Utente 421XXX
Gentili Dottori, sono un giovane collega di 25 anni, circa 20 giorni fa, a causa di un tamponamento in autostrada, sono stato, miracolato e ricoverato come politrumatizzato, riportando frattura scomposta e poliframmentaria di omero e radio sn, frattura poliframmentaria di anulare e mignolo, con perdita del tratto ungueale(2/3 di falange); inoltre, l'omero nel suo tragitto mi ha causato un distacco del nervo radiale, quantificato in 3 cm.
Operato al momento del ricovero per stabilizzarmi, sono stato rioperato a 4 giorni dall'incidente, in questa occasione, oltre l'applicazione di placche in titanio interne e osteosintesi, è stato eseguito un intervento di innesto di muscolo in vena safena, per ricollegare i due monconi del nervo.
Il chirurgo che mi ha operato si dice molto positivo circa il mio recupero, paventandomi addirittura la ripresa alle normali attività per dicembre/gennaio(gli ho specificato che praticavo boxe, ma lui non ha cambiato il suo parere e ha detto che potrò riprendere).
Io non voglio fasciarmi il capo prima del tempo, ma ad oggi ho il dorso della mano ancora insensibile, e l'estensione di polso e dita è praticamente assente, rimuoverò il gesso tra circa 25giorni, so che è presto ma non voglio perder tempo.
Tenendo in considerazione la giovane età, uno stato di salute ottimale(sempre fatto sport e mangiato sano), e soprattutto in vista della professione, il cui inizio è alle porte, sono molto propositivo e ottimista, e per questo disposto a tutto pur di riacquisire la funzionalità dell'estensione.
Quel che vi chiedo è quale iter dovrei seguire per garantirmi le massime possibilità di recupero, se esistano in Italia e non, centri specializzati in questo tipo di lesioni sia per quanto riguarda la riabilitazione, sia per un eventuale reintervento.
Inoltre, è possibile applicare una protesi ossea alla falange parzialmente amputata, i tendini sono stati ancorati a questo residuo(lungo circa 0.5cm) per recuperare la lunghezza originale? Ho avuto pareri discordanti in merito.
Grazie a chiunque mi risponderà.

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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Gentile Collega,

l'intervento eseguito (tubulo venoso riempito di muscolo) è, a mio parere, la migliore soluzione possibile.

Difficile dire in quanto tempo e in che misura potrà recuperare, a causa della complessità delle lesioni del nervo radiale.

I tempi, in ogni caso, non saranno brevi.

A Napoli potrà certamente fare tutta la riabilitazione necessaria.

Circa l'allungamento della falange, non esiste un intervento che possa ripristinare la situazione precedente, ma solo compromessi, che vanno valutati con attenzione, soppesando vantaggi e svantaggi.

Buona serata e....in bocca al lupo !!
[#2] dopo  
Utente 421XXX

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Gentile collega, oggi sono stato a visita presso un chirurgo della mano, differente da colui il quale mi ha operato, non per scetticismo ma per questioni logistiche.
Ebbene, sensibilità e motricità sono ancora a 0.
Ho parestesie costanti della zona denervata, l'edema dell'arto è rientrato vistosamente, le ferite superficiali sono chiuse e alla prossima visita si inizieranno a rimuovere i circa 100 punti che mi decorano il braccio.
Viste le rx ha definito la situazione osteoarticolare perfetta.
La cosa che mi infastidisce è che nessuno, a parte il chirurgo che mi ha operato e che si dice molto positivo, si sbilancia sul nervo.
Io nel futuro non ambisco ad una microchirurgia o ad un lavoro in cui serva una manualità perfetta, ma vorrei che qualcuno mi dicesse con schiettezza cosa dovrei aspettarmi in termini di recupero, accingendomi nel giro del prossimo anno alla professione medica, dovrò puntare necessariamente ad una specializzazione da scrivania o avrò un minimo di efficenza(es. ginecologia)?
Chiaramente non pretendo un indovino, so bene che è una questione del tutto soggettiva, ma gradirei il parere di un professionista, che avvezzo al trattamento di questo tipo di trauma, sulla base della propria esperienza, possa darmi un parere, che sia positivo o negativo non importa, ma l'incertezza mi tortura.
Inoltre vorrei chiedere a voi, se esistano centri in italia o in europa, che trattino tale tipo di trauma in maniera iperspecialistica.
Vi ringrazio per l'attenzione e mi scuso se sono stato prolisso.
[#3] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Preferisco sempre non esprimermi in modo netto circa il recupero di queste lesioni, vista la possibilità di evoluzioni anche molto diverse tra loro.

Non è possibile, pertanto, fare un pronostico certo, ma solo probabilistico (come in tutti gli interventi, del resto).

Il fatto che ad oggi il recupero sia 0, è del tutto normale; i tempi, come ho già detto, non saranno brevi, ma ci vorranno varie settimane (almeno 6-7).

Si tratta di avere pazienza.