli?

2) i chirurghi (tedeschi) che mi hanno operato si sono raccomandati che io non usi alcun disinfettante, perché?

3) ho fatto cambiare le medicazioni ad altri chirurghi (italiani) che hanno utilizzato, per diverse volte, sia amuchina che betadine, anche in garze. Hanno sbagliato e potrebbero aver compromesso qualcosa?

4) dopo l'applicazione di tali medicazioni con disinfettante (due settimane dopo l'intervento) ho iniziato a sentire un fastidio/dolore che assomiglia ad una scossa elettrica, che mi da la sensazione che ci sia un "nervo scoperto": può essere colpa del disinfettante o è un sintomo post operatorio comune che tenderà a scomparire con il tempo?

Grazie infinite per avermi letto fino a qui,

Cordiali saluti,

Michele

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[#1] dopo  
Dr. Andrea Favara
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[#2] dopo  
Utente 965XXX

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Buongiorno Dottor Favara e grazie per la veloce e telegrafica risposta.

Purtroppo il "non saprei" e il "non credo" mi lasciano ancora perplesso in merito alla correttezza dei trattamenti che ho ricevuto e sto ricevendo: devo proseguire con i disinfettanti o rischio di ottenere risultati controproducenti, rallentare il processo di guarigione o peggio ancora di provocare dannosi effetti collaterali?

Mi scuso per l'insistenza, ma a volte la divergenza di opinioni tra specialisti manda davvero in crisi noi pazienti.

Grazie ancora a Lei, o a chiunque altro medico vorrà lasciarmi la sua opinione.

Michele
[#3] dopo  
Dr. Andrea Favara
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In assenza di una visita diretta non e' possibile essere piu' precisi....ad esempio se fosse allergico a determinanti disinfettanti come a volte succede potrebbe essere compreso l'atteggiamento dei colleghi tedeschi ma e' solo per farle un esempio. Credo corretto si affidi a un medico o a un team con in quale ha stabilito un rapporto di fiducia reciproca. Prego.