Utente 173XXX
salve,
gentilissimi medici ho 45 anni e 10 chili in sovrappeso , accumulati sopratutto sulla zona centrale del corpo, quindi addome e fianchi.
Affetta da tiroidite autoimmune, attualmente con valori nella norma accetto un lieve innazalmento degli anticorpi antimicrosomi.
Mi sono rivolta ad un dermatologo che mi ha proposto la mesoterapia ovviamente abbinata a dieta ed attività fisica.
Sono però un pò titubante in quanto il dermatologo si è rifiutato di dirmi quali farmaci mi avrebbe iniettato, limitandosi a dire che non sono omeopatici , che si rifieriva ad un lipolitico ed ad un acceleratore del metabolismo, ma che non poteva svelare la sua "formula".
Non mi sembra un comportamento corretto, cosa ne pensate?
E' vero che si possono creare avvallamenti e bozzi o c'è un sistema per evitarli?
Vi ringrazio anticipatamente della risposta.
[#1] dopo  
Prof.ssa Elisa Cervadoro
28% attività
0% attualità
12% socialità
LIVORNO (LI)
Rank MI+ 40
Iscritto dal 2008
Gentile utente, la mesoterapia può essere effettuata sia con iniezione di sostanze lipolitiche, drenanti, antiinfiammatorie di origine omeopatica , sia con farmaci veri e propri.
La mesoterapia come tutte le tecniche in medicina ha effetti positivi e la contromedaglia di effetti collaterali. Sta all'operatore specialista capire in base al caso che si presenta e alla propria prearazione saper indirizzare una patologia verso un trattamento piuttosto che un altro. Per il suo caso la mesoterapia è solo un di tanti approcci che può provare.Sicuramente meno invasivo e flessibile di altri. Gli effetti collaterali sono solitamente limitati a effetti locali transitori tipo piccoli ematomini, rossore e pizzicore nella sede di inoculo.
E' giusto abbinare dieta ed attività fisica anche camminate per aiutare l'organismo ad eliminare sostanze catabolite post trattamento e migliorare l'azione locale della stessa mesoterapia.
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 173XXX

Iscritto dal 2006
Grazie dottoressa Cervadoro,
ma non mi ha detto se ritiene giusto che il medico non voglia dire quali farmaci inietta.
Non è detto che uno debba dire le proporzioni ma ritengo sia un diritto del paziente sapere cosa viene iniettato .
Cosa ne pensa?
[#3] dopo  
Prof.ssa Elisa Cervadoro
28% attività
0% attualità
12% socialità
LIVORNO (LI)
Rank MI+ 40
Iscritto dal 2008
Gentile Utente,
si è giusto quello che dice tant'è che credo nel momento in cui decidesse di fare il trattamento firmerebbe il consenso informato quindi glieli deve comunque comunicare.
Chieda a lui spiegazione.
Cordiali saluti