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Utente 374XXX
Buongiorno stimati medici,
sono una ragazza di 22 in buona salute e vi scrivo in quanto sono preoccupata per una possibile allergia alimentare. Fin da quando ero piccola, dopo l'ingestione di fragole, a quanto dicono i miei genitori, sviluppavo una forma lieve di orticaria. Poi, crescendo, questa reazione mi è passata, tuttavia negli ultimi due anni ho notato in almeno tre occasioni che, dopo aver mangiato alimenti contenenti fragole (come una torta in un caso), sviluppavo delle piccole macchie rosse sulla pelle delle braccia e, in un episodio, anche sul petto e sulla pancia. Ho notato poi che in un altro paio di occasioni, dopo aver mangiato delle caramelle alla fragola, ho avuto una sensazione di mancanza di respiro, di fame d'aria, anche se inizialmente non avevo collegato il problema con la presenza di un aroma alla fragola in dette caramelle.
A ciò si aggiunga che provo una sensazione strana nel mangiare alcuni altri frutti, quali mele e pesche, come di freschezza nell'area delle tempie.
Per tali ragioni ho effettuato di recente un test allergico nei confronti degli anticorpi IgE nei confronti di fragole, mele, pesche e albicocche.
Il responso è stato negativo, rispettivamente 0,05 per le fragole, 0,02 per le mele, 0,01 per le pesche e 0,03 per le albicocche (quindi addirittura non determinabili, più che basse).
Mi chiedo quindi se posso stare sicura a mangiare questi frutti (e anche le fragole) o rischio qualcosa (specialmente ho timore di reazioni sistemiche quali shock anafilattici, dato che mio padre ne ebbe uno mangiando un kiwi). Al laboratorio dove ho svolto queste analisi, mi è stato detto che potrei avere un'allergia all'istamina, ma per controllarla basterebbe un antistaminico per bocca, vero? Vi chiedo perché mi spiacerebbe rinunciare a mangiare questi frutti, inoltre ho letto che l'istamina è diffusa in numerosi altri alimenti. Mi hanno poi proposto un test sugli anticorpi Igg, ma mi chiedo se sia effettivamente necessario per stabilire la possibilità di reazioni allergiche pesanti, dato che so che tale test è legato alla valutazione delle intolleranze alimentari. Il medico di base invece mi ha consigliato di eliminare tout court non solo fragole, ma anche noci, mele, pesche, albicocche, kiwi, etc. e ciò costituisce una bella limitazione per me, specie perché, fragole a parte, gli altri frutti non mi inducono una reazione vera e propria, ma solo una sensazione di "fresco" alle tempie. Grazie anticipatamente.

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Dr. Paolo Fancello
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Gentile utente, purtroppo sia il laboratorio sia il curante le hanno riferito solo inesatezze. Come mai ha effettuato gli esami RAST senza prima consultare un allergologo?. I test principali sono quelli che si fanno sulla cute (i prick Test), guidati dall'anamnesi, cioè dal racconto clinico, cioè come si è sviluppata la sospetta allergia dopo aver ingerito il/gli alimenti sospetti. Allergia non significa qualunque cosa succeda purchè sia , ma identifica una reazione sbagliata del sistema immunitario verso quell'alimento. Se non c'è quel meccanismo è inutile, dannoso e sbagliato fare dei test allergologici, soprattutto se non consigliati dallo specialista allergologo. Detto questo , dal suo racconto non sembra che lei abbia avuto clinicamente delle reazioni allergiche. Neanche quelle riferite da bambina, che non sono mai state dimostrate e che se ci fossero state, le ha sicuramente superate. Non esiste l'allergia all'istamina. Questa è un mediatore chimico che anche noi produciamo e che ha numerose funzioni vitali, ed a parte la sindrome sgombroide, non c'è evidenza di reazioni da sovraccarico di istamina che siano diagnosticabili con test di scatenamento. Le IgG specifiche non sono un parametro affidabile, e non identificano affatto una intolleranza alimentare
Pertanto la invito a consultare uno specialista e comunque a mangiare tutto, non avrà nessuno shock anafilattico