Utente 413XXX
Gent.mo Dottore,
circa un mese fa, durante una partita di calcetto, in frenata, dopo uno scatto, ho avvertito un dolore al tallone destro.
In un primo momento pensavo fosse un dolore di poco conto e che sparisse nel giro di qualche minuto, ma con il passare delle ore e dei giorni, aumentava, tanto da non permettermi di poggiarlo a terra.
Ho effettuato una RM e questo è il referto:

"L'esame è stato eseguito impiegando sequenze TSE T1 e GE 2D pesate nei tre piani dello spazio e completato con acquisizioni STIR.
Modesta disomogeneità del l. peroneo-astragalico anteriore da lesione distrattiva con modico versamento nel recesso omonimo. Lieve slargamento ed iperintensità di segnale in T2 del versante esterno della fascia plantare in sede inserzionale calcaneare ( fascite plantare ).
Segni di tenosinovite del t. flessore lungo dell'alluce.
Non alterazioni di segnale del p.calcaneare, del p.astragalico posteriore e deltoideo.
nella norma il seno del tarso.
regolare il segnale dei t. peronei lungo e breve e del t.tibiale posteriore.
Non significative alterazioni di segnale all'avampiede."

I primi giorni ho applicato una schiuma (Artrosilene) per 3 volte al giorno, prescrittami dal mio medico curante, alternata da applicazioni con ghiaccio.
Adesso il dolore si è alleviato, ma ancora presente e propenso ad aumentare se tento di far pressione sul tallone.
Io sono alto 173 cm per 71 Kg di peso.

Mi potrebbe dare gentilmente un consiglio sui prossimi passaggi da eseguire?
La ringrazio anticipatamente per l'attenzione prestatami.

Cordiali Saluti
[#1] dopo  
Dr. Umberto Donati
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È possibile che il problema sia la fascite plantare, che si riconosce con la semplice visita diretta, ricorrendo si ad esami strumentali solo nel caso che si debba fare diagnosi differenziale con altre patologie. Le ricordo che la RMN non ha nessun significato clinico da sé sola ma acquista rilievo solo quando va a completare la visita specialistica integrandosi con quanto emerso dall'esame clinico. Mostri quindi le immagini della RMN (e non il solo referto) al medico che, dopo averLa visitata, ha ritenuto opportuno prescrivere questo accertamento perché completi con esse la visita e decida il da farsi. Se è stato il Suo medico curante, deciderà se farsi carico egli stesso di diagnosi e terapia o se inviarLa a visita specialistica ortopedica.
Questo è il solo percorso da fare per accertare la diagnosi, elemento irrinunciabile per decidere il trattamento appropriato.
Cordiali saluti
Umberto Donati, MD
[#2] dopo  
Utente 413XXX

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Gent.mo Dott. Donati, la ringrazio tantissimo per la gentile risposta e per la chiara delucidazione sul caso.

Cordiali saluti