Utente 421XXX
Gentile Dottore,

Ho 34 anni e ormai da più di una settimana soffro di insonnia. Ho cominciato dormendo poco e svegliandomi spesso, poi la situazione è peggiorata: l’altro ieri avrò dormito 2 ore, stanotte non ho dormito affatto, se si esclude un breve momento di dormiveglia verso le 6:30 in cui comunque sono rimasto semicosciente, come in una sorta di limbo in cui non mi rendevo bene conto se stavo sognando o pensando. Inizialmente ho pensato che il fattore scatenante potesse essere stato il terremoto dello scorso 24 agosto nel centro Italia: vivo a Roma ma ho avvertito entrambe le scosse, tanto che dopo la seconda non sono più riuscito ad addormentarmi e per i 2-3 giorni successivi sono stato un po’ in ansia, credendo di avvertire scosse anche quando non ce ne sono state. Ora però mi sento di poter escludere l’ansia da terremoto come causa della mia insonnia e non so più che pensare. Quando mi sdraio inoltre avverto una leggera sensazione di oppressione in corrispondenza del setto nasale e delle gote, un lieve indolenzimento di braccia e gambe (mi giro e mi rigiro nel letto senza trovare una posizione comoda) e ho l’impressione di “sentire” il battito cardiaco pulsarmi nelle orecchie. La mattina ovviamente mi sento “tonto”, con la testa “felpata”, ho le occhiaie e le palpebre pesanti ma se provo a stendermi per cercare di dormire un po’ nel pomeriggio (cosa che ho sempre fatto) non c’è niente da fare: non mi addormento e il mio corpo ricomincia timidamente a darmi i segnali di cui sopra, compresa la sgradevole sensazione che qualcuno mi stia scuotendo il letto, anche se sono immobile. Finchè non arriva il momento di andare a letto la sera e sono angosciato dall’idea che non dormirò. Come se non bastasse ho fatto l’errore di cercare online e tra i vari articoli mi sono imbattuto in un trattato sull’insonnia familiare fatale…Apriti cielo! La mia ansia si è centuplicata, tanto più perché la sorella di mia madre è purtroppo deceduta anni fa per una variante del morbo di Jacob che l'ha gettata in uno stato di demenza e se l’è portata via bel giro di pochi mesi: unico caso in famiglia. Ma la mia fantasia ora ha cominciato a galoppare, trattandosi in entrambi i casi di encefalopatie da prioni. E se anche mia madre fosse portatrice del gene alterato e me l’avesse trasmesso nella variante dell’insonnia fatale? Chiedo scusa per le mie supposizioni sconclusionate e il mio approccio “fantascientifico” alla scienza, non essendo un medico spesso non capisco neanche cosa leggo (cosa vuol dire ad esempio “autosomico dominante?). Tra oggi e domani cercherò di andare dal mio medico di base, ma intanto speravo di trovare un po’ di tranquillità scrivendole. Grazie per l’attenzione e perdoni la prolissità.
[#1] dopo  
Dr. Matteo Pacini
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Gentile utente,

Il connotato ansioso è evidente, l'insonnia è recente ma potrebbe accompagnare una sindrome ansiosa.
Lei ha avuto in passato già episodi ansiosi particolari, o altri periodi di insonnia come questo ?
[#2] dopo  
421969

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Gentile Dottore,

Grazie innanzitutto per la sua risposta.

Episodi specifici di ansia con sintomi del genere non ne ho mai avuti, mentre quelli di insonnia sono sempre stati circoscritti a una notte una tantum...E' la prima volta che non riesco a dormire (dormendo male o non dormendo quasi) per diversi giorni di seguito....Ormai sono 12 giorni che ho il sonno fortemente disturbato e come le dicevo non riesco nemmeno a giocarmi la carta del sonno pomeridiano, col risultato di sentirmi stanco tutto il giorno.

Quel che è certo è che sono una persona di carattere particolarmente ansiosa e sopratutto molto ipocondriaca. Non si contano le volte in cui ho scambiato semplici influenze come patologie gravissime. Ricordo ancora i giorni di attesa dopo il mio primo test hiv (negativo) come giorni terribili...Ero sicuro di essere sieropositivo, peraltro immotivatamente avendo sempre avuto rapporti protetti.

E purtroppo sono disoccupato, ormai sono passati 8 anni dalla mia laurea ma non sono riuscito a fare altro che stage non pagati, fino a smettere anche con quelli. Questo aumenta non poco la mia tensione nervosa...Passo troppo tempo nella mia stanza a ciondolare davanti al pc. Ho sempre fatto fronte finora, mentalmente ho sempre "congelato" il problema. Ma ora, col l'apparente "casus belli" della notte del terremoto ho l'impressione che si sia rotto qualcosa dentro di me e che il mio corpo stia accusando il colpo tutto insieme.

Comunque, il mio medico di base non ha riscontrato anomalie né misurandomi la pressione né auscultandomi e ha liquidato il tutto come ansia e stress. Mi ha prescritto la melatonina (due compresse di Armonia Fast e una di Armonia Retard la sera), che sto prendendo da due giorni.

Per il momento le notti vanno così così: una notte dormo 5 ore non continuative, un'altra ho l'impressone di non dormire affatto o di "dormivegliare"...E persistono anche in fase diurna l'indollenzimento alle gambe e ai muscoli del collo, nonchè una vaga sensazione oscillatoria quando mi siedo o corico.

Immagino di dover attendere qualche altro giorno per capire se la cura sta funzionando.

Mi sono comunque imposto di non cercare mai più informazioni mediche su internet andando a caccia di sintomi perchè è evidente che non sono capace di "fliltrarle" in maniera lucida. Le dicevo nella mia precedente comunicazione che mi ero suggestionato terribilmente leggendo un articolo sull'Insonnia Familiare Fatale, visto anche un caso di Morbo di Jakob in famiglia - la sorella di mia madre - . Poi razionalizzando mi sono reso conto che è altamente improbabile: gli specialisti che seguirono la sorella di mia madre fino al suo decesso dichiararono che si era trattato di un episodio sporadico non ereditario (come le dicevo, nessun precedente in famiglia), tanto che ai suoi figli - i miei cugini - non è stato fatto nessun test genetico preventivo, e nemmeno alla sorella - mia madre -.

Pazienterò, in caso valuterò anche la possibilità di rivolgermi a uno psicoterapeuta, che certo male non mi farà, al di là dell'insonnia

Spero di venirne fuori.

Grazie per il suo tempo e buon lavoro







[#3] dopo  
Dr. Matteo Pacini
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Gentile utente,

Vede a volte queste misurazioni (tipo la pressione) hanno più lo scopo di tranquillizzare la persona che non un senso preciso rispetto al disturbo lamentato.
In ogni caso i disturbi d'ansia hanno una loro cura, e tipicamente si esprimono con la fissazione su qualche aspetto, presente o meno che sia il sintomo in sé (per esempio dormire meno).