Utente 375XXX
Gentili medici, sono in cura per un disturbo bipolare tipo II compensato solo parzialmente grazie all'aiuto di stabilizzatori quali litio, depakin, lamictal seroquel e abilify. Litio e depakin entrambi nel range terapeutico. A fronte di un parziale successo della terapia che ormai procede da un anno e mezzo, si è deciso di puntare su un antidepressivo a dosaggio contenuto. Precedentemente alcuni antidepressivi dati in dosaggi piuttosto generosi quali zoloft 150m o anafranil i.m.+50MG o anche paroxetina 60mg infine una orribile associazione di noritren cipralex e samyr mi hanno portato episodi di agitazione o stati ipomaniacali perché, come mi fu spiegato successivamente, mi furono dati per l'appunto in dosaggi troppo alti e sostanzialmente senza una terapia antimaniacale di fondo cosa che ha fatto si che il decorso del disturbo si destabilizzasse. Nonostante ciò e nonostante il fatto che non prenda antidepressivi da più di un anno purtroppo permane una depressione di fondo piuttosto invalidante. Pertanto il mio curante ha optato per l'inserimento del mutabon forte che contiene solo in minima parte la controparte antidepressiva. Le mie domande sono essenzialmente due: ho piena fiducia nel mio curante ma, nella vostra pratica anche farmacologica non solo clinica, questo farmaco che combina antipsicotico e antidepressivo risulta una buona scelta nel disturbo bipolare proprio per la parte sedativa? Infine essendoci per l'appunto un antipsicotico la perfenazina e' rischioso assumere a questo punto seroquel abilify e trilafon assieme? Vi ringrazio come sempre per la disponibilità, cordialmente. Scusate debbo modificare il testo, la formulazione del mutabon come leggo dalla ricetta e' quella del mutabon mite.
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Dr. Tommaso Vannucchi
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Gentile utente
la cura fondamentale per il disturbo Bipolare sono gli stabilizzatori dell'umore che lei sta già assumendo; l'uso di antidepressivi specialmente i triciclici come l'amitriptilina del Muatbon per certe correnti di pensiero sarebbero controindicati per il rischio di eventuali viraggi dell'umore; nella pratica clinica comunque l'uso degli antidepressivi , quando strettamente necessari, sono contemplati purchè in associazione con gli stabilizzanti considerato oltretutto che i dosaggi del mutabon mite sono veramente bassi
[#2] dopo  
Utente 375XXX

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Gentile dott. Vannucchi,

La ringrazio della risposta. Tuttavia nonostante l'uso di tutti gli stabilizzatori in terapia non si ottengono risultati con uno stato depressivo che permane quasi immutato da un anno. In questi giorni,a fronte del definitivo mancato miglioramento, che come le dicevo, prosegue da diversi mesi con mancata risoluzione del versante depressivo, mi è stata indicata la possibilità che possa essere farmacoresistente. In quest'ambulatorio hanno difatti escluso l'uso eventuale di antidepressivi perdipiù triciclici. Le volevo rivolgere una domanda a questo proposito. Le alternative per un disturbo bipolare resistente quali sono?. Mi è stato prospettato in futuro l'uso eventuale della clozapina. La mia è una curiosità del tutto personale, ma come mai la clozapina si adatta ai casi resistenti, cosa ha in più? O è semplicemente selezionata in ultima spiaggia per i suoi effetti collaterali? Le dico con sincerità che sono piuttosto spaventato per la cospicua presenza di effetti collaterali alcuni dei quali piuttosto gravi vedo...Lei pensa che siano un'eventualità piuttosto rara o c'è realmente da preoccuparsi? Infine è stato studiato altro oltre la clozapina per il disturbo bipolare resistente al trattamento? Scusi tutte queste domande, ma sono rimasto piuttosto colpito da quello che mi è stato detto a proposito della mia eventuale farmacoresistenza,anche se qualcosa l'avevo in linea di massima intuito. Infatti una volta comunicato che seguo tale terapia da quasi due anni senza risultati visibili a dosaggi congrui e anche con varie associazioni fatte nel tempo si è giunti a questa conclusione. Le riporto per completezza la mia terapia per intero: Litio 900mg, Depakin 2000mg, Seroquel 300mg, Abilify 15mg, Lyrica 450mg, Lamictal 200mg. Come vede molti farmaci e tutti a dosaggi più che "generosi". La ringrazio per la disponibilità, in attesa di un suo gentile riscontro, cordialmente.
[#3] dopo  
Dr. Tommaso Vannucchi
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Clozapina può essere utilizzata, come farmaco off label (ossia non è autorizzata per questa indicazione), in alcuni casi di depressione resistente con risultati non univoci, colpisce il fatto l'associazione lamictal depakin a dosaggi congrui considerando il fatto che le concentrazioni della lamotrigina aumentano molto quando associata al valproato;in casi di depressione farmacoresistente la valida alternativa rimane la terapia elettroconvulsivante