Utente 280XXX
Buonasera,
ho 44 anni e soffro di leggera ipertensione trattata con triatec e bisoprololo a dosaggio unico mattutino appena svegliato di 2,5
Prima visita cardiologica che evidenziava leggerissima dilatazione del cuore dovuta alla leggera ipertensione e su consiglio del cardiologo, oltre ai farmaci ho iniziato a fare sport, nella fattispecie ciclismo che pratico giornalmente 1 o 1,5 ore al giorno con ottimi risultati, pulsazioni relativamente basse anche sotto sforzo.
Visita di controllo a Giugno che dopo 3 mesi di allenamento evidenziava il rientro del cuore alle dimensioni normali oltre che un dimagrimento di circa tre chili.
A luglio il primo problema, dopo circa 30km e con temperatura intorno ai 35° ho sentito le palpitazioni e guardando il cardio mi sono reso conto che le pulsazioni salivano da 145 a 170 in pochi secondi ma gradualmente; al che mi sono fermato e buttato un po di acqua in faccia e dopo poco i battiti hanno iniziato a scendere dopo aver smesso di crescere non appena mi sono fermato. Preciso che nonostante il caldo non mi sentivo particolarmente stanco, anzi in perfetta forma ed in grado di scalare una montagna, sia prima che dopo il problema, solo che mi rendevo conto dovendomi ritirare che i battiti crescevano in maniera non proporzionale allo sforzo.
Il cardiologo mi ha detto che forse mi ero sovraffaticato e non ci ho dato peso piu di tanto.
Agosto lo ho passato facendo molto allenamento in montagna in situazioni anche di estremo stress da sforzo ad esempio facendo 10km di tornanti su dislivello di 500mt ma senza il minimo problema.
Tornato a casa, a settembre mi è ricapitato ma questa volta dopo soli venti minuti che ero uscito e con temperatura molto piu bassa, ed anche questa volta senza affanno capogiri o altri tipi di disagi.
Dopo questa esperienza ho iniziato a piazzare il cardio a vista sul manubrio della bici e così ho avuto modo di notare che quando mi succede, noto che mentre sto per esempio andando in piano in scioltezza e senza affaticarmi con un battito intorno ai 125, noto che iniziano ad accellerare i battiti senza corrispondenza con una reale intensificazione dello sforzo e nel giro di poco ma in maniera molto graduale si alzano.
diciamo che da quando vedo il battito normale a 125 sale a 126....poi dopo due secondi 127.....poi 129 e via via cosi gradualmente a 145, dopo di che in entrambi i casi ho rallentato fino quasi a fermarmi per un paio do minuti nei quali subito i battiti sono scesi a 90/95 dopo di che ho ricominciato a pedalare e tutto è tornato normale. Probabilmente se non avessi messo il cardio sotto controllo sarei di nuovo arrivato a 170 accorgendomene però solo alla fine. Non so se sono io che mi fisso ora per la paura ed essendo un tipo ansioso riguardo alle malattie ma mi sembra che mi stia succedendo più spesso.
Specifico che durante la giornata ho battiti a riposo anche sotto i 60, in piedi ma senza attivita 74 circa.
Grazie in anticipo a chi mi risponderà

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
32% attività
20% attualità
16% socialità
PISA (PI)
Rank MI+ 68
Iscritto dal 2009
Beh vede, se lei chiede troppo ad un cuore, in termini di lavoro, con il caldo e la vasodilatazione il cuore si fa sentire.
Le sue fatiche ciclistiche non fanno bene ad alcun cuore.

Spero che lei abbia eseguito una ecografia cardiaca ed un ECG da sforzo prima di iniziare questa attività sportiva.

Arrivederci

Cecchini
[#2] dopo  
Utente 280XXX

Iscritto dal 2012
Buongiorno,
come avevo già scritto l'attività sportiva l'ho iniziata 6 mesi fa su consiglio del mio cardiologo, che mi ha calcolato il battito minimo al di sopra del quale andare perchè tale attività sia benefica per il mio sistema cardiovascolare. e mi sono sempre mantenuto con i battiti al di sopra dei 122 come consigliatomi da lui e senza strafare, infatti non ho mai fatto allenamenti che mi facessero spossare esageratamente.
Inoltre ho fatto l'ecografia in entrambe le visite ed infatti la lieve dilatazione presente nella prima è scomparsa nella seconda dopo 3 mesi di attività.
L'ecg sotto sforzo ho intenzione di farlo prossimamente ma non ho avuto ancora modo di farlo
[#3] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
32% attività
20% attualità
16% socialità
PISA (PI)
Rank MI+ 68
Iscritto dal 2009
Non concordo con il suo cardiologo, ma questo poco importa.
L'aumento della frequenza che lei segnala e' indice che il suo cuore riesce a far fronte al carico di lavoro che lei gli mpone mediante un aumento di frequenza.
Se lei e' convinto che cio faccia bene al suo cuore non so che dirle.

Ed appare ovvio che prima di consigliare il ciclismo ad un paziente tra l'altro non giovanissimo , sarebbe opportuno gli si consiglia un ECG da sforzo PRIMA e non dopo che il paziente inizi.

Le faccio solo un esempio: la sua auto raggiunge in 5 o 6* marcia i 130 orari in autostrada con 3000 giri del motore: perche' lei invece non usa la seconda o la terza marcia per raggiungere la stessa velocita' ?

Cordialita'

cecchini