Utente 400XXX
Gentilissimi Dottori,

Soffro di prostatite abatterica ormai da più' di 15 anni, in seguito all' utilizzo di un farmaco denominato Finasteride, alla dose di 1mg, riuscivo a stare bene per circa 2 anni, senza più avere sintomi prostatici. All' interruzione del farmaco in questione, entravo in quello che molti chiamano la Sindrome da post Finasteride, ovvero ritorno con peggioramento dei sintomi da prostatite, con calo di libido, pene flaccido, ipersensibilità del glande, gocciolamento post minzione...etc.. Contattavo subito un andrologo della mia citta' (Firenze) il quale alla mia domanda, se la Sindrome da post finasteride fosse una realtà , od una leggenda.... lo stesso mi rispondeva che esisteva tale patologia, ma che ancora non era stata ben capita dai medici...ovvero non vi era stata trovata ancora una terapia idonea alla cura dei sintomi. A tal proposito mi suggeriva di intraprendere una cura con DUTASTERIDE. Ma leggendo su internet capivo che si trattava di qualcosa simile alla finasteride.... ma allora cari Dottori, la mia DOMANDA e' la seguente; vi chiedo, come mai questo specialista vuole curare la mia prostatite con qualcosa che e' molto simile, o perlomeno ha gli stessi effetti indesiderati proprio del farmaco che mi ha portato in questa situazione (finasteride) ? Sono un po' impaurito sinceramente , secondo voi,intraprendere percorso con DUTASTERIDE, SI o NO?

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[#1] dopo  
Dr. Andrea Militello
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penso che sia un quiz a risposte multiple , dove ogni risposta è quella esatta. Le rispondo per me : non rientra nelle linee guida la cura della prostatite cronica abatterica con fina o dutasteride.
La sindrome post finasteride rimane purtroppo per il momento una patologia del web.......ma ho più di un paziente che me la riferisce

sarebbe utile dosare Testosterone e DHT

subentra poi anche un condizionamento psicogeno che no fa che peggiorare la situazione
[#2] dopo  
Utente 400XXX

Iscritto dal 2016
Dott. Militello la ringrazio per la sua celere risposta,

Lei la definisce una patologia del web, nel senso che potrebbe essere scaturita solo da fobie psicogene di chi legge i forum o articoli vari su internet? o che potrebbe davvero essere un qualcosa di reale, ma che ancora non ha trovato cura?

Sono molto perplesso, non so' se seguire le istruzioni del mio andrologo, ed iniziare una terapia a base di Dudasteride per vedere che effetti possa avere, o non assumerla, anche perché' temo un peggioramento della mia libido utilizzando tale farmaco. Sinceramente ora come ora dopo diversi anni con libido quasi a zero, comincio a sentire più appetito sessuale rispetto a prima, probabilmente perché dopo la sospensione della fina, ho intrapreso circa 6 mesi con Serenoa repens al dosaggio di 450mg die. Credo che proprio la Serenoa mi abbia portato ad un grosso calo di libido, infatti effettuando l' esame del testosterone, lo stesso ormone risultava essere sotto la soglia, infatti su consiglio di un altro andrologo, togliendo la serenoa, dopo circa due mesi, ho riacquistato la libido perduta. Quindi non vorrei incorrere nuovamente in calo, per via della Dudasteride. Lei dice di non usare ne fina ne duda per combattere la prostatite, allora che terapia mi consiglierebbe?