dente  
 
Utente 402XXX
Buongiorno,
Vorrei un parere riguardo all'estrazione di un dente del giudizio inferiore incluso! Anni fa ho estratto il dente di destra da un dentista secondo me a dir poco incompetente che senza tac, panoramica ne niente me l'ha tolto! Ho avuto diversi problemi, tra cui, il peggiore, il labbro e il mento dalla parte destra come se fossero perennemente anestetizzati, per sei mesi! Poi fortunatamente è andato a posto! Ora si pone il problema del dente di sinistra... ho dovuto già prendere l'antibiotico una volta perché cominciava a farmi male e in questi giorni di nuovo... questa volta, nonostante il dottore mi aveva prescritto nuovamente l'antibiotico, sono riuscita a cavarmela con degli sciacqui frequenti fatti con un collutorio e uno spray consigliato dal dentista!
Fatto sta che tutti mi dicono che è da togliere!
Il mio dentista però non me lo toglie: dalla tac che mi ha fatto fare risulta incastrato nell'osso e appoggiato al nervo(oltre che posizionato storto). Così mi ha mandato alla maxillo facciale!
Oggi ho fatto la visita... e sono sbiancata quando un dottore, tra l'altro molto frettoloso, senza spiegarmi niente mi ha fatto le carte per il pre ricovero!
Insomma, sembra che l'intervento debba essere fatto in sedazione!
È normale che l'estrazione di un dente sia fatta con la sedazione?
In cosa consiste esattamente questa sedazione? Che rischi ci sono?
Mi hanno detto che mi spiegheranno tutto al prericovero ma io vorrei saperlo prima per avere il tempo,nel caso, di annullare l'appuntamento e trovare un altra soluzione!
Ho paura sia per la sedazione (in tutta la mia vita l'unica anestesia che ho fatto è quella del dentista) sia per la possibilità che venga di nuovo toccato il nervo e che stavolta non mi vada più a posto!
È una cosa normale usare questa procedura per estrarre un dente? Quando ho detto al dottore che preferivo la locale mi ha detto che non era possibile perché "se poi non riusciamo più ad andare avanti?" Che significa sta frase?
GraZie mille per l'attenzione!

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Dr. Orlando D'Isidoro
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Gentile paziente,
la chirurgia degli ottavi inclusi è una delle più frequenti in odontostomatologia. Spesso l' anestesia locale è sufficiente per garantire l' analgesia del paziente e condurre l'intervento senza stress eccessivo.
In alcune situazioni invece, quando questi interventi possono richiedere più tempo o sono più complessi (aumenta quindi lo stress ed il rischio di non poter lavorare in tranquillità) si ricorre alla sedazione cosciente endovenosa. E' una metodica condotta da un medico specialista anestesista-rianimatore, che tramite l’iniezione endovenosa di uno o più farmaci, determina nel paziente una serie di effetti positivi:rilassamento psico-fisico ,amnesia, Innalzamento della soglia del dolore,stabilità dei parametri vitali, come la frequenza cardiaca, la pressione arteriosa, l’ efficacia del respiro.Il paziente percepisce uno stato di torpore vicino al sonno,mantiene un respiro autonomo e tutti i riflessi vitali delle vie respiratorie, è in grado di collaborare con l’odontoiatra, riduce sensibilmente lo stress e l' ansia. Ovviamente riceverà anche l' anestesia locale in modo che non senta alcun dolore.
I rischi legati all' estrazione di questo dente li conosce, avendoli purtroppo vissuti in prima persona,ma la buona programmazione pre-operatoria che il collega avrà sicuramente fatto, gli permetteranno di condurre l' intervento riducendo i rischi.
Le faccio i migliori auguri e ci tenga aggiornati.