hpv  
 
Utente 422XXX
Buongiorno,
sono un ragazzo di 24 anni, ho avuto dei condilomi anali diagnosticati a febbraio 2016, curati con crioterapia e macrocea per 4 mesi.
A settembre ho ricevuto i referti degli esami a cui mi sono sottoposto:
- visita dermatologica: guarigione completa, no esiti
- striscio canale anale: negativo per CTM, scarsa componente cellulare
- ricerca e tipizzazione DNA papilloma virus umani: HPV alto-medio rischio oncogeno (assente), HPV basso rischio oncogeno (assente) e tutti i ceppi negativi
- prenotato visita proctologica per ulteriore controllo approfondito

Provo ad esprimere il mio ragionamento in modo che possiate correggermi e indirizzarmi.

Dunque credo che il virus abbia regredito e che sia stato curato ma, mi chiedevo se convenisse ugualmente valutare il vaccino pur sapendo che avrebbe scopo preventivo e non curativo.
Se ho capito bene, il virus sebbene ad oggi, non sia presente, l'ho comunque contratto altrimenti non avrei avuto i condilomi come manifestazione.
Detto ciò è come se ora fossi nuovamente esposto al contagio e per questo ho valutato il vaccino a scopo preventivo.

Il mio discorso regge oppure una volta contratto il virus perderebbe di senso fare il vaccino?

Attendo un vostro gentile parere riguardo la possibilità di vaccinarsi.


Grazie mille per il vostro supporto
[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
32% attività
8% attualità
16% socialità
SVIZZERA (CH)
Rank MI+ 56
Iscritto dal 2007
il vaccino a cui lei fa riferimento contiene la proteina capsidida L1 dei ceppi di HPV 6, 11, 16 e 18 .
Che sono quelli ad alto rischio.
Come intuisce se un vaccino è in grado di stimolare una risposta immunitaria protettiva, a maggior ragione una infezione da virus selvaggio seguita da guarigione ha già sviluppato in lei anticorpi contro il ceppo o i ceppi che l'hanno infettata.
Quindi contro quel ceppo lei ha una memoria immunitaria solida.
E' ovvio che è difficile che li abbia presi tutti e quattro: per questo motivo potrebbe infettarsi con un altro ceppo oncogeno.
In tale ottica, la somministrazione del vaccino si rivelerebbe utile.
Ovviamente dopo aver sentito il parere del suo medico di fiducia.
Saluti,
Dott. Caldarola.
[#2] dopo  
Utente 422XXX

Iscritto dal 2016
Grazie per la riposta.
Si può essere che abbia contratto dei ceppi oncogeni ma non è detto, corretto?
In ogni caso il suo discorso mi sembra in linea con la mia idea che mi ero fatto.

Sono già sotto controllo presso un MTS.

Riguardo gli effetti del vaccino in età adulta, in rete sembra unanime il giudizio favorevole.

Qualcuno di voi dottori si sente di esprimere qualche parere?

Grazie mille
[#3] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
32% attività
8% attualità
16% socialità
SVIZZERA (CH)
Rank MI+ 56
Iscritto dal 2007
Io non ho mai detto che lei abbia contratto dei ceppi oncogeni.
Nè potrei dirlo perchè l'esame dello striscio anale ha evidenziato l'assenza di DNA di qualunque ceppo.
E verosimilmente se non ha e non contrarrà altre malattie che riducono le difese immuni, i suoi condilomi non si riformeranno più.
Sulla efficacia del vaccino negli adulti c'è poco da dire: evoca una risposta anticorpale potente e specifica contro i ceppi che contine.
Saluti,
Dott. Caldarola.