Utente 423XXX
Buonasera dottori, mi chiamo Andrea, ho 25 anni, ingegnere e scrivo da Milano. A partire da 20/21 anni ho iniziato ad avere difficoltà ad avere l'erezione. Il problema è soprattutto riuscire a mantenerla, visto che tendo a perderla subito a meno di non stimolare continuamente con la mano o con la penetrazione. Inoltre dopo la prima eiaculazione x qualche oretta non riesco a riavere l'erezione e quando si irrigidisce anche solo parzialmente sento dolore alla base del pene e ai testicoli (questo non so se sia normale o meno, ma non ne ho mai parlato col medico, dato che è sempre passato in secondo piano rispetto al prolblema di erezione, dovrei preoccuparmi?).

Le difficoltà nell'erezione sono andate peggiorando sia nel sesso che nella masturbazione. Dopo circa un anno che non riuscivo ad avere rapporti (nonostante i numerosi tentativi) sono andato da un andrologo, che dopo una breve chiacchierata ha detto che era probabilmente ansia, vista l'età. Non soddisfatto ho cambiato medico per avere un giudizio più approfondito. Quest'ultimo dottore mi ha fatto fare gli esami del sangue e un eco color doppler penieno dinamico. Dagli esami è risultato che il testosterone libero e l'estradiolo erano sotto il valore minimo, e il testosterone era al limite basso (poco a suo dire per un ragazzo della mia età). Mi ha prescritto testoviron 1 fiala ogni 3 settimane e cialis da 5 mg. Il testoviron mi avrebbe rialzato il testosterone e a suo dire anche l'estradiolo che a suo dire era basso in conseguenza del testosterone. In effetti con questa terapia sono tornato ad avere rapporti senza nessun problema e gli esami sono tornati nella norma, anche se senza cialis o viagra continuo ad avere problemi nel tenere l'erezione, soprattutto senza stimolazione manuale.

A terapia in corso ho comunque eseguito l'ecodoppler, con un altro andrologo tramite SSN, perchè dal mio andrologo avrei dovuto farlo in privato. Questo ha detto che l'esame è andato alla perfezione perchè la VPS doveva essere sopra a 35 e la mia mi sembra fosse circa 60. Ciononostante non ho avuto l'erezione completa dopo l'iniezione della PGE1 (il pene si era solo parzialmente irrigidito). Mi ha inoltre diagnosticato uno sviluppo asimmetrico dei corpi cavernosi (meno sviluppati a sinistra che a destra) che causa un incurvamento di più o meno 45 gradi.

Tutto è andato bene per due anni, ho continuato a usare testosterone rinnovando la ricetta dal medico di base, fino allo scorso inverno quando è cambiata la prescrivibilità del testosterone. Sono tornato dall'andrologo, che ora si rifiuta di prescrivermelo, prima dicendo che può prescriverlo solo l'endocrinologo (cosa non vera) poi che comunque dovevo sentire un endocrinologo perchè non è di sua competenza. Sta di fatto che ora sto peggio di prima, ho dei valori ancora più bassi, ho perso 6 o 7 chili di peso, sempre stanco e ovviamente zero erezioni.

Chiedo consiglio sul da farsi, visto che io non so più dove sbattere la testa ormai.

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[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

ma è stata fatta una diagnosi, almeno presunta, del perché il suo testosterone nel sangue non è nella norma?

Quale è l'attuale valore di questo ormone?

Detto questo comunque si ricordi che chi è ansioso e stressato generalmente consuma più testosterone.

Risenta ora il suo andrologo ed eventualmente, se indicato, anche un bravo psicologo.

Nel frattempo, se desidera poi avere più informazioni dettagliate su queste tematiche, le consiglio di consultare, se non ancora fatto, anche gl’articoli pubblicati sul nostro sito e visibili agl'indirizzi:

http://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/184-erezione-fare.html

http://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/1234-nuove-terapie-emergenti-trattamento-disfunzione-erettile-de.html

http://www.medicitalia.it/giovanniberetta/news/1580/Fitoterapie-e-deficit-dell-erezione

http://www.medicitalia.it/salute/andrologia/111-disfunzione-erettile.html

Un cordiale saluto.

[#2] dopo  
Utente 423XXX

Iscritto dal 2016
I valori erano prima della cura 255 ng/dl per il testosterone totale, 5.61 pg/ml per il testosterone libero e <92 nmol/l (non è specificato minore di quanto) per l'estradiolo. Adesso sono rispettivamente 179, 4.21 e <92.

La prescrizione mi è stata fatta dopo una normale visita uro/andrologica e dopo avere visto gli esami.

Non mi sembra di essere particolarmente ansioso o stressato. Ne l'andrologo ne il medico di famiglia mi hanno mai consigliato di sentire uno psicologo. Ho fatto un ciclo di una decina di sedute di mia spontanea volontà (dopo che il primo specialista ha detto che era ansia da prestazione) ma nulla di particolare era emerso. Alla psicologa non è sembrato che ci fosse nulla di particolare che non andasse e anzi le ultime sedute erano quasi imbarazzanti perchè nemmeno lei sapeva più di che parlare.

Per quanto riguarda l'abbassamento che ho avuto dopo l'interruzione della cura, dubito che sia dovuto all'ansia. Era evidente che dopo due anni di terapia sostitutiva, la produzione endogena non potesse che peggiorare.. Penso che sia stato fatto un grosso pasticcio e nient'altro.

[#3] dopo  
Utente 423XXX

Iscritto dal 2016
Dimenticavo. Come ho già detto nel primo messaggio, il mio andrologo lo avevo già risentito.

Inizialmente mi ha detto che gli andrologi non possono più prescrivere questo tipo di farmaci. Poi gli ho fatto vedere uno stampato del sito dell'AIFA che affermava il contrario,ma ha comunque detto che è di competenza non sua ma dell'endocrinologo... Tutto ciò dopo che è stata cambiata la prescrivibilità del testosterone...
[#4] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
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Genrile Ragazzo,
Aggiungo qualxhe nota a quelle del dr. Beretta

Se la diagnosi andrologica è stata già fatta, non signifuca che lei non abbia nulla, ma che non abbia nulla di organico.

Non ci dice nulla della storia del sintomo..
Della sua anima..
Della sua ansia..
Della sua coppia...
Delle sue esperienze pregresse, e delle successive elaborazioni...
E cosi via..

Consulti questa lettura sulla terapia combinata, sul lavoro in sinergia tra andrologo e sessuologo clinico.

E le altre del mio blo, unitamente ad un canale salute, per comprendere cosa poter fare




http://www.valeriarandone.it/articoli/177-sessuologia-andrologia/

E queste sulle infinite cause del deficit erettivo, non trascurabili in sede dignostica e terapeutica

http://www.medicitalia.it/minforma/psicologia/1225-deficit-erettile-problema-coppia-ruolo-partner.htm
http://www.medicitalia.it/minforma/Psicologia/1225/Deficit-erettile-un-
http://www.medicitalia.it/blog/psicologia/6154-ruolo-donne-deficit-erettivo-uomo.html
[#5] dopo  
Utente 423XXX

Iscritto dal 2016
Gentile Dottoressa, la ringrazio.

Però, come ho detto, io non ho in mano nessuna diagnosi andrologica, ma solo una serie di pareri di diversi specialisti, ciascuno diverso dall'altro. Il primo andrologo che imputava tutto all'ansia (senza far nessun esame) il secondo che imputava agli ormoni e sospettava qualcosa di circolatorio, il terzo (quello dell'ecodoppler) che diceva che l'esame andava bene dal punto di vista delle arterie (anche se l'erezione non c'è stata) e il mio medico che anche lui imputava agli ormoni. E una psicologa che non ha fatto ne diagnosi ne indicato cure.

Non so perchè fosse inizialmente basso il testosterone, ma indipendentemente da ciò, è chiaro che sia basso ora, dopo che per due anni il testosterone l'ho iniettato.

Mi sono limitato a seguire una cura, che ha funzionato alla grande, per tornare al punto di prima. Anzi peggio, perchè prima c'era solo il problema erezione, adesso c'è anche il problema desiderio, sono dimagrito, sono sempre stanco mi sento debole e non riesco a fare attività fisica senza avere dolori ovunque.

La mia coppia è sempre andata bene (chiaramente adesso non è il massimo per nessuno dei due), ho un lavoro che non mi stressa e che mi piace, non ho problemi finanziari.

Le mie esperienze, dal momento che ho iniziato la cura, sono sempre state belle e soddisfacenti, prima casuali, poi con la mia ragazza. Anche quando avevo buoni motivi per essere in ansia (stress della laurea, inizio del lavoro, rapporti programmati con ragazze nuove che conoscevo ancora poco, e cosi via..) problemi di erezione non ne ho mai avuti, ne di desiderio.
[#6] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
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Ha letto le letture sull'approccio integrato?
Nel suo racconto non c'e nulla di integrato..

Un dato certo è che lei è molto giovane, quindi la psiche fa da padrona!
[#7] dopo  
Utente 423XXX

Iscritto dal 2016
Avevo già letto il suo blog e dell'approccio integrato. Tuttavia, in anni che ho a che fare col problema, ho avuto a che fare con:
-medici ognuno dei quali ha un parere diverso
-medico di base e specialista che chiedevano a me cosa scrivere sulla ricetta degli esami del sangue e dell'ecodoppler.
-psicologa che dovevo imboccare io perchè altrimenti calava un silenzio di tomba imbarazzante.
-ecodoppler durato 10 minuti a dire tanto, senza quasi erezione. Sul referto è stato scritto che l'esame è durato mezz'ora e con erezione completa.
-specialista che prima mi da una terapia cronica e poi inventa scuse per non farmi più la ricetta (tipo che gli urologi non sono prescrittori di testosterone).

L'idea che mi sono fatto del problema, è che sia estremamente complesso, con un'infinità di possibili cause, e che ci sono parecchi specialisti che trattano la cosa con sufficienza, superficialità e in modo frettoloso. Francamemte non ho idea di dove andare a sbattere la testa, per riuscire a fare un percorso integrato fatto bene, e che non sia l'ennesimo spreco di soldi e tempo.

[#8] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
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"-psicologa che dovevo imboccare io perchè altrimenti calava un silenzio di tomba imbarazzante."

Può anche cambiarla e cercarne una competente e formata adeguatamente

Il primo link del mio sito sull'approccio integrato non può averlo letto, e' di ieri!
[#9] dopo  
Utente 423XXX

Iscritto dal 2016
Su internet si trova molto sull'approccio integrato, e se ne sente parlare molto anche su medicitalia.

Sarà pure un dato certo che la psiche la fa da padrona nell'erezione, tant'è che ho deciso io stesso di consultare la psicologa.

Ma è altrettanto un dato certo che i due anni di terapia hanno peggiorato ulteriormente la situazione ormonale (infatti gli esami sono peggiorati). Sappiamo tutti, voi meglio di me, che il testosterone esogeno sopprime la produzione endogena. E non c'è nulla di psicologico in questo, perchè la questione non è più avere l'erezione, ma è sistemare la frittata che è stata fatta con questa terapia ormonale. E non so come fare perchè da quando la legge è cambiata, nessuno mi vuole prescrivere più nulla, e chi mi ha curato per due anni ora non è più di sua competenza e mi ha scaricato! E se ora ho il testosterone ancora più basso per colpa della terapia, il problema va al di la dell'erezione..
[#10] dopo  
Utente 423XXX

Iscritto dal 2016
Attendo comunque parere dei dosaggi che ho indicato.

Pre to sostitutiva (novembre 2013)
TT 255 ng/dl (220-900)
FT 5.61 pg/ml (8.80-27.00)
E2 <92 pmol/l (99-192)
LH 3.1 u/l (1.7-8.6)
FSH 1.6 u/l (1.5-12.4)
PRL 221 mU/l (86-324)
TSH 2.23 mU/l (0.27-4.20)


Post terapia (febbraio 2016)
TT 179 (220-900)
FT 4.21 (8.80-27.00)
E2 <92 (99-192)
[#11] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

fatta la premessa che la variabilità biologica del testosterone nel sangue dipende da moltissimi fattori e nel giovane questa sembra essere legata soprattutto ad un consumo su base fisica e/o psichica, l'unico errore, fatto forse dal suo andrologo, è quello di aver pensato che dandole in pò di testosterone tutto si risolvesse.

Accortosi che questo non si verificava, ripeto è tutta un'ipotesi fatta da me a distanza, ha pensato di cambiare strada forse temendo il suo atteggiamento che, anche dal suo intervento in questo sito, sembra animato da ansie varie e da profonde ostilità nei suoi confronti, entrambe situazioni che non aiutano certo ad avere un buon rapporto reciproco e soprattutto a risolvere il suo problema.

Detto questo segua ora le indicazioni e i suggerimenti ricevuti anche in questo post.

Ancora un cordiale saluto.
[#12] dopo  
Utente 423XXX

Iscritto dal 2016
''l'unico errore, fatto forse dal suo andrologo, è quello di aver pensato che dandole in pò di testosterone tutto si risolvesse.
Accortosi che questo non si verificava [...] ha pensato di cambiare strada forse temendo il suo atteggiamento''

Mi scusi dottore, ma chi ha detto che la situazione non si era risolta? Ho scritto che per due anni ho avuto rapporti soddisfacenti, con la terapia di questo medico.

E ancora, quale mio atteggiamento? io questo l'ho visto tre volte, quando mi ha prescritto esami e terapia all'inizio, e quando sono tornato a farmi fare la ricetta limitativa, dicendogli che tutto andava alla perfezione e ringraziandolo. Lui si è rifiutato dicendo che gli urologi non possono prescrivere testosterone. Nessuna ostilità perchè quella è stata l'ultima volta che mi ha visto dal vivo, salvo esserci sentiti una volta per telefono.

Mi perdoni se dico la mia, ma due anni (ripeto, due anni, non due mesi) di terapia sostitutiva mi sembrano più che plausibili per giustificare squilibri ormonali. Soprattutto se prima di smettere andava tutto bene e dopo aver smesso va tutto a rotoli. Incolpare l'ansia, o il fatto che ce l'abbia col medico, non mi convince molto.

Detto ciò, non sentirò nessuno psicologo prima di aver approfondito la cosa con un endocrinologo competente.

[#13] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

lo ripeto sono ipotesi fatte da me tutte a distanza, ma il rifiutare una prescrizione è sempre un segno di fiducia reciproca "frantumata" e quindi inutili ulteriori indicazioni o prescrizioni terapeutiche.

Saggia la sua decisione di consultare comunque un altro professionista.

Ancora un cordiale saluto.
[#14] dopo  
Utente 423XXX

Iscritto dal 2016
La determina aifa sul testosterone ha reso tutti più zelanti e soprattutto ha creato confusione sia tra i medici che tra i farmacisti, anche perchè dapprima aveva coinvolto solo i farmaci di classe C e poi anche il testovis e un altro (che non ricordo se era il testo-enant o l'andriol) che erano di classe A.

Infatti aveva interrotto la cura non solo a me ma a tutti gli altri, perchè alcune sue ricette erano state respinte dai farmacisti. Ho cercato di fargli capire invitandolo a leggere la normativa, ma non c'è stato verso.

Io stavo bene e non mi passava per la testa di sentire ne andrologi ne psicologi ne altri medici, perchè i miei rapporti erano regolari e numerosi. All'inizio la sospensione sembrava indolore, ma dopo una 20ina di giorni il desiderio è crollato, ho cominciato a sentirmi stanco, a fare fatica a concentrarmi e da 73 kg sono dimagrito a 65 nei mesi successivi. Avere risentimento mi sembra comprensibile, non tanto verso il medico, ma verso tutto questo fastidio in generale.

Spero di trovare qualcuno disposto a fare qualcosa, se non a continuare la terapia, almeno a propormi alternative..