Utente 109XXX
Buona sera.
vorrei sapere quali sono i rischi che si corrono con un intervento di orchidopessi e in che modo vengono fissati i testicoli allo scroto.
grazie

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[#1] dopo  
Dr. Diego Pozza
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caro lettore 10966,

i rischi di un orchidopessi sono i rischi generici di ogni operazione e il rischio di lesioni dirette ai testicoli e vie seminali.
Molto dipende dall'età e dalla posizione dei testicoli
ponga queste domande a chi dovrà affrontare il problema
cari saluti
[#2] dopo  


dal 2007
Da un po di tempo lamento dei fastidi al testicolo destro e all'inguine,percio mi sono sottoposto ad una visita presso un urologo che mi ha detto che l'unico problema che riscontra è una mobilita di entrambi i testicoli e mi ha consigliato un orchidopessi bilaterale.
Cio che vorrei capire è se vale la pena sottoporsi ad un intervento chirurgico con i rischi ad esso correlati solo per una mobilita testicolare che fino ad ora (20 anni) non mi aveva mai dato problemi e non mi era neppure stata diagnosticata dalle precedenti visite mediche.
Potrebbe esprimere un suo parere.
Grazie per la disponibilita.
[#3] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
metto da parte i rischi generici connessi con qualsiasi tipo di intervento chirurgico, e vi comprendo anche quelli anestesiologici.
Veniamo ai rischi specifici dell'intervento cui Lei dovrebbe essere sottoposto.
L'intervento è ovviamente molto delicato. I danni sono essenzialmente dovuti ad eccessiva manipolazione e trazione sul funicolo spermatico (orchite ischemica e atrofia testicolare). Per manovre errate durante l'intervento si rischiano orchiti ed epididimiti. Spesso l'ancoraggio del testicolo è eseguito in modo errato o non idoneo e quindi è inevitabile la nuova risalita dell'organo nel periodo post-operatorio. Spesso seguono fastidiose nevralgie (talvolta dolorose) oppure zone cutanee di parestesia o anestesia dovute al mancato rispetto delle strutture nervose decorrenti nel canale inguinale. Ematomi ed idroceli insorgono spesso nel post operatorio, specie se il Chirurgo non assicura una buona emostasi e talvolta un drenaggio.
E' poi indispensabile sempre, la valutazione del Suo stato di fertilità prima dell'intervento Ma sarà addirittura inevitabile, quando la patologia è bilaterale. Non sarebbe sbagliato procedere in due tempi, prima da un lato e poi a distanza di qualche mese dall'altro.
Sono certo che il Suo Chirurgo Le potrà dare tutte le ulteriori informazioni del caso e soprattutto tutte le rassicurazioni necessarie per affrontare l'intervento in condizioni ottimali.
Affettuosi auguri per tutto e un cordialissimo saluto.
Prof. Giovanni MARTINO
[#4] dopo  


dal 2007
La ringrazio e mi complimento per la velocita e la disponibilita dello staff.
Cio che mi lascia perplesso è il fatto che io in seguito al fastidio al testicolo e all'inguine mi sono sottoposto a piu visite,il primo è stato un medico del pronto soccorso che non ha riscontrato alcun problema,successivamente un chirurgo mi ha diagnosticato una pubalgia o una possibile radicolite e il testicolo nella "norma",successivamente visto che continuavo a lamentare leggere fitte al test.dx sono andato da un urologo che dopo aver esaminato lo scroto mi ha detto che l'unica cosa che riscontra è la mobilita dei testicoli ,ma non è sicuro che quest'ultima sia la causa dei fastidi da me riportati.
vorrei sapere se l'intervento è strettamente necessario visto che il medico urologo me l'ha consigliato a scopo preventivo.i mie fastidi sono comparsi solo ultimamente e si ripresentano a distanza di tempo e raramente.sarebbe forse necessaria la visita presso un altro specialista?ciò che mi ha lasciato perplesso è la superficialita con la quale mi è stato consigliato l'intervento senza neanche essere sottoposto ad esmi e accertamenti diagnostici piu precisi.
ringrazio ancora per la disponibilita.
[#5] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Iscritto dal 2005
Gentile Utente,
beh...questo è tutto un altro discorso.
Uno non si sottopone ad orchidopessi bilaterale se non ve ne è un reale motivo. D'altro canto è il Medico che deve porre l'indicazione all'intervento.
Le dico subito una cosa, che ho maturato con l'esperienza. Se Lei inizia a girare molti ambulatori Medici e Chirurgici, troverà senza dubbio un 50% di Colleghi che La opererebbero domani stesso e un restante 50% di altri Colleghi che non La opererebbero nemmeno sotto tortura. Voglio dire con questo che la scelta del Medico o ancor di più del Chirurgo è una cosa personale, empatica e basata sulla fiducia.
Nella scelta se operarsi o meno io non posso aiutarLa, non avendoLa visitata. E' banale, ma se ci pensa, molto logico. E credo che nessuno possa sostituirsi al Suo istinto di paziente.
Auguri davvero affettuosi e un cordialissimo saluto.
Prof. Giovanni MARTINO
[#6] dopo  


dal 2007
la ringrazio, è stato molto onesto e chiaro.
[#7] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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Come sempre mi trovo perfettamente d'accordo con il Prof. Martino. Tenga presente che i testicoli talvolta rappresentano la sede di irradiazione dolorosa di svariate affezioni, non escluse, come d'altra parte Le è già stato prospettato, le algie di origine vertebrale. Ove mai la sintomatologia dovesse persistere, una valutazione attenta da parte di più specialisti è indispensabile per evitare di sottoporsi ad un intervento chirurgico delicato e ritrovarsi poi con gli stessi sintomi.
[#8] dopo  
Dr. Giuseppe Benedetto
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se non accertata complertamente è difficile sottoporsi ad un intervento con il rischio di persistenza della sintomatologia
[#9] dopo  
Dr. Daniele Masala
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Non aggiungo nulla su tutte le indicazioni già brillantemente ( e forse troppo da consenso infomrmato per iscritto) esposte dai colleghi circa le possibili complicanze o problematiche peri e postoperatorie.
Mi soffermo su due punti:
1) è assolutamente necessaria una corretta diagnosi del problema (ipermobilità testicolare si ma potrebbe esserci dietro anche qualche altra problematica generale così come suggerito da qualche collega)
2) se lei è stato visitato da un urologo che le ha posto l'indicazione all'intervento credo che lei possa stare sicuro che la diagnosi sia fatta (trattandosi di un problema proprio urologico chi meglio dell'urologo può porre tale indicazione?) quindi potrebbe chiedergli eventuali chiarimenti circa dubbi in merito.
Ciò che deve valutare è rappresentato dalla fertilità (e quindi deve fare degli accertamenti in merito e l'urologo che l'ha seguita le specificherà che esami fare) e come procedere per l'intervento (cioè se fare un ancoraggio testicolare bilaterale in un unica seduta o se farlo prima da un lato e poi differire il controlaterale in un altro momento).
Cordiali saluti,
dott. Daniele Masala.
[#10] dopo  


dal 2007
Buona sera, da un po di giorni dopo un periodo incui non ho piu riscontrato fastidio al testicolo,si sono ripresentati problemi ovvero lamendo fastidi ad entrambi i testicoli che si manifestano con un irrigidimento dello scroto(che apare anche leggermente gonfioda entrambi i lati)come quando viene sottoposto a basse temperature,questo irrigidimento pero avviene indipendentemente dalle basse temperature e mi provoca fastidio all'iguine e ai testicoli stessi.
Inoltre si manifesta con un irrigidimento del pene che pero non è vascolarizzato.
Vorrei sapere se è possibile che questo sia causato dalla mobilita testicolare.
Devo inoltre aggiungere che questi problemi si accentuano quando sto in piedi per lungo tempo.