Utente 883XXX
Salve,
in seguito a perdita di liquido prima biancastro e poi trasparente, senza altri sintomi esterni, il medico mi ha fatto la ricetta per i seguenti esami:


90.85.2 Antibiogramma

90.93.4 Tampone uretrale (Es. Colturale) x germi comuni forte (almeno credo ci sia scritto "forte") clamidia micoplasma trichomonas miceti


Egregi dottori,
per quanto riguarda il tampone uretrale vorrei sapere se questa dicitura della ricetta comprende anche la gonorrea. A me infatti interesserebbe proprio sapere della gonorrea.

Poi vorrei sapere, se ci sono altri "germi" di cui posso richiedere la presenza (infatti una volta che faccio il tampone vorrei avere più informazioni possibili)

Infine vorrei sapere in cosa consiste l'antibiogramma (come si effettua e se è doloroso)

Grazie per l'attenzione,
ho un pò di paura spero possiate aiutarmi.

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

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Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

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[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,
un tampone uretrale per una valutazione colturale di solito prevede la ricerca di tutti i batteri comunemente interessati in un processo infiammatorio dell'uretra e tra questi c'è sempre il gonococco. L'antibiogramma è poi l'esame che viene fatto di routine su tutti gli esami colturali e, quando vi è una positività, ci indica quale è l'antibiotico più sensibile nell'"eliminare" il microrganismo in causa e non prevede nulla di più se non il dare il campione da esaminare, cioè il fare il tampone.
Un cordiale saluto

Giovanni Beretta
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[#2] dopo  


dal 2010
Gentile dottore,
premettendo che andrò a fare il tampone uretrale di mattina, ho letto che per effettuare l'esame occorre non aver urinato, ma soprattutto occorre non lavarsi intimamente. E' vero?

Grazie per l'aiuto
[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,
in questi casi bisogna sempre seguire le indicazioni del laboratorio che esegue l'indagine. Comunque quelle da lei ricevute sono esatte.
Un cordiale saluto

Giovanni Beretta
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[#4] dopo  


dal 2010
Gentilissimo dottor Beretta,
oggi ho ricevuto i risultati dell'esame clinico:
negativi per:
gonococco, clamidia trachomatis, miceti, trichomonas, mycoplasma hominis.

L'esame colturale eseguito con tecniche di arricchimento mediante l'uso di terreni selettivi ha però portato all'isolamento di staphylococcus aureus.

Le riporto le conclusioni di laboratorio:
In base allo studio microbiologico effettuato, visibile e valutabile nell'antibiogramma, i principi attivi risultati più idonei in vitro sono:
Oxacillina
Ciprofloxacina
eritromicina
Ampicillina/Sulbactam
Tetraciclina
Rifampicina
Clindamicina
Cefalotina
Acido fusidico
Gentamicina

Siccome l'appuntamento col medico è fissato per lunedì, sarei felice se potesse darmi qualche informazione:

1)è qualcosa di grave?

2) essendo passate 3 settimane dal contagio secondo lei, ha già fatto danni (ho fatto però 9 giorni di bactrim)?

3) tra i principi attivi consigliati quale reputa migliore?

4) Può essere che questo batterio io lo abbia anche altrove, ad esempio mani o magari bocca per un eventuale contagio da baci?

5) Da allora non ho avuto più rapporti sessuali, ma posso aver trasmesso il batterio ad amici o altro tramite comuni contatti quotidiani?

6) Inoltre siccome il contagio è avvenuto dopo rapporto sessuale anale attivo CON PRESERVATIVO, può dirmi se oltre al preservativo, occorrerà in futuro accompagnare altre precauzioni oppure se ci sono degli accorgimenti che bisogna prendere per evitare questo tipo di contagi (gonorrea, sifilide, ecc...) visto che il preservativo non mi ha protetto?


La ringrazio per il consulto e per l'aiuto
[#5] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore,
è un microrganismo ubiquitario e spesso è responsabile di setticemie e problemi infiammatori soprattutto a livello polmonare. Fra gli stafilococchi è il più virulento e l'ambiente ospedaliero è uno dei suoi preferiti dove facilmente diventa resistente ai vari antibiotici quando si fa di questi un ampio, indiscriminato e continuativo uso. Difficile pensare ad una trasmissione attraverso rapporti sessuali protetti con l'uso del preservativo. Purtroppo infine per decidere quale antibiotico utilizzare, per le premesse già fatte prima , bisogna conoscere clinicamente tutta la sua storia nei dettagli oltre alla contemporanea valutazione clinica in diretta della sua attuale situazione. Altro dato, che si ricava sempre in diretta dall'antibiogramma, è la sensibilità che ogni antibiotico ha verso questo tipo di microrganismo e quindi solo in quella sede è possibile prendere poi una decisione terapeutica.

Un cordiale saluto

Giovanni Beretta
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[#6] dopo  


dal 2010
Gentilissimo Dottor Beretta,
mi scusi se la disturbo ancora.

Può spiegarmi meglio quali sono le vie di trasmissione di questo microrganismo?
Io infatti ho fatto sesso protetto (erano due mesi che non facevo sesso e peraltro non ho mai fatto sesso senza preservativo) e siccome le perdite le ho avute nel pene, ho pensato ad un contagio per via sessuale.

Lei però ha scritto che è "Difficile pensare ad una trasmissione attraverso rapporti sessuali protetti con l'uso del preservativo".
Questo significa che posso averlo preso in altre circostanze e può essere arrivato al pene tramite via interna (magari vie respiratorie, faringiti, ecc) e non contagio sessuale? (chiaramente comprendo benissimo che le sto chiedendo un parere nell'ambito delle probabilità).

Grazie
[#7] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,
se i suoi rapporti sono sempre avvenuti in ambito di "corretta protezione", l'unica possibile ipotesi che si può fare è una infezione da contagio "ambientale", evento però sempre difficile da dimostrare.
Ancora un cordiale saluto

Giovanni Beretta
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[#8] dopo  


dal 2010
Gentilissimo Dottor Beretta,
oggi mi sono recato dal medico come le avevo scritto.
Dopo aver letto i risultati (che le riporto di seguito) mi ha prescritto una cura di CIPROXIN 25O mg per 10 giorni SOLTANTO UNA COMPRESSA AL GIORNO LA SERA.

I risultati dell'antibiogramma che per mancanza di tempo non le ho potuto riportare prima sono:

Ampicillina/sulbactam IV 1/.5-2/1 gm Q6h <=4(S)
Catalasi POS(+)
Ciprofloxacina PO 250-750mg Q12h <=0,5(S)
Eritromicina PO 250-500mg Q6h <=0,5(S)
Acido Fusidico <=1(S)
Nitrofurantoina PO 50-100mg Q6h <=32(S)
Oxacillina MIC <=0,25(S)
Trimetoprim/sulfam. <=10(S)
Cephalothin <=2(S)
Betalattamasi NEG(-)
Cefalotina <=2(S)
Clindamicina <=0,5(S)
Fosfomicina <=16(S)
Gentamicina IM/IV 1.0-1.7mg/Kg <=2(S)
Norfloxacina PO 400mg Q12h <=4(S)
Tetraciclina PO 250-500mg Q6h <=1(S)
Vancomicina IV 1.0gm Q12h <=0,5(S)
Teicoplanina <=2(S)

Mi pare di aver intuito che nei risultati più basso è il numero prima della (S), maggiormente adatto è l'antibiotico. Qualora fosse così, essendo caduta sulla ciprofloxacina la scelta del medico, la "matematica" mi tranquillizzerebbe visto il risultato <=0,5(S) a fronte di altri numeri molto più grandi.

Ma siccome non si parla di matematica avrei bisogno che fosse lei a tranquillizzarmi o cmq a chiarirmi le idee:
Sempre nell'ambito di un consulto/parere A SCOPO PURAMENTE INFORMATIVO (perchè so benissimo di non poterle chiedere una cura via web), cosa ne pensa? ritiene corretta la scelta dell'antibiotico?
Soprattutto ritiene corretta la scelta della dose solo serale?
Le chiedo questa informazione sul tempo di sommnistrazione perchè non so bene cosa significa il dato Q12h nella dicitura:
Ciprofloxacina PO 250-750mg Q12h <=0,5(S)

Significa forse che il medico avrebbe dovuto prescrivermi il ciproxin 250mg ogni 12 ore piuttosto che ogni 24h come ha fatto?

La ringrazio per l'aiuto immenso e mi scuso per il disturbo che le sto creando.





[#9] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore,
le indicazioni terapeuitiche, per l'utilizzo di un antibiotico, date da un medico sono anche dettate dall'antibiogramma ma non solo e sempre si basano su considerazioni cliniche più generali e complesse che è difficile valutare, dalla nostra posizione (situazione clinica generale del paziente, liposolubilità , tollerabilità del farmaco, ecc). Quindi, senza una valutazione clinca completa e diretta, per noi è difficile dare un corretto giudizio sulle strategie terapeutiche scelte dal suo medico. A questo punto le domande poste a noi deve riproporle al suo medico curante.
Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#10] dopo  


dal 2010
Salve,
la cura col ciproxin 250mg solo serale non ha fatto effetto ed allora esattamente 9 giorni fa mi sono rivolto ad uno specialista che mi ha prescritto una cura di ciproxin 500mg mattina e sera per 7 giorni (che io visto i risultati negativi ho continuato fino ad oggi).
Inoltre mi ha aggiunto il diflucan100 una volta al giorno per 10giorni, per prevenire l'insorgere di funghi.

Il problema è che neanche questo ciproxin500 ha debellato questo staphylococco perchè io continuo a trovarmi nella punta del pene (di solito una volta al giorno non necessariamente la mattina), una piccolissima perdita filamentosa che sembra un piccolissima goccia d'acqua, proprio piccola ma c'è.
Ieri poi dopo una masturbazione (chiaramente non farò sesso fin quando non sarò sicuro di essere guarito) mi sono accorto che lo sperma era anch'esso filamentoso.

Può essere che nel periodo di ciproxin250 solo serale, lo staphilococco sia diventato resistente?
Meglio a questo punto passare dal ciproxin ad altro?

Vi prego consigliatemi non so come fare. Vorrei muovermi in modo corretto perchè dal punto di vista economico non posso permettermi altre visite specialistiche e al tempo stesso ho paura che tutti questi antibiotici mi portino delle conseguenze ormai infatti è più di un mese e mezzo che mi porto avanti questa cosa.

Grazie
[#11] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,

a questo punto, visto che il problema continua, bisogna ritornare dal suo medico curante e lui, riesaminando in diretta la sua complessa situazione clinica e rivalutando l'antibiogramma già fatto, potrà impostarle una nuova eventuale strategia terapeutica.

Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#12] dopo  


dal 2010
La ringrazio dottore.
Oltre al problema dello staphilococco aureo inizio ad avere apprensione per le conseguenze di così tanti antibiotici.

Leggendo nel foglietto illustrativo del ciproxin si parla di possibili danni ai tendini e navigando nel web ho trovato conferma del fatto che gli antibiotici e soprattutto i fluorochinoloni possono causarne la rottura.

Io non pratico sport ma scrivo moltissimo sia a penna che con la tastiera.
Dice che sono in pericolo? Sarà la suggestione ma stasera ho un fastidio direi "osseo" all'attaccatura del pollice. Potrebbero essere i tendini?

E qualora li avessi danneggiati, torneranno a posto da soli?
c'è qualcosa che posso fare per rinforzarli? immergere la mano in acqua calda?
qualche cibo che posso mangiare? vitamine ecc?
in generale c'è qualche indicazione che posso seguire per far sì che l'organismo si rinforzi nei confronti degli antibiotici?

Grazie
[#13] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,

il foglietto illustrativo del farmaco l'ha letto e forse anche il suo medico le ha indicato gli effetti collaterali dei fluorochinolonici ed è sempre a lui che deve fare riferimento per indicazioni specifiche e precise su quali misure o terapie seguire per evitare ulteriori danni dall'uso non controllato di un'antibioticoterapia prolungata.

Poi sul dolore al pollice penso sia più facilmente un fenomeno "suggestivo" ma, le ripeto,anche per questo disturbo bisogna sempre seguire le indicazioni ricevute in diretta dal suo medico.

Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#14] dopo  


dal 2010
Salve dottore,
l'odissea continua e la cosa mi convince poco.

Mi sono recato dallo stesso dermatologo che mi ha segnato il diflucan e il ciproxin500. Mi ha detto che a questo punto DOPO TUTTI QUESTI ANTIBIOTICI se la perdita che crea una patina trasparente sul glande continua ad esserci è probabile che sia un fungo, anche se nel tampone uretrale non è uscito nulla (e mi ha detto anche che lo staphylococco aureo magari è stato semplicemente un falso positivo).

Mi ha prescritto l'uso per 15 giorni, 2 volte al giorno, della pomata Travocort ed il detergente intimo chiamato Acidine.

Lei cosa ne pensa? è una cosa possibile che un fungo dia perdite trasparenti al pene?
e qualora fosse un fungo non avrebbe dovuto far effetto il Diflucan che ho preso per 10 giorni? Diflucan e Travocort che differenza hanno?


Io sono uno studente, sto girando medici e medici, mi son giocato tutti i soldi che avevo da parte e come vede sono in alto mare e sono già passati 2 mesi. La prego mi consigli lei perchè non ho nessuno a cui chiedere e non so come fare a risolvere.

Grazie e mi scusi per il disturbo.
[#15] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro giovane lettore,

è veramente difficile giudicare l'operato di un collega da quello che ci riferisce e non avendo per di più la possibilità di una nostra verifica in diretta.

Certo quello che ci scrive non ci convince e a questo punto non possiamo che dirle di sentire eventualmente il suo medico curante e con lui decidere di consultare un altro specialista eventualemnte convenzionato con il SSN.

Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#16] dopo  


dal 2010
Grazie Dottor Beretta.
L'ho capito da subito che era una cosa assurda perchè oltretutto il mio glande è rosa come sempre, non ha macchie, non ho prurito, non ha nulla e quindi che ci metto a fare la pomata visto e considerato che poi il problema sta eventualmente nell'uretra o cmq all'interno?
A tal punto che gliel'ho ripetuto più volte. Ma poi alla fine chi è il medico io o lui? e quindi ho sperato avesse ragione visto che non è altrettanto assurdo che uno staphylococco dopo due mesi di antibiotici (esattamente 17 compresse di bactrim, 7 di ciproxin250, 23 di ciproxin500) stia ancora lì? Io non sono medico, ma credevo che fosse una cosa semplice quando mi è capitata.

La ringrazio dottore.

PS: che poi gli ho anche detto dei fastidi che mi ritrovo alle attaccature del pollice, dei piedi oppure per esempio oggi nell'avambraccio dopo aver scritto per molte ore e mi ha detto che passerà, senza prescrivermi nulla per i tendini. Spero sia vero almeno questo.
[#17] dopo  


dal 2010
Gentilissimo dottor Beretta,
mi dispiace innanzitutto disturbarla ancora, ma il problema persiste e quindi volevo informarla sugli ultimi sviluppi.

Mi sono rivolto ad un urologo, mi ha visitato la prostata, mettendomi le dita nell'ano ha raccolto il secreto prostatico, il risultato è stato ancora SOLO staphylococcus aureus con un antibiogramma pressochè identico alla prima volta con la Ciprofloxacina sempre allo stesso valore di sensibilità.

Mi ha allora prescritto:
ciproxin1000 RILASCIO MODIFICATO per 14 giorni (SOLO una compressa ogni giorno quindi 14 compresse)

topster supposte per 10 giorni (ogni 12 ore quindi 20 supposte)

profluss integratore per 30giorni (una compressa al giorno quindi 30 compresse).

Questa cura l'ho iniziata martedi quindi oggi è ormai finito il quarto giorno.

Allo stato attuale, le perdite sono minime dell'ordine di grandezza della "solita goccia" che si vede nell'orifizio del glande, magari una volta al giorno. MA PURTROPPO CI SONO E LO HA DIMOSTRATO IL RISULTATO DEL SECRETO PROSTATICO. In qualche occasione (magari non tutti i giorni) però mi ritrovo il glande con la patina lucida.
Infine le perdite le ritrovo sempre se vado in erezione/eccitazione e non eiaculo oppure se eiaculo e quindi si verificano nelle ore successive l'eiaculazione.

I miei dubbi sono:

- secondo lei la scelta del ciproxin 1000 è corretta visto innanzitutto che l'ho già usato e NON ha funzionato (meglio un altro antibiotico?) e poi perchè è stato prescritto solo ogni 24 ore (io infatti ho fatto praticamente due settimane di ciproxin500 ogni 12ore quindi 1000 al giorno)?

- secondo lei, visto che sono passati 4 dei 14 giorni e praticamente non è cambiato nulla, mi appresto a ricevere l'ennesima delusione sul non funzionamento della cura oppure è ancora presto per valutare?

- il topster e il profluss aiuteranno il ciproxin a sconfiggere lo staphylococcus aureus oppure serviranno semplicemente per migliorare il funzionamento della prostata?

- io da sempre nella mia vita bevo molta acqua e quindi urino di conseguenza. Questo è un bene perchè "depura" o magari è un male perchè "lava via" anche l'antibiotico?

La ringrazio e mi scuso ancora per il disturbo, ma al problema in sè che mi sta sfinendo, si aggiunge ormai il bisogno assurdo di far sesso visto che per non contagiare nessuno, non ho più fatto sesso da allora.
[#18] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,

la scelta dell'antibiotico penso sia stata dettata dalla presenza di un antibiogramma significativo, questo di solito guida il collega prescrittore.
La dose consigliata è quella indicata per le problematiche che si ripresentano e tendono a recidivare.
Gli altri farmaci dati sono, come ha intuito lei, di "supporto" e le indicazioni vanno seguite.
Bene l'abitudine di mantenere una buona idratazione . Infine quattro giorni di trattamento sono pochi per valutare l'effetto della terapia indicata.

Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#19] dopo  


dal 2010
Gentilissimo Dottor Beretta,
mi scuso per l'ennesimo disturbo, ma al solito non avendo nessuno a cui chiedere consiglio nella vita reale, mi rivolgo a lei.

Dopo aver effettuato scrupolosamente la cura di ciproxin1000 per 14giorni, topster per 10 giorni e profluss per 30 giorni (tutto scritto nei messaggi precedenti), sono tornato dall'urologo dicendogli che il problema non è passato ed ho ancora le perdite anche se al solito "minime".

Mettendomi le dita nell'ano ha raccolto il secreto prostatico e mi ha detto di riternermi guarito (senza tornare da lui) qualora non fosse risultata più l'infezione.

Allora io gli ho ripetuto che l'infezione non poteva essere passata visto che le perdite erano li davanti ai suoi occhi, ma lui s'è mostrato piuttosto convinto.

Oggi ho ritirato i risultati ed aveva ragione lui: lo staphylococcus aureus questa volta NON è stato trovato.

Le chiedo:
1. Il giorno della visita, non aspettandomi la raccolta del secreto prostatico (mi aspettavo infatti la prescrizione di un'altra cura), poco prima di andare dall'urologo, credo (ma non ne sono sicuro) di essermi masturbato e sicuramente ho urinato provvedendo all'igiene intima come sempre. Tutto ciò può aver inficiato l'esame sul secreto prostatico visto che lo staphylococcus aureus non è stato trovato ma io le perdite le ho ancora?

2. Qualora fosse davvero passata l'infezione (cosa di cui io dubito visto che il problema persiste allo stesso modo, anzi nei giorni dell'assunzione del ciproxin1000 era anche aumentato) perchè continuano ad esserci le perdite?

3. E cosa dovrei fare con queste perdite? aspettare che passino da sole? L'urologo infatti mi ha detto che senza infezione, pur avendo le perdite, non servivano altre visite...ed allora mele devo tenere?

4. Per capire visto che sono molto confuso...
In questi mesi lo staphylococcus aureus è risultato da un tampone uretrale e da un secreto prostatico. Ma questo batterio si trova nell'uretra (e quindi il secreto prostatico passando da lì si infetta e quindi risulta nell'esame), direttamente nella prostata o nei testicoli?

La ringrazio per l'aiuto
[#20] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,

al momento dobbiamo stare ai risultati della valutazione colturale che sembra negativa.

Il permanere del sintomo potrebbe indicarci che il suo problema ha ancora una "strascico" che nel tempo dovrebbe però "scomparire" .

Se il suo "problema" però dovesse permanere occorrerà risentire il suo urologo.

Nel frattempo non abbandoni mai le indicazioni dietetico-comportamentali che sta seguendo.

Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#21] dopo  


dal 2010
Gentilissimo Dottor Beretta,
ho ripetuto, di mia spontanea iniziativa, l'esame sul secreto prostatico ed oggi purtroppo ho avuto la conferma che avevo ragione io:

Non solo il batterio permane, ma ha sviluppato elevate resistenze infatti stavolta l'antibiogramma ha riportato 15 Resistenze su 18 antibiotici provati (mentre le due scorse volte erano praticamente tutti valori "sensibili").
Le faccio solo l'esempio della ciprofloxacina (di cui finora ho fatto larghissimo uso) che nei primi due antibiogrammi aveva avuto come risultato <=0,5(S) mentre stavolta il risultato è: >=4(R).

Gli unici risultati sensibili sono stati:
l'acido fusidico con risultato <=1S
e la vancomicina IV 1.0 gm Q12h con risultato 2S.

A questo punto inutile dirle che sono terrorizzato, dunque le chiedo:

1. visto le resistenze, visto tutto questo tempo passato, c'è la possibilità che questo batterio non mi passi più e mi porti a conseguenze gravissime? sarò costretto al ricovero ospedaliero?

2. Mi può dare informazioni sull'acido fusidico e sulla vancomicina? sono antiobitici efficaci per lo staphylococcus auerus? sono compresse?

3. Tra gli antibiotici consigliati, in tutti e 3 gli esami fatti, c'è sempre stata presente la rifampicina, anche se non viene riportata nel foglio del test e non c'è quindi il risultato sulla sensibilità. Potrebbe darmi informazioni su quest'altro antibiotico?

La ringrazio e mi scuso per il disturbo.
[#22] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,

non entri inutilmente in ansia .

Questo atteggiamento non aiuta ad aumentare le proprie "spontanee" difese autoimmunitarie che spesso , aiutate dalle giuste indicazioni terapeutiche, sono quelle che risolvono il problema che si ha.

Per le informazioni sui farmaci da "lei notati", sinteticamente le posso dire che l’Acido Fusidico è un antibiotico a spettro ristretto, che trova impiego nel trattamento delle infezioni da stafilococco resistenti alle penicilline mentre la Vancomicina è indicata nella terapia delle infezioni stafilococciche sostenute sempre da ceppi resistenti.

E’ particolarmente indicata in quei pazienti che, o non possono essere trattati con penicilline o cefalosporine o non hanno risposto a questo trattamento; oppure, in quei casi in cui i microorganismi in gioco sono resistenti agli altri antibiotici.

La rifampicina infine è un battericida che possiede uno spettro d'azione molto ampio nei confronti della maggior parte dei germi ma il suo uso viene limitato alla terapia delle infezioni da micobatteri e di poche altre condizioni cliniche.

Detto questo poi tutte le decisioni terapeutiche devranno essere fatte dallo specialista urologo od andrologo che la valuterà in diretta.

Tenga presente che spesso, in situazioni cliniche come la sua, diamo tutta una serie di norme anche di tipo dietetico-comportamentale che qui le riassumo e ripeto anche a lei:

-vita sessuale regolare , non lunghi periodi di astinenza,

-limitare l'assunzione di alcuni alimenti tipo cioccolato, uova, frutta secca, formaggi stagionati, ecc ;lo stesso vale per le bevande come il caffé, il tè,le bibite gassate od alcoliche.

-Altra cosa importante è bere con intelligenza ad esempio durante tutto l'arco della giornata sono consigliati almeno 2 – 3 litri di liquidi, soprattutto acqua (se non esistono altre controindicazioni di ordine generale), smettendo però di bere almeno tre-quattro ore prima di andare a letto.

-Combattere la stitichezza quindi fare una dieta ricca di fibre e praticare una regolare attività fisica.

-Spegnere la sigaretta perchè la nicotina ha un'azione irritante sulla vescica.

-Tenere d'occhio la bilancia, spesso perdere peso migliora il quadro clinico. Infatti il grasso accumulato sul giro vita può aumentare la "pressione" sulle vie urinarie e peggiorare i sintomi.

-Infine ultimo consiglio ma non meno importante quello di ascoltare sempre attentamente il proprio medico di famiglia e lo specialista che la stanno seguendo.

Ancora un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#23] dopo  


dal 2010
Gentilissimo Dottor Beretta,
la mia ansia sta nella paura che il batterio diventi resistente a tutti gli antibiotici e io non guarisca più...questo è possibile?

Altra cosa: se l'acido fusidico e la vancomicina sono gli antibiotici necessari, ho letto su internet che possono essere assunti solo in ambito ospedaliero e quindi non a casa come gli altri...è vero? mi dovrò ricoverare?

Infine le indicazioni dietetico - comportamentali: mi è stato fornito dall'urologo già alla prima visita un depliant molto completo esattamente sulle cose che ha scritto lei, ma io bevo da sempre moltissima acqua (adesso smetterò prima di andare a letto) e non bevo nient'altro. Mai fumato in vita mia, le mie abitudini alimentari sono molto semplici e l'unica cosa sarebbe il cioccolato, ma lo evito già dall'indicazione dell'urologo.

Quanto al sesso lui mi ha consigliato la sua stessa cosa, ma io nn faccio sesso da ormai 4 mesi per non contagiare nessuno, quindi l'urologo mi ha consigliato in alternativa di masturbarmi ed io siccome dopo resto asciutto lo sto facendo spesso...è corretto?

GRAZIE
[#24] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,

non metta sempre "il carro davanti ai buoi".

Le indicazioni terapeutiche precise gliele darà solo il suo specialista, l'unico che può valutare in diretta il suo "vero" problema.

Nel frattempo lei segua, senza inutili paure e alla lettera, tutte le indicazioni dietetico-comportamentali che le sono state date.

Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#25] dopo  


dal 2010
Gentilissimo Dottor Beretta,
in una visita velocissima e, a mio modesto avviso, poco attenta, l'urologo ha letto gli antibiotici consigliati dal medico di laboratorio in base all'antibiogramma (quindi ha saltato velocemente il foglio dell'antibiogramma con le resistenze, le sensibilità, ecc) e mi ha prescritto:

Rifadin600 per 20gg (1 compressa al giorno)
Topster per 10gg (1 mattina e 1 sera)

La rifampicina, come le ho già scritto, viene consigliata in tutti i risultati che ho avuto in questi mesi anche se non viene riportata negli antibiogrammi e quindi non ci sono valori di sensibilità/resistenza. Come si spiega secondo lei questo comportamento del laboratorio?

Cmq francamente questa cura mi lascia perplesso. Ma diciamo che tutta la visita mi lascia perplesso: gli ho infatti fatto notare che nell'antibiogramma sono risultate moltissime resistenze rispetto alle volte scorse e lui mi ha risposto che non fa niente. Immagini il mio stupore.

Dottore, non vedo la luce alla fine del tunnel. In questi mesi ho incontrato medici che mi hanno deluso moltissimo. E infatti sono ancora qui. Aggiungo, e non lo dico per fare una sviolinata, che confido molto di più in lei e nella sua professionalità, nonostante non mi conosca e mi stia aiutando a distanza, proprio perchè il suo è sempre stato un parere molto attento e preciso.
Le chiedo quindi di dirmi se ritiene che ci siamo probabilità che il rifadin funzioni oppure se tale nuova cura lascia perplesso anche lei.

La ringrazio moltissimo.
[#26] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,

non sò quali sono state le considerazioni cliniche del collega che l'ha valutato ma, a questo punto, come già le ho scritto, le ricordo che la rifampicina è un battericida che possiede uno spettro d'azione molto ampio nei confronti della maggior parte dei germi e quindi potrebbe essere una indicazione corretta nel tentativo di risolvere il suo problema clinico.

Si ricordi in questa prospettiva di seguire sempre attentamente tutte le indicazioni dietetico-comportamentali già date e di assumere insieme alla rifampicina dei fermenti lattici.

Un cordiale saluto

Giovanni Beretta

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[#27] dopo  


dal 2010
Gentilissimo Dottor Beretta,
oggi è il 9° giorno su 20 della cura.
In questi giorni di assunzione della rifampicina, ho bevuto molto (e quindi urinato spesso), mi sono anche masturbato e ho seguito le indicazioni dietetico - comportamentali.

La situazione sembrava andare per la strada giusta perchè praticamente non ho avuto perdite.
Da stamattina però il mio pene mi ha riproposto il gocciolamento, anche se al solito parliamo di quantità esigue.
Sono quindi tornato nello sconforto dopo l'illusione di questi giorni.

Come si spiega secondo lei questo ritorno delle gocce, anzi come si spiega secondo lei l'assenza di gocce negli 8 giorni se poi oggi sono ricomparse? Sembra quasi una burla che il mio corpo s'è fatto di me...

Visto che a quanto pare neanche questa cura funzionerà, sto pensando di interromperla, perchè ormai mi sento un contenitore di antibiotici. Ritiene sia un errore oppure pensa sia il caso di continuare perchè potrebbe ancora funzionare nonostante le gocce di oggi?

Non le nascondo che ho anche pensato di passare da una compressa di rifadin al giorno, ad una ogni 12 ore.

La ringrazio
[#28] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore,

mai automedicarsi o prescriversi modificazioni di terapie già indicate(tra l'altro già prende la dose corretta di 600 mg al die).

Finisca la terapia indicata, lo sgocciolamento osservato potrebbe non essere significativo, e poi si dovrà riconsultare il suo andrologo.

Un cordiale saluto

Giovanni Beretta

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[#29] dopo  


dal 2010
Gentilissimo Dottor Beretta,
ho terminato oggi i 20 giorni di cura.
Le perdite che spero siano non significative (in effetti sono esigue) ho notato che si verificano (maggiormente) all'aumentare delle eiaculazioni. Cmq...

Cmq adesso il passo successivo è l'esame sul secreto prostatico per vedere se l'infezione c'è ancora.
A tal proposito le vorrei chiedere:

è vero che se facessi subito l'esame non sarebbe valido in quanto l'antibiotico continua a far effetto anche dopo la fine della cura?
Se sì, quanti giorni devo attendere prima di farlo? La scorsa volta ho atteso mi pare per più di dieci giorni dall'ultima assunzione del ciproxin, visto che la cura prevedeva anche il profluss per 30 giorni e quindi l'ho fatto al termine del periodo totale.

La ringrazio davvero tanto, la terrò informata.
[#30] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,

il periodo di attesa non varia.

Bisogna aspettare circa 10-15 giorni dalla fine dell'antibioticoterapia prima di ripetere una valutazione colturale.

Un cordiale saluto

Giovanni Beretta

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[#31] dopo  


dal 2010
Gentilissimo Dottor Beretta,
oggi ho ritirato i risultati del secreto prostatico.
Il risultato è peggiore rispetto alle altre volte:
stafilocco aureus + klebs pneumoniae + candida albicans

Non melo aspettavo proprio visto che le perdite sono diminuite rispetto al passato e sono letteralmente sopraffatto dall'ansia.

Nell'attesa della visita dall'urologo, La prego mi dia informazioni su questo klebs pneumoniae e sulla candida albicans. E soprattutto mi dica se a questo punto serviranno non più uno, ma 3 antibiotici.

La ringrazio.
[#32] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,

non si faccia sopraffare dall'ansia e un attegggiamento che non aiuta a risolvere il suo problema; piuttosto è sicuro di non aver contaminato il campione?

Per la terapia poi l'orientamento segue le indicazioni date dall'antibiogramma.

Sempre un cordiale saluto

Giovanni Beretta
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[#33] dopo  


dal 2010
Per quanto riguarda la contaminazione del campione, io non so proprio cosa dire.
Cmq sono già andato dall'urologo questa sera. E' rimasto tranquillissimo e molto sereno.
Io chiaramente gli ho chiesto delucidazioni su questo risultato assolutamente inaspettato. Lui mi ha dato una risposta che non ho ben capito, mi ha detto che sicuramente lo stafilococco prima era in una quantità tale che non permetteva l'individuazione degli altri batteri. Sinceramente non ho capito, ma lo ha detto quasi fosse una cosa comune. Boh. Lei saprebbe interpretare questa risposta?

Cmq questa volta c'erano 2 antibiogrammi e sulla base di questi mi ha prescritto di nuovo il ciproxin500 ogni 12 ore per 8 giorni (+ topster x 10giorni). Gli ho fatto presente che già l'ho preso in grande quantità e non ha funzionato, ma mi ha risposto che sulla base delle sensibilità degli antibiogrammi non c'era alternativa.

Poi sulla base dell'antimicotico mi ha prescritto Triasporin ogni 24ore per 10 giorni.

Lei sulla base della sua esperienza cosa si sente di dire? Ritiene opportuna la cura per questi altri batteri nuovi?
Inoltre un'odissea simile le è mai capitata?
[#34] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettroe ,

purtroppo le infiammazioni delle vie uro-seminale sono quasi sempre delle "odissee" e, a questo punto, bisogna che lei segua attentamente il suo Ulisse che è l'urologo o l'andrologo che la sta seguendo in diretta.

Sempre un cordiale saluto

Giovanni Beretta
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[#35] dopo  


dal 2010
Anche se non c'erano alternative di antibiotico, il ciproxin non farà effetto, perchè non lo ha mai fatto e perchè oltretutto nel penultimo antibiogramma era risultato persino "resistente". Forse servirà per l'altro batterio, ma ormai ho l'esperienza per capire che ci vorrà ancora molto tempo per raggiungere Itaca nonostante io stia rispettando tutte le regole al massimo.
Tanto la mia vita sociale ormai è cmq rovinata.
Stasera non vince l'ansia, ma la rabbia e la tristezza.

La ringrazio per il suo aiuto sempre puntuale, preciso e professionale.
[#36] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,

non entri in un inutile ciclo depressivo e riconsulti senza perdere altro tempo il suo andrologo.

Sempre un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#37] dopo  


dal 2010
Gentilissimo Dottor Beretta,
mi scuso per il ritardo nella risposta, ma prima non ho potuto: ci tengo a dirle che il medico specialista è sempre lo stesso ed è un urologo, quindi sto facendo la cura perchè altro non so che fare.

A tal proposito, le porgo una domanda che so essere forse più di competenza dermatologica, ma solo lei sa tutta la mia trafila e solo lei mi infonde fiducia quindi spero possa rispondermi:

Da quando ho iniziato questa ultima cura (prima no) ovvero ciproxin500+Triasporin, ho il glande secco e la pelle all'estremità del pene (credo si chiami prepuzio) pure secca ma anche con delle pellicine tipo screpolatura.
Questo è un sintomo della candida (altri sintomi tipo macchie, punti, dolori, ecc non ne ho) oppure è un segnale che il triasporin sta funzionando e la candida sta guarendo?

Lo dirò all'urologo la prossima volta e per adesso ho messo della crema per mani screpolate alla glicerina e tutto è andato ok.

Grazie.
[#38] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,

attenzione alle autosomministrazioni di pomate anche se aspecifiche e generiche.

Comunque il fatto che il suo quadro clinico è migliorato questo fa pensare che la terapia indicata sia quella corretta.

Senza una valutazione clinica diretta posso fare solo questa deduzione clinica non precisa.

Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#39] dopo  


dal 2010
Gentilissimo Dottor Beretta,
dopo nuovo tampone del secreto prostatico, è risultato solo lo staphilococco aureo e questa volta l'urologo mi ha prescritto: LEVOVANOX 250 mg x 10gg da assumere 2 compresse (250mg*2) mattina e altre 2 compresse (250mg*2) la sera.

Ogni confezione di levovanox contiene solo 4 compresse quindi praticamente a me serve una confezione al giorno.

Sono stato dal mio medico di famiglia e questo si è letteralmente rifiutato di prescrivermi più di una confezione sulla ricetta medica dicendomi che non si possono prescrivere più pezzi di antibiotico su una ricetta. Gli ho fatto allora presente che con una confezione ci faccio solo un giorno ed anche volendo andare da lui tutti i giorni per farmi fare le prescrizioni, non potrei visto che non riceve tutti i giorni. Mi ha risposto senza mezzi termini, in modo molto poco attento alle esigenze del paziente, di comprarmele in farmacia.

Le vorrei chiedere: è così'? un medico non può prescrivere più di una confezione di antibiotico per pezzo? Il mio medico sta violando qualche direttiva? esiste un documento ufficiale, magari del SSN, a cui posso appellarmi per farmi prescrivere questo antibiotico in modo da non dovermelo comprare di tasca mia?

La ringrazio e mi scuso per la natura non medica di questo consulto.

Grazie.
[#40] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,

purtroppo su queste questioni medico-burocratico-legale le posso essere di poco aiuto.

Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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