Tsh passato da 2,5 a 0,906 in pochi mesi e in fine esame feci che rilevano candida

Gentili dottori, ho 28 anni e ormai dal febbraio 2016 ho una serie di sintomi fastidiosi che nell'ultimo periodo sono diventati invalidanti.
Ho cominciato nel febbraio con problemi intestinali che mi hanno tenuto a letto per mesi. Effettuato vari esami del sangue prescritto dal medico curante, tutti negativi tranne una vaga e leggerissima infezione nell'emocromo, il medico curante riteneva di non dover intervenire. Qualche settimana dopo arrivavo da giorni di diarrea violenta seguiti da 10 giorni di stitichezza assoluta. Il curante mi disse un kit per il clistere e da li tutto ok. Un mese dopo circa iniziavo a sentire freddo alternato a campate agli arti inferiori, non troppo tempo dopo vado in pronto soccorso e da li vengo rimandato all'igiene mentale dato che a parer loro era una recidiva di una depressione. Assumo la terapia e la situazione precipita, in maggio ricominciano sintomi quali diarrea gelo severo degli arti e febbricola da 37.0 a 37.8 e impotenza. Ritornando in pronto soccorso la dottoressa di turno nota un particolare e mi dice, lei prende benzodiazepamine? Come mai trema ? A quell'osservazione vengo rimandato dal neurologo per accertamenti con consulenza da tossicologo che conferma la non inerenza di astinenza da neurolettici . Facendo gli accertamenti dal neurologo, alcuni per conto mio, risulta: infezione nell'emocromo, PCR 10,2, VitD:9, serotonina sierica 122 ( misurata a distanza di 2 mesi dalla sospensione di neurolettici ), TSH passato da 2,5 a 0,906 in pochi mesi e in fine esame feci che rilevano Candida. Sto aspettando di fare urino cultura e antibiogramma più altri esami assegnatimi dall'infettivologo prima della terapia antifunginea. Ad oggi mangio veramente poco anche perché non ho fame da maggio circa, sforzarsi diventa quindi un onere, sopratutto perché a ogni pasto da ormai un mese segue vomito. Le iniziali parestesie di freddo/ caldo/bruciore sono arrivate fino all'ombellico con sensazione identica ma più lieve anche al resto del corpo, le vampate me le tengo, per quando divento freddo accendo una coperta elettrica. Ora non so se tutto questo ha a che vedere con la candida o se ce , come sospetta il medico, altro sotto. Sono anche limitato essendo allergico a : tachipirina, Aulin, augumentin e oki quindi il medico ha deciso di finire una trafila di esami prima di impostare tutto, compresa la crioglobulinemia. Non sono bravo a spiegarmi ma vorrei capire cosa accade, come asseriva anche il mio nuovo medico curante questa sintomatologia non sembra appartenere a forme depressive. Cosa potrei fare nell'attesa degli altri esami e inizio della terapia?

Ps: non so se rilevante ma assumo Lobivon 5mg tutti i giorni 1cp mezza ecc a seconda della pressione.
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Medico Chirurgo attivo dal 2007 al 2020
Medico Chirurgo
Innanzitutto le faccio notare che la terapia antipertensiva non si effettua regolandosi sulla pressione giornaliera.
Dunque parli col Cardiologo o con il curante e stabilisca se di Lobivon deve prenderne uno o 1+1/2 QUOTIDIANAMENTE.
Lei mi parla di esami "assegnatissimi" dall'infettivologo prima di iniziare qualunque cura, mi parla di crioglobuline e non mi spiega il perchè, ha il TSH pressochè soppresso e tremore alle mani ma non mi dice quanto sia la FT4........
Se i sintomi di freddo agli arti si sono presentati anche in estate è molto improbabile che si tratti di crioglobulinemia.
Nè conosco se tra gli esami prescritti dall'infettivologo è compreso un pannello per autoimmunità e il dosaggio degli ormoni del corticosurene (Aldosterone/ Cortisolo) e della midollare del surrene (metanefrine Urinarie in 24h e Plasmatiche al basale).
Prendo atto della sua sofferenza e me ne dispiaccio: tuttavia le faccio notare che se il suo medico sospetta altro che una forma Psichiatrica, ma non si esprime più di tanto, meno ancora posso fare io che non ho la possibilità di visitarla come hanno fatto tutti i colleghi che l'hanno vista.
Perciò è a loro che deve affidarsi: quando avrà una qualunque diagnosi, se vorrà potrà riscriverci e saremo lieti di poterla aiutare concretamente. Sempre con i limiti del consulto telematico.

Nel frattempo passi una buona serata.
Carissimi saluti,
Dr. Caldarola.
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