ansia  
 
Utente 411XXX
Salve gentili dottori, vi scrivo perché da un mese vivo in un costante stato d'ansia che mi sta condizionando la vita su vari fronti. Provo a riorganizzare le idee:

Il 24 giugno 2016 subisco un intervento di circoncisione parziale causa fimosi non serrata, dal secondo giorno dell'intervento fino a tutt'oggi ho manifestato edema nella parte sinistra del prepuzio, senza dolori o complicazioni, solo estetico, trattato con Gentalyn Beta nei momenti di maggior gonfiore. Il mese successivo, il 25 Luglio sono partito per il Giappone, lì sono stato costretto a dormire per terra su un futon molto duro, anche se sono sempre stato abituato nella vita a morbidi materassi e tanti cuscini, confessandovi anche che spesso ho una postura scorretta sia al PC che seduto normalmente. Al secondo giorno di futon ho iniziato ad avvertire un intorpidimento della coscia destra, senza dolore, solo intorpidimento con sensazione di "acqua che scorreva" quando disteso a terra a pancia in su. Da lì sono iniziate le prime preoccupazioni, perché sono un soggetto ansioso, oserei dire ipocondriaco, avendo sperimentato in casa la lunga malattia di mio padre (diabete + aterosclerosi + ictus + dialisi) che lo ha condotto fino alla morte a 58 anni. Ho cercato i sintomi su internet e ho trovato solo cose riconducibili alla Sclerosi Multipla, di cui ho sempre avuto timore, anche se mai manifestato come in questo caso. Nel corso delle settimane successive ho iniziato anche ad avere dolori alle braccia e alle mani (senza intorpidimenti, solo dolori, soprattutto al braccio destro dove ho una spalla che praticamente da dieci anni scricchiola senza mai indagini mediche). Gli intorpidimenti si manifestavano maggiormente sul futon steso e appena mi alzavo, per poi alleviarsi stando in piedi. L'ansia mi è salita alle stelle, e ho passato una vacanza di 35 giorni (25 luglio - 30 agosto) pessima, in preda all'ansia di avere sintomi iniziali di SM, accompagnati poi anche da emicranie oculari (spero dovuti all'ansia). Durante questi 35 giorni ho avuto rapporti sessuali con mia fidanzata, e ho notato che nei giorni successivi ai rapporti l'edema si gonfiava un po' di più, retrocedendo poi con l'applicazione del Gentalyn Beta come consigliatomi prima della partenza dal mio chirurgo. Ora sono tornato in Italia, da 2 giorni dormo di nuovo bene, ed effettivamente gli intorpidimenti a cosce e polpacci sono migliorati un pochino, tuttavia da circa una settimana non avverto più nessun stimolo al pene, nessuna erezione notturna o mattutina, e nemmeno durante la masturbazione. Ho tantissima paura che questo sia un altro sintomo di esordio della SM, potete rassicurarmi in qualche modo? Può essere dovuto all'ansia? Il mio pene non reagisce proprio a niente, è completamente morto a livello erettile, faccio pipì normalmente e ho sensibilità sul glande, ma a nessuna minima spinta durante le sollecitazioni, la forte ansia può fare questo? Dovrei fare una visita da un andrologo o da un neurologo? Cosa posso fare?

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[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

una serie di circostanze sfavorevoli sembrano averla portata in un tunnel di ansie e paure eccessive ed ingiustificate.

Senta ora in diretta il suo andrologo di fiducia e, dopo attenta valutazione clinica diretta, sarà sempre lui ad indicarle eventualmente anche una visita con esperto e bravo neurologo.

Un cordiale saluto.
[#2] dopo  
Utente 411XXX

Iscritto dal 2016
Salve dottore, la ringrazio molto per avermi rassicurato, mi sono accorto proprio nell'ultimo mese di essere davvero ipocondriaco, purtroppo credo di aver convissuto troppo con problemi di salute in famiglia e scenari poco adatti ad un bambino e successivamente adolescente, fino alla morte di mio padre 2 anni fa (ora ho 25 anni). Spero davvero che questa disfunzione erettile sia dovuta all'ansia (prima sono riuscito ad eiaculare, seppure con pene parzialmente ingrossato ma totalmente privo di durezza e tonicità, però almeno è una "reazione" rispetto al pene prima totalmente morto). Spero che i miei disturbi di ansia si allevino e che magari una visita neurologica e successivamente una terapia psicologica possano rassicurarmi e permettermi di vivere serenamente. Ovviamente nella mia testa continua a ballonzolare il "ma chissà se..." se no non sarei un soggetto ansioso ed ipocondriaco credo, però spero vivamente che nessuno dei miei sintomi sia poi effettivamente riconducibile a quelle classi di patologie neuro-degenerative che tanto mi incutono timore. La ringrazio per la disponibilità, le farò sicuramente sapere come procedono le cose se è interessato.

Saluti
[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Bene!