vena  
 
Utente 391XXX
Salve, ieri ho causato un'abrasione cutanea tra la seconda e terza falange della mano. Ieri sera un dolore atroce perchè avevo cercato di coprirlo con un cerotto, finito questo dolore, avevo un fastidio in tutta la mano compreso il polso, un fastidio indescrivibile, era come se tirassero tutti i nervi, non riuscivo a trovare posizione. Stamattina abbi una fitta atroce nell'osso metacarpale e si gonfiò la vena, il dolore continuò per un bel pò ma la vena si sgonfiò ( mi capita ogni tanto), cercavo di massaggiare per alleviare il dolore ma niente, la parte diventò rossa ma credevo fosse per il massaggio. Se tocco la parte tra le ossa metacarpale indice-medio, mi fa male e stasera ho notato che nonostante per un pomeriggio mi dimenticai di questo fastidio, il rossore si estese fino al polso, e se tocco fa male. Siccome soffro di mutazione genetica MTHFR C677T eterozigosi, ho paura di posso grattare di qualche trombo. La mano non è gonfia, la parte interessata non è neanche calda si può trattare comunque di una vena? Le vene sono normali, non ci sono anomalie da quelle che vedo e non tocco nessun bozzo. Qualche mese fa ebbi un inizio di flebite nel polpaccio, anche li fitta e dolore, la parte non presentava ne calore ne rossore, solo una piccola pallina si sentiva al tatto. Ho una familiarità materna, mia madre si è giocata la safena, ha dovuto fare l'intervento per estrarla.

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Dr. Lucio Piscitelli
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Gentile Utente,
per quanto valutabile a distanza potrebbe trattarsi delle conseguenze del trauma con note di perilinfangite, ma la condizione merita un controllo presso un ambulatorio chirurgico.