Utente 386XXX
Buongiorno,

Ho 63 anni, soffro di CAD (PTCA+STENT nel 2010), diabete tipo 2, glaucoma e sono portatore di PMK bicamerale.
Sono stato operato nel Gennaio 2016 di cistectomia radicale con confezionamento di ureterocutaneostomia.
Esito istologico: pT1 N0 M0 G3

Durante la degenza ho avuto complicazioni post-chirurgiche importanti: un forte calo di pressione appena uscito dalla sala operatoria, una IRA (trattata con due dialisi e una serie di farmaci), due trasfusioni di sangue, una subocclusione intestinale e singhiozzo incoercibile.

Sono stato male e ho rischiato di morire.

Ad oggi la situazione renale ed intestinale è rientrata e mi sento meglio (malgrado senta la differenza tra le forze che avevo prima dell’intervento e quelle attuali), tuttavia, già dopo l’intervento, è emerso un laparocele in sede mediana.

Il personale sanitario tuttavia non mi ha avvertito di indossare una panciera per risolvere e/o tenere sotto controllo il problema, così la situazione pare esser peggiorata.

Ad oggi, a circa 8 mesi dall’intervento, la situazione del laparocele (in prossimità della ferita chirurgica) è diventata molto invalidante.

Sintomi:

- Sensazione di appesantimento addominale
- La cicatrice pare tumefatta
- La pancia è molto sporgente (malgrado io abbia perso circa 20 kg dall’intervento ad oggi)
- Quando faccio uno starnuto o un colpo di tosse sento molto dolore.

Essendo io ad alto rischio chirurgico, pare quasi impensabile la possibilità di operarmi per risolvere il problema.

Come posso ridurre il dolore (indotto da tosse, starnuti etc) e la crescita del laparocele?

Grazie di cuore

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[#1] dopo  
Dr. Sergio Sforza
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Gentile utente, deve utilizzare una panciera a doppio battente quando non è a letto e deve cercare di non aumentare di peso.
Saluti
[#2] dopo  
Utente 386XXX

Iscritto dal 2015
Grazie mille per la celere e chiara risposta, Dott. Sforza.

Voglio farLe un'altra domanda: la cicatrice appare come se fosse allargata ed è diffusamente gonfia. Non è una cicatrice sottile, come se fosse stata stirata per largo.

L'indicazione è sempre quella di una panciera a doppio battente?

Grazie di cuore
[#3] dopo  
Dr. Sergio Sforza
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Si, ma se dovesse peggiorare la situazione non esiti a farsi valutare prima della programmazione dell'intervento.
Saluti