xanax  
 
Utente 268XXX
gentile dottore, ho 40 anni, da 7 mesi circa soffro di ansia generalizzata con attacchi di panico ora tenuti a bada dallo xanax gocce, ho passato un periodo a casa non riuscendo ad uscire, ora con grande sforzo inizio ad uscire, cosa accade? anche per brevi tratti o stare ai giardini inizia a pulsarmi la nuca e girarmi la testa, queste spiacevoli sensazioni le ho intensificate negli ultimi mesi in concomitanza con l'avvento ansiogeno ma li ho da anni! il medico di base e l'ortopedico hanno convenuto io patisca di cervicalgia, nel 2010 ebbi una cervicobrachialgia, facendo risonanza magnetica il responso fu una verticalizzazione del rachide con numerosi osteofiti in c3c4 c5c6.... il fisitra nel referto scrisse: ridotta lordosi cervicale, marcata contrattura del sternocleidomastoidei, trapezi e fissatori scapolari bilat, rot validi, non segni radicolar superiori, postura nettamente scorretta in ipercifosi dorsale, spalle anteposte DIAGNOSI cervicalgia su base posturale e muscolotensiva, La sera soprattutto quando vado a letto ho dolore collo e ho come la sensazione di stare in barca....quando cammino anche..... sono stata dall'otorino e lui non ha riscontrato nulla, soffro di ferro basso che curo assumendo ferrograd da quattro mesi. La cosa mi spaventa nonostante il medico di base mi dice che è cervicale amplificata da ansia, lei cosa ne pensa? puo' essere qualcosa di grave al cervello? Ho spesso anche dolore frontale e fastidi occhi, grazie
[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
32% attività
8% attualità
16% socialità
SVIZZERA (CH)
Rank MI+ 56
Iscritto dal 2007
La sensazione di barcollamento che lei lamenta (vertigini soggettive) può senz'altro essere legata ad una contrattura dei muscoli del collo che contengono dei propriocettori che quando stirati inviano informazioni non corrette al sistema dell'equilibrio provocando i disrurbi che lei lamenta.
L'ansia e il D.A.P. amplificano e peggiorano la situazione.
Mi permetta di farle notare che lo Xanax non è il farmaco che cura gli attacchi di panico, ma una benzodiazepina a breve emivita e abbastanza potente che induce tolleranza e dipendenza nel tempo.
La terapia di fondo degli attacchi di panico prevede l'uso di farmaci specifici, efficaci e sicuri, che devono essere prescritti da uno Psichiatra che si occupi di questo disturbo.
Lo xanax è utile nei primi tempi, se lo psichiatra lo ritenga, fino a che la terapia faccia effetto e poi va scalato e sospeso. Al più usato al bisogno.
Un dolore cefalalgico a casco che si irradi fino alla fronte non è affatto raro in condizioni come la sua.
Non pensi a tumori o malattie gravi: lei ha la patologia cervicale da 6 anni avrebbe avuto ben altri sintomi.
Non scarti aprioristicamente il consiglio che le ho dato perchè potrebbe migliorare di molto la sua qualità di vita.
Dia notizie se vuole.
Saluti,
Dott. Caldarola.
[#2] dopo  
Utente 268XXX

Iscritto dal 2012
Gentile dottore, mi ha lo psichiatra effettivamente consigliato una cura piu specifica con un antidepressivo, ma siccome ho cominciato un percorso psicoterapeutico ho pensato di poterne uscire in questo modo, ovviamente mi sono data un limite di tempo per cui se non dovessi vedere beneficio comincerò con l'antidepressivo, il mio medico di base non ritiene opportuna una visita dal neurologo, ma io essendo oltre che ansiosa anche ipocondriaca mi spaventa questa sintomatologia, perchè soprattutto ora che cerco di sforzarmi ad avere una vita normale uscendo anche un po la testa il collo gli occhi anche mi fanno questi scherzi, sono come rimbambita, ma è anche vero che dopo l'assunzione dello xanax mi sento meglio,questo comunque mi accade sempre anche in casa, sicuramente lei ne sa piu di me, se ritiene non siano indispensabili ulteriori accertamenti, ne nulla di grave...grazie per la celerità e la vordialità nel rispondermi, un abbraccio
[#3] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
32% attività
8% attualità
16% socialità
SVIZZERA (CH)
Rank MI+ 56
Iscritto dal 2007
Signora cara,
lei mi ha chiesto dei pareri ed io glieli ho forniti.
Tra questi c'era anche quello dello Psichiatra. la cui terapia non collide con il percorso psicoterapeutico.
Vuole fare una visita neurologica: se può tranquillizzarla la faccia.
Io posso darle un parere sulla base di quello che mi scrive ma per via telematica non posso "certificarle" nulla.
Mi tenga aggiornato sugli sviluppi.
Un abbraccio empatico anche a lei,
Dott. Caldarola.