Utente 421XXX
Sono in cura per depressione maggiore bipolare con Paroxetina 10 mg/die , Mirtazapina 30 mg/die, Litio 600 mg/die, l'unica combinazione di farmaci che non mi dà problemi importanti.

Col mio psichiatra abbiamo provato tantissimi SSRI e SNRI e ultimamente anche la Vortioxetina ma purtroppo mi danno tutti problemi molto importanti (quasi sempre fortissima agitazione e tremori) che superano largamente i benefici .

La Paroxetina funziona molto bene (evita risvegli notturni, mi fa calmare, mi riduce l'ansia, etc...), purtroppo già a 10 mg mi fa calare parecchio la potenza erettiva creandomi diversi problemi, a 20 mg i problemi diventano enormi.

C'è qualche modo di poter eliminare questo effetto collaterale della Paroxetina che dia il via libera al mio psichiatra di potermi aumentare anche il dosaggio della Paroxetina senza che io abbia più problemi erettivi?

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[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

da questa postazione non possiamo darle una indicazione terapeutica mirata non conoscendo per altro esattamente il suo reale quadro clinico.

Cosa dice il suo andrologo di riferimento?

Comunque, se desidera poi avere più informazioni dettagliate su questi temi, le consiglio di consultare anche l’articolo pubblicato sul nostro sito e visibile all'indirizzo:

http://www.medicitalia.it/minforma/urologia/231-farmaci-interventi-possono-danneggiare-sessualita-maschile.html

Un cordiale saluto.
[#2] dopo  
Utente 421XXX

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Gentile Dr. Beretta,
ho letto l'articolo che mi ha indicato che relativamente al mio problema non aggiunge nulla a me utile rispetto a quanto ho già espresso nella mia domanda (che gli SSRI possono causare problemi di erezione già lo sapevo e già l'ho espresso nella mia richiesta di consulto).

Non cerco una indicazione terapeutica mirata o il suggerimento di un farmaco specifico ma vorrei semplicemente sapere se c'è un modo di determinare una "counteraction" sulla perdita di capacità erettiva dovuta alla Paroxetina.

In caso affermativo allora sarà mia premura andare da un andrologo per risolvere il problema, se invece voi gentili dottori mi dite che non esiste alcuna terapia scientificamente valida me ne farò una ragione.

Visto che il mio psichiatra non ha suggerito una visita andrologica, richiederla io di mia iniziativa senza sapere prima se queste problematiche sono risolvibili o meno sono una perdita di tempo per il collega che dovrà visitarmi e una perdita di soldi e tempo per me.
[#3] dopo  
Utente 421XXX

Iscritto dal 2016
Mi sembrava giusto aggiungere le seguenti informazioni.
Ho ricordato solo ora che in data 11/2014 ero andato da un endocrinologo perfezionato in andrologia, vi ero andato per i miei problemi depressivi ma nella visita specificai che avevo gravissimi problemi di erezione e eiaculazione (guarda un po' prendevo molti SSRI in quel periodo) e lui volle farmi degli accertamenti da cui non si evinse nulla di problematico.
Mi fu detto che quindi i miei problemi erano solamente dipendenti dai farmaci/situazione psichiatrica.
Gli accertamenti che mi furono fatti sono:
Ecocolordoppler penieno dinamico, esame ecotomografico dello scroto, ecocolordoppler distretto arterioso e venoso, ecografia del pene, ecografia del testicolo.
Mi vennero prescritte anche delle analisi del sangue.

Tempo dopo mi vennero ridotti enormemente gli SSRI e i miei problemi si ridussero molto.

Quindi, come ho scritto prima, se ci fosse qualcosa che possa opporsi all'effetto collaterale della Paroxetina di inibire l'erezione sarei molto felice di saperlo in modo da poter prenotare una visita da uno specialista e discuterne con lui.
[#4] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

visti ora i dettagli della sua storia clinica e viste anche le valutazioni andrologiche già fatte poco altro si può aggiungere; bene ora per lei seguire attentamente tutte le indicazioni terapeutiche datele dal suo psichiatra.

Un cordiale saluto.
[#5] dopo  
Utente 421XXX

Iscritto dal 2016
Gentile Dr. Beretta, prima mi ha detto che non era possibile dare una indicazione terapeutica, ora mi dice che non si può aggiungere altro.

Devo dedurre che mi sta dicendo che l'andrologia non può fare nulla contro le disfunzioni sessuali da SSRI.

Grazie lo stesso, non sempre la medicina è in grado di fare qualcosa purtroppo e io da responder anomalo a molti antidepressivi lo so molto bene.

Cordiali saluti a Lei.
[#6] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Bene ora superare o meglio controllare le sue problematiche psichiatriche e poi naturalmente, anche con la riduzione relativa dell'assunzione di SSRI, dovrebbero migliorare anche le sue problematiche sessuali.

Ancora un cordiale saluto.
[#7] dopo  
Utente 421XXX

Iscritto dal 2016
Gentile Dr. Beretta,

Come ho scritto nel mio primo messaggio io assumo 10 mg di Paroxetina, cioè mezza compressa, quindi ridurre ulteriormente gli SSRI la vedo difficile...
Se aumento la Paroxetina a 20 mg io sto meglio ma l'erezione muore, quindi al momento devo stare peggio...

Ho anche specificato che non rispondo bene a un mare di psicofarmaci il che rende ancora più difficile per lo psichiatra (parliamo probabilmente del più famoso psichiatra di tutto il Sud Italia, stretto collaboratore del più famoso psichiatra italiano) delineare un quadro terapeutico e oltre a farmi i complimenti per la mia pazienza il dottore non ha potuto fare moltissimo.

Tutto questo per dire che ci sono voluti anni e anni di sofferenza provando una marea di farmaci antidepressivi (anche la nuovissima Vortioxetina), stabilizzatori dell'umore e anche antipsicotici per capire che solo Mirtazapina, Paroxetina e Litio riescono a fare qualcosa.

Se avessi possibilità di aumentare la Paroxetina annullando gli effetti collaterali sessuali starei ancora meglio ma ho capito che non è possibile.

Cordiali saluti.
[#8] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Per le decisioni terapeutiche finali senta sempre in diretta il suo psichiatra di riferimento.

Ancora un cordiale saluto.
[#9] dopo  
Utente 421XXX

Iscritto dal 2016
Certamente, nulla può sostituire l'esperienza e la competenza di un medico le quali possono e devono essere integrate con l'esperienza individuale del paziente.

Rimarrò sintonizzato nella speranza che la ricerca prima o poi trovi un "antidoto" efficace.

Cordiali saluti.
[#10] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Bene!