Utente 369XXX
Buongiorno,
volevo chiedervi un consulto riguardo il quadro clinico di mia madre.
Giorno 6 aprile ha avuto un infarto. Questa la diagnosi principale: " Cardiopatia ischemica: Stemi anteriore rivascolarizzato con PTCA + DES su IVA e in seduta differita su coronaria destra e marginale ottuso. Ipertensione arteriosa. Dislipidemia mista".

A distanza di 4 mesi è stata ricoverata in pronto soccorso per "comparsa di puntate ipertensive (180/110)".
E' stata sottoposta a elettrocardiogramma ed ecocardiogramma che hanno confermato la buona riuscita dell'impianto degli stent e il buon funzionamento del muscolo cardiaco.
Ad un esame ecografico all'addome è però emerso " Fegato debordante dall'arcata costale, a margini netti ed ecostruttura omogenea (epatopatia congestizia)".
I valori di transaminasi nel sangue sono nella norma, presenta solo un valore di LDH leggermente superiore al normale.

Vi chiedo un vostro parere in merito a quanto emerso dall'esame ecografico.

Grazie.

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Dr. Vincenzo Caldarola
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Un fegato congesto è espressione di uno scompenso cardiaco, principalmente di uno scompenso dx.
Pertanto è fondamentale accertare, con la semeiotica clinica (presenza di polso giugulare, edemi periferici ecc) e con la semeiotica strumentale che si avvale dell'Ecocardiogramma Color Doppler se davvero il cuore di sua madre ha dei problemi di pompa o se questi non ci sono.
Se non ci sono l'aumento del volume epatico potrebbe non essere di natura congestizia ma legato ad altre cause che vanno indagate e che ineriscono al fegato stesso (per esempio una steatosi anche lieve).
Saluti,
Dott. Caldarola.