Utente 234XXX
Mio marito di 41 anni da qualche tempo a questa parte si sveglia di notte (non tutte le notti) con un braccio o una gamba intorpiditi da formicolio, magari per il fatto che dorme sul fianco e li schiaccia.
La cosa strana è che si sveglia quasi urlando perché prende paura di ciò, gli sembra di sentire un corpo estraneo che non gli appartiene e questo lo fa agitare e svegliarsi improvvisamente. Poi subito si calma e riprende a dormire.
Ultimamente aveva iniziato ad avere incubi notturni per i quali , allo stesso modo, si svegliava improvvisamente urlando, ma da qualche giorno sta prendendo delle gocce di escolzia, passiflora, valeriana e biancospino che sostiene lo facciano dormire molto meglio , molto più rilassato e senza incubi.
Stanotte però si è svegliato urlando per via del formicolio ad un braccio.
Specifico che soffre di gastrite e ogni tanto gli capita di svegliarsi di notte improvvisamente anche con la sensazione di soffocare.
Non capisco come possa non rendersi conto che i formicolii che sente siano appartenenti al suo corpo e non capisco come possa ogni volta prendere paura di ciò fino al punto di svegliarsi quasi urlando per la paura.
Presumo che ci sia anche un fondo di stress.Gli esami di routine del sangue sono tutti nella norma.
Siccome in internet non trovo casi simili vi chiedo cosa ne pensate in merito.
Grazie infinite.
[#1] dopo  
Dr.ssa Franca Esposito
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ROMA (RM)
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Gentile utente,
Non si puo', on line, fare diagnosi, sopratutto riferendosi a terze persone, comunque da quello che Lei riferisce la problematica sembra organica e non psicologica.
Si rivolga quindi al medico curante per inquadrare meglio il disturbo.
I miei saluti.
[#2] dopo  
Dr. Monica Zoni
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LOCATE DI TRIULZI (MI)
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Buongiorno,
premetto che occorre escludere qualsiasi patologia neurologica.
Detto questo, a volte le situazioni o i conflitti emotivi irrisolti, possono ripresentarsi sotto forma di sonno disturbato durante la notte quando nel buio, in solitudine e non distratti dagli impegni della giornata, lo stato di coscienza è meno predisposto a frenare l’emergere di quei contenuti emotivi ed affettivi che, più o meno consapevolmente, ci danno pensiero .

Si può ipotizzare che Suo marito soffra di PAVOR NOCTURNUS, un disturbo del sonno che negli adulti si presenta in una forma diversa e i sintomi principali di questa crisi sono caratterizzati da ansietà, oppressione respiratoria e paralisi parziale che si accompagnano ad una evidente sudorazione, immobilità dell’espressione facciale, dilatazione della pupille e difficoltà di respiro.
Nel caso l'ipotesi venga confermata, si potrebbero unire cure farmacologiche a psicoterapia.
Per farsi un'idea, legga l'articolo qui sotto
Buone cose


www.medicitalia.it/minforma/.../420-disturbi-primari-sonno.html