Utente 424XXX
Buongiorno, ho 24 anni e premetto di non avere una vita sessuale abbastanza attiva e di soffrire abbastanza spesso di stati d'ansia o di essere in soggezione.

Il motivo del consulto risiede proprio in questa insicurezza di affrontare la vita sessuale, dal momento che soffro di eiaculazione precoce, cosa che mi preclude relazioni durature.
I miei rapporti sessuali si concludono a volte durante il bacio o nei momenti di sesso orale, non ho mai avuto rapporti che andassero oltre i preliminari, appunto a causa della eiaculazione che avviene abbastanza presto. In particolare, dopo diversi rapporti sessuali che definirei "tranquilli" pur caratterizzati dallo stesso problema che sono stati alla base della fine di una relazione, sono succedute per le volte successive perenni stati d'ansia che non mi hanno fatto vivere serenamente il rapporto con altre persone, dal momento che dopo la prima eiaculazione non riesco a mantenere l'erezione che riprende dopo un po' di tempo.
Ho fatto per questi motivi una visita prostatica. La prostata è risultata leggermente ingrossata, ma tale da non suggerire che il problema derivasse da un ingrossamento della ghiandola.
Al momento, pertanto, sarei propenso per ricercare la causa in motivi prettamente psicologici. Tuttavia nell'orgasmo vedo 'disturbi' che non mi permettono di escludere l'opzione prostata, questi sono:
-Liquido seminale ridotto e a goccia (senza getto), assenza di liquido pre-seminale;
-Leggero fastidio (senso di pesantezza) dietro l'ano;
-Senso di dover urinare spesso durante il giorno e anche durante il rapporto (pur essendo passato poco dall'ultima volta).

Al momento aspetto di poter eseguire un'esame di spermiogramma, ma vorrei sapere se, in base ai sintomi mostrati, è possibile escludere o meno il fattore psicologico che, rammento, è sopraggiunto dopo i primi rapporti non andati bene e con conseguente fine della relazione.
Vi ringrazio per l'attenzione,
Cordiali Saluti

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Dr. Giorgio Cavallini
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Caro signore se il suo problema dipende da stato emotivo utile psicologo. I farmaci tolgono il problema del tempo non della timidezza. Se il suo problema dipende da malformazioni o infiammazioni o ormoni lo psicologo fa niente. Senta collegs dal vivo per diagnosi differenziata e terapia