Utente 111XXX
Salve, ho 43 anni e da sempre il pene curvo verso il basso di circa 30-40°. Credo di essere normodotato (14-15 cm in erezione) ma la forma del pene mi provoca, con la partner attuale, qualche problema di penetrazione in alcune dimensioni.

Da tempo sto pensando di sottopormi alla corporoplastica; finora non l'ho fatto per timore dei rischi generici di un intervento e della perdita di dimensioni.

Ho letto però di un tipo di corporoplastica con cui si agisce sulle formazioni fibrose presenti sulla parte inferiore del pene per ottenere un raddrizzamento senza perdita di lunghezza.

Ora, nessuno degli urologi che mi hanno visitato - tra cui qualcuno anche su questo forum - mi ha prospettato la possibilità di questo tipo di intervento; solo uno mi accennò a un intervento "misto" (escissione delle aderenze fibrose+plicature sul lato opposto).

Scrivo per capire: esiste una corporoplastica di questo tipo? Visto che la mia curvatura è di entità media-lieve, potrei trarre beneficio anche da un raddrizzamento parziale...

Grazie in anticipo ai dottori che vorranno offrirmi un parere.

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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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PADOVA (PD)
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Caro signore se è congenita la curvatura è esente da fibrosi per cui alternativa non c'è
[#2] dopo  
Utente 111XXX

Iscritto dal 2009
Gentile dottore,

Anzitutto la ringrazio per la sua risposta, che però mi genera il sospetto di non essere stato chiaro nella esposizione del quesito.

Copio e incollo da sito specializzato:

"l’intervento prevede una incisione sottocoronarica seguita da un completo isolamento dei corpi cavernosi e del corpo spongioso dell’uretra. La erezione intraoperatoria indotta farmacologicamente con iniezione di prostaglandine o di soluzione salina fisiologica direttamente nei corpi cavernosi clampati alla base permette di evidenziare il grado di incurvamento e può consigliare una accurata lisi di tutte le lacinie fibrose pericavernose e periuretrali se queste risultassero essere la causa dell’incurvamento. Non raramente la presenza di tali lacinie è associata ad uretra corta che sottende il pene a “corda di arco”, per cui alla cavernosolisi occorre associare, in tali casi, la sezione completa dell’uretra, che richiederà una uretroplastica in un secondo tempo".

Ecco, mi riferivo a questo tipo di intervento, che a quanto leggo si esegue in alcuni casi di incurvamento congenito. Sarebbe praticabile nel mio caso? E nel caso, perché (sì/no)?

Grazie, saluti.
[#3] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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PADOVA (PD)
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Intervento superato. Lo sa che più della metà di quelle plastiche dell uretra finisce per occluderai definitivamente?
[#4] dopo  
Utente 111XXX

Iscritto dal 2009
Capisco. La ringrazio e la saluto :)
[#5] dopo  
Dr. Gabriele Antonini
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Chi le ha proposto una procedura chirurgica del genere va fermato in tempi rapidi.
[#6] dopo  
Dr. Diego Pozza
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Caro lettore,

una "importante" deviazione ventrale dell'asta potrebbe creare problemi di penetrazione sessuale. una "modesta" deviazione potrebbe creare uno stato di "disagio" estetico e qualche piccolo problema nel momento si dovesse penetrare una vagina "poco accogliente" come quella di una giovane ragazza che non abbia mai partorito.
L'indicazione ad un intervento di corporoplastica dovrebbe, quindi, nascere da una valutazione globale del problema del paziente.
Tutti gli interventi di corporoplastica possono avere delle complicanze, in percentuale estremamente bassa.
Sezionare l'uretra e anastomizzare i due monconi ha un tasso di complicanze estremamente elevato anche se effettuato da specialisti specifici dell'uretra ( non sono moltissimi).
dal tono della sua lettera sembrerebbe che la sua curvatura sia solo causa di piccoli disagi non di rilevanti incapacità.
Si faccia vedere da un andrologo chirurgo che potrà consigliarla concretamente magari dopo aver visto direttamente il suo pene in erezione.
lasci perdere i "messaggi web" !
Cari saluti