Utente 118XXX
gentili signori medici,
da qualche mese ho ripreso l'attivita' fisica dopo un periodo piuttosto lungo di inattivita' forzato(inizio lavoro sedentario).Ho iniziato con sessioni di corsa di 45 min alternate a giorni di sessioni di 75 e dopo i primi giorni ho subito acquisito un ritmo sostenuto.Preciso che ero in sovrappeso e ho gia' perso chili e ho come obiettivo di perderne altri(sono un maschio di 32 anni,corp robusta,alto 1,78 95 chili).ho svolto di recente visita cardiol e prova da sforzo(tutto ok buon recupero)e in passato ecocardio(tutto ok).Vi scrivo per chiedervi quanto segue:perche' dopo 30 minuti di corsa il cardiofreq segnala una frequenza massima vicina al limite massimo (185-190),nonostante lo sforzo non e' al massimo sicche' bisogna poi rallentare notevolmente per riportarlo nei limiti?Col tempo questo valore si regolarizzera' fino all'equivalenza: impegno dello sforzo costante per tutta la durata dell'esercizio=adeguata corrispondenza della frequenza?Un cuore sano puo' ignorare questo valore perche' avverte non essere arrivato ala propria soglia di sforzo?saluti e ringrazio anticipatamente

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Dr.ssa Cinzia Di Petta
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il range aerobico al quale lei deve lavorare é
220-età= 220-32=188 da moliplicare per 0,6 (60% della frequenza massima ) e 0,8 (80 % della frequenza massima) e cioè 112-150. Questo è il range aerobico, quindi le consiglio di rimarere in questo range, ma se mai di aumentare il tempo!