causa  
 
Utente 559XXX
Buongiorno soffro da acufeni bilaterali da ormai un anno, la causa scatenante pare essere stato un trauma acustico a seguito del quale ho avuto per qualche giorno un disturbo consistente in distorsioni uditive che sono state curate con successo con terapia al cortisone (deltacortene per via orale) ho effettuato sempre in quell'occasione esame audiometrico dal quale si è evidenziato un deficit bilaterale di circa 35db intorno ai 4000hz (deficit che già sapevo di avere da anni in quanto ho svolto a lungo l'attività di musicista), in quei giorni il medico di base mi disse (al contrario dell'otorino che mi visitò) che il timpano sinistro era infiammato. Il decorso dell'acufene è stato poi nei mesi accompagnato da sensazioni di orecchio pieno, scarso equilibrio accompagnato a qualche capogiro (anche se ho sempre sofferto di debolezza da cali di zuccheri), voce rimbombante e una certa sensibilità ai suoni forti voci comprese e a rumori vari tra cui ronzii a bassa frequenza e gorgoglii come di spostamenti di liquidi specialmente nell'orecchio sinistro, devo dire che per interi periodi quasi non me ne accorgevo più in quanto l'acufene tendeva a fluttuare nella sua intensità ; Più recentemente a distanza di diversi mesi mesi ho nuovamente effettuato esame audiometrico riscontrando un miglioramento sulle 4000hz (deficit bilaterale di "soli" 20db.. non più 35!)) ed impedenzometrico dal cui esito non è stato evidenziato nessun problema specifico; Ora sono pieno di dubbi in quanto ho notato che capovolgendo la testa chinandomi in avanti il suono dell'acufene che di per se è un fischio acuto aumenta sensibilmente, come pure quando faccio le scale di corsa avverto nei sobbalzi ascendenti il suono che contestualmente ad ogni sobbalzo aumenta, il suono aumenta anche quando addento qualcosa di duro.. Il mio dentista che è gnatologo ha esaminato la mia mandibola e i miei denti riscontrando un forte stress ai muscoli mandibolari (bruxismo notturno) e una certa mala occlusione che ha arginato limandomi qualche dente, ha consigliato di fare un bite senza darmi però molte garanzie sugli esiti dell'acufene. Ora ho molta confusione su quelle che potrebbero essere le cause del mio acufene ma riuscire a capirlo meglio potrebbe darmi speranza di poterlo in qualche modo curare, a cosa devo pensare? ...TRAUMA ACUSTICO? ..IDROPE?.. STRESS MANDIBOLARE? PROBLEMI AL MICROCIRCOLO?? quali esami potrei fare per fare maggior chiarezza sulla situazione?
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[#1] dopo  
Dr. Sergio Formentelli
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"Il mio dentista che è gnatologo ha esaminato la mia mandibola e i miei denti riscontrando un forte stress ai muscoli mandibolari (bruxismo notturno) e una certa mala occlusione che ha arginato limandomi qualche dente, ha consigliato di fare un bite senza darmi però molte garanzie sugli esiti dell'acufene"


Bruxismo è una cosa, malocclusione è un'altra e le due cose NON DIPENDONO l'una dall'altra.

Il bruxismo inoltre va MISURATO per essere certi della diagnosi.
www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/1363-bruxismo-diagnosi-terapia.html
www.studioformentelli.it/pagine/articoli/bruxismo

Malocclusione significa cattivo funzionamento della mandibola.
Il bite è il primo presidio terapeutico da applicare per contenerne gli effetti.
Limare i denti è una procedura senza ritorno, e a praticata da pochi professionsiti espertissimi, quando sono assolutamente certi di risolvere la problematica.
Personalmente non me lo permetto praticamente mai.

temo ceh siamo ancora al palo nell'inestigazione di possibili cause orali dei suoi acufeni.

[#2] dopo  
Utente 559XXX

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Gent.mo Dottor Formentelli grazie per la sua risposta, perdoni ma mi auto cito "un forte stress ai muscoli mandibolari (bruxismo notturno)"... chiaro che io intendessi: " forte stress ai muscoli mandibolari (PROBABILMENTE dovuto a) bruxismo notturno.. credo fosse difficile da fraintendere; Inoltre non ho mai detto che bruxismo e malocclusione siano la stessa cosa.. li ho chiaramente presentati come concomitanze: "stress ai muscoli mandibolari (bruxismo notturno) e (E) una certa mala occlusione".. cosa le fa pensare che stessi intendendo una qualche sorta di uguaglianza tra i due elementi?;
Credo che prima di spendere 500€ per testare l'intensità di un probabile bruxismo (ho curiosato tra i suoi links) mi rivolgerò ad una struttura per esami approfonditi e di routine... quella routine su cui mi aspetterei di essere illuminato magari proprio da qualche risposta su questa mia richiesta di consulto on line.
Cordialità

[#3] dopo  
Dr. Sergio Formentelli
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Prima confusione: i 500 euro si riferiscono al completo ciclo di cura di biofeedback con GrindCare CLINIC.

Per testare il bruxismo si usa o il Bruxoff o il GrindCare MEASURE per alcune notti, e non costa certo quella cifra.
E' proprio questo l'esame di ROUTINE che lei sta cercando per il bruxismo.
www.bruxoff.com/find-a-doctor/
Qui c'è un elenco di strutture che usano Bruxoff proprio per eseguire tale esame approfondito (l'unico con cui si può confermare la diagnosi di bruxismo); non esiste analogo elenco dei professionisti che usano Grindcare Measure (NON Clinic).


Non posso sapere, in base ad una richiesta, cosa il paziente conosce di un certo argomento e cosa no, cosa gli ha detto lo gnatologo e cosa pensa autonomamente.

Le risposte sono per forza di cose generali per spiegare un fenomeno di cui l'utente ci parla.
Io non posso sapere che lei conoscesse il fatto che il bruxismo, sia nella variante serramento che nella variante digrignamento non dipendono dall'occlusione dentale.
Ho solo precisato che non c'è relazione fra le due cose eccetto il fatto che danno gli stessi sintomi (e questo lo aggiungo ora).
Lei è la PRIMA persona, in tutti questi anni che studio il bruxismo che è a conoscenza della cosa!

Spero di averle dato informazioni utili per affrontare un dialogo costruttivo con il suo curante.