Utente 408XXX
Salve, sono un ragazzo di 23 anni con un cheratocono bilaterale diagnosticato ormai da quasi 7 anni.
Dopo anni con LAC semirigide gas permeabili, oggi l'oftalmologo mi ha fatto sapere che l'opzione chirurgica sarà probabilmente necessaria.
Il mio visus attuale con LAC è il seguente : OD : 4-5 /10; OS : 5 / 10. Le lenti sono state rinnovate da appena 3 mesi presso un contattologo, buon appoggio. Con foro stenopeico i valori salgono a circa 8 decimi per entrambi gli occhi. Spessore corneale OS : 429; OS : 373. Presenza di cicatrice sub epiteliale paracentrale.

Vorrei avere una opinione riguardo la mia situazione, anche se francamente ritengo che allo stato attuale sia piuttosto mediocre, ad essere generosi. Mi chiedo quindi quali siano le prospettive con cheratoplastica lamellare. L'oftalmologo mi ha detto che, per quanto riguarda la sua esperienza, circa l'80% dei trapianti può portare a 10 / 10 di visus, ma che è necessario aspettare almeno 1 anno per togliere i punti e che prima di questo processo la vista potrebbe essere significativamente peggiore.
Qualsiasi opinione e informazione è molto gradita.
Grazie.
[#1] dopo  
Dr. Giovanni Lanfredi
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BUONASERA.CONCORDO CON IL PARE DEL SUO OCULISTA.LA CHERATOPLASTICA LAMELLARE POTREBBE RISOLVERE ADEGUATAMENT E IL SUO PROBLEMA DEL CHERATOCONO ANCHE IN QUANTO ESISTE UNA CICATRICE EPITELIALE PARACENTRALE CORNEALE. NON RISULTA POSSIBILE E PREVEDERE UNA EVENTUALE AVANZATA DEL CHERATOCONO SIA CHE ESEGUA LA CHERATOPLASTICA LAMELLARE SIA NEL CASO LA STESSA NON VENGA ESEGUITA IL DECORSO DEL CHERATOCONO RISULTA ESSERE ALQUANTO IMPREVEDIBILE IN OGNI CASO TALORA ANCHE DIVERSO TRA I DUE OCCHI INFATTI DI SOLITO IL CHERATOCONO NON INIZIA E NON EVOLVE IN MODO UGUALE TRA I DUE OCCHI UN OCCHIO DI SOLITO SI PRESENTA PEGGIORE RISPETTO AL CONTROLATERALE.ESISTONO COMUNQUE ALTRI SISTEMI DI RALLENTAMENTO ANCHE SE TALORA PARZIALI DEL CHERATOCONO QUALI IL CROSSLINKING LA APPLICAZIONE DI ANELLI INTRASTOMALI INTACS COSI DETTO MA NON SEMPRE QUESTE TECNICHE SONO UTILI SPECIE IN CHERATOCONI AVANZATI.MI AFFIDEREI AL PARERE DI OCULISTI ESPERTI IN MALATTIE DEL SEGMENTO ANTERIORE E DELLA CORNEA IN PARTICOLARE PER SENTIRE PREVENTIVAMENTE ANCHE IL LORO PARERE PRIMA DI ESEGUIRE LA CHERATOPLASTICA LAMELLARE.PER QUANTO CONCERNE I PUNTI POSTCHERATOPLASTICA VERO CHE DEBBONO RIMANERE IN LOCO PER CIRCA 1 ANNO MA QUESTO NON RAPPRESENTA UN TERMINE SEMPRE FISSO ED IMMODIFICABILE IL TEMPO VARIA DA CASO A CASO DA 1 A 2 ANNI OVVIAMENTE SOTTO ATTENTO ED ACCURATO CONTROLLO OCULISTICO DURANTE IL QUALE VENGONO INSTILLATI COLLIRI CORTISONICI ED ENTIEDEMIGENI AL FINE DI RIDURRE EDEME E MINORE TRASPARENZA DEL LEMBO TRAPIANTATO.TRA I CENTRI OCULISTICI NOTORI PER TRATTARE LE MALATTIE CORNEALI SEGNALO OSPEDALE DI MESTRE OSPEDALE DI SIENA E LA SCUOLA OCULISTICA DI GENOVA-OSPEDALE SAN MARTINO OVE SONO PARTICLARMENTE ESPERTI NEL CURARE LE MALATTIE DEL SEGMENTO ANTERIORE OCULARE DI CUI LA CORNEA RIVESTE UN RUOLO FONDAMENTALE.CORDIALI SALUTI.AUGURI.MANTOVA 17/08/2016.
[#2] dopo  
Utente 408XXX

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La ringrazio per le informazioni.

La cheratoplastica verrà eseguita dal Prof Massimo Busin. Ciò che mi preoccupa è la qualità visiva nel periodo post operatorio precedente alla rimozione dei punti.