hiv  
 
Utente 421XXX
Salve! Vorrei alcune informazioni riguardo l"HIV e la leucoplachia ora villosa, dopo 5 giorni da un rapporto sessuale non protetto ho riscontrato di avere la lingua bianca ed macchie bianche sui lati della lingua, come delle creste, dopo 20 giorni ho ancora questi sitomi. Siccome sono nel panico, vorrei sapere se e vero che questo tipo di leucoplachia l"hanno solo chi e stato infetto da HIV ?
[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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La leucoplachia villosa è una manifestazione tipica dell'infezione avanzata da HIV, non trattata e prelude al complesso di manifestazioni che costitutiscono l'AIDS.
In venti giorni lei non può avere, verosimilmente, sviluppato una leucoplachia villosa.
Vada da un dermatologo e faccia vedere la lingua. Sicuramente sarà una banalità.
Saluti,
Dott. Caldarola.
[#2] dopo  
Utente 421XXX

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La ringrazio per la risposta dottore! Vedrò al più presto di farmi vedere da un dermatologo, guardandomi oggi di nuovo la lingua sembra proprio leucoplachia villosa ed ho una paura immensa di aver preso l"HIV..Leggendo su internet la leucoplachia pelosa e uno dei primi sintomi hiv ( so che i sintomi hiv si vedono dopo al meno 2 settimane, a me e venuta dopo ne anche 7 giorni dal rapporto non protetto, possibile ? e fin ora non ho altri sintomi) ed e causata dal virus Epstein-Barr . Quello che non capisco, perche essendo la leucoplachia villosa provocata dal Epstein-Barr e associata al hiv , non puo essere un sintomo a parte, senza essere associata al virus dell'immunodeficienza umana..? Grazie per il tempo da lei offerto !
[#3] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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La leucoplachia villosa o pelosa è causata dall' HBV e differentemente da quanto si è andato a leggere su internet, è espressione della riattivazione del virus tanto che l'Aciclovir o gli analoghi sono efficaci nel tenerla a bada.
Pertanto non può essere uno dei sintomi della sieroconversione, perchè alla fase di sieroconversione segue rapidamente una fase di latenza in cui si stabilisce un equilibrio tra HIV e sistema immune che può durare decenni e in cui il numero di CD4 è >250mmc, sicchè sufficiente a tenere a bada le infezioni o le reinfezioni.
Inoltre recenti studi hanno dimostrato che non sempre la leucoplachia villosa è associata alla infezione da HIV ma anche all'assunzione di farmaci, specie topici, che consentono la riattivazione locale dell'HBV.
Infine, a un occhio non esperto, tutte le lesioni cutanee e mucose sembrano uguali: la dermatologia è una branca dove l'esperienza visiva è fondamentale.
Quindi non faccia castelli di sabbia, faccia vedere la bocca a un dermatologo e se questi le diagnosticherà una leucoplachia villosa sarà necessario valutare il pattern immunitario anti HBV ed eseguire il test HIV per sua tranquillità.
Saluti,
Dott. Caldarola.