Utente 354XXX
Salve. Premetto che non so' se è la sezione giusta per questa domanda.
A seguito di una sospetta polmonite sono stato ricoverato per 10 giorni.
Uno dei tanti antibiotici che mi fecero endovena, me lo iniettarono di colpo, con un'istantanea espulsione del liquido dalla siringa (circa metà), direttamente dalla siringa dentro la cannula che poi entrava nella vena. Ricordo che subito mi sentii male, con tutto l'interno del corpo, dalla testa ai piedi, che accusò il colpo di questa iniezione brusca. Sentivo come se tuttè le vene del corpo si bloccassero e forti dolori soprattutto nello sterno. Tutto ciò durò un minuto ma sembrava di morire.
Chiedo cosa ho realmente vissuto e se ciò è rischioso o se è prassi.
La giustificazione dell'infermiera è stata: la faccio in questo modo così ti evito di metterti la flebo.
I successivi antibiotici sono stati poi somministrati attraverso flebo, quindi diluiti e lentamente.
Grazie anticipatamente

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[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Quello che lei descrive potrebbe essere banalmente messo in relazione piu che con l'antibiotico con gli eccipienti.

Per tale motivo si raccomanda sempre, specie alla prima somministrazione, di somministrare il farmaco lentamente, possibilmente diluito.

Ma questo comunque nopn crea alcun danno, ma solo sintomi fugaci.
Arrivederci

cecchini
[#2] dopo  
Utente 354XXX

Iscritto dal 2014
Grazie mille Dottore per la risposta