Utente 423XXX
Gentili Dottori,
sono un ragazzo di 23 anni in apparente buona salute. Da domenica mattina ho un mal di gola moderato, che si accentua con la deglutizione. Sabato sera ho sia preso freddo, sia sono stato a contatto con una persona che 4 giorni prima aveva avuto faringite, rinorrea, febbre con picco a 38 (durata meno di 24h). Non appena svegliato ieri mattina ho preso efferalgan (ho pensato che un antinfiammatorio avrebbe potuto portare a dei miglioramenti). I sintomi si sono alleviati moltissimo ma dopo 6 ore si sono ripresentati con la stessa intensità e accompagnati da rinorrea, cefalea e astenia. Non ho mai avuto febbre (temperatura massima 36,8). La mia domanda è la seguente: devo continuare con efferalgan oppure, essendo un antipiretico, rischio di sopprimere il naturale decorso dell' infezione e della febbre(qualora io sia stato contagiato dal mio amico). Quali farmaci da banco posso usare per il mal di gola? Sono uno studente fuori sede senza MMG nell'attuale città.
La ringrazio molto, cordiali saluti

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[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Caro Signore,
chiariamo alcune cose.
-l'Efferalgan (paracetamolo) è un buon antidolorifico e con una buona azione antipiretica, ma non ha alcuna attività clinicamente rilevante antiifiammatoria.
E' un puro sintomatico, la cui durata di azione non eccede le 6 ore e il cui dosaggio giornaliero non deve superare i 3gr, essendo tossico per il fegato, nel quale provoca deplezione di glutatione ridotto e necrosi cellulare.
Non è dunque il farmaco innocuo che si vuol far credere sia.
-La sua gola va valutata de visu, perchè è verosimile che lei abbia contratto una faringite virale, ma potrebbe essere necessario sulla base del quadro clinico (per esempio una tonsillite con placche) anche un trattamento antibiotico non inferiore a 8 giorni. Telematicamente non si può valutare.
-I farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS) non interferiscono con la risposta immunitaria dell'organismo: abbassano la febbre come il paracetamolo, hanno controindicazioni limitate e specifiche, ma in più hanno una azione antiinfiammatoria che può realmente arrecare sollievo al paziente.
L'Ibubrofene (600 mgx2 /die) o il Ketoprofene (80 mgr)x 2 - 3 volte die), per citarne due, hanno l'obbligo della ricetta medica.
I prodotti da banco sono più costosi e molto meno efficaci.
Conclusione: lei anche se fuorisede può adire la guardia Medica negli orari in cui turna e farsi visitare: è un obbligo quello della continuità assistenziale.
Il collega la vedrà e le darà la cura più adatta al suo caso.
Mi faccia sapere, se vuole.

Buona giornata,
Dott. Caldarola.
[#2] dopo  
Utente 423XXX

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La ringrazio molto Dottore. La terrò aggiornata
[#3] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Di nulla e a presto.
Buona giornata,
Dr. Caldarola.
[#4] dopo  
Utente 423XXX

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Un'ultima cosa Dottore, è realmente possibile che il cosiddetto "colpo di freddo" porta a tutti questi sintomi? Cioè il solo aver preso freddo può determinare tutto ciò almeno in teoria? Non capisco se questa sia soltanto una teoria popolare o abbia un fondamento scientifico. Grazie
[#5] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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E' una classica leggenda metropolitana.
Non è il freddo che provoca le malattie infettive, il freddo può lievemente ridurre le difese immunitarie delle vie respiratorie e favorire, a causa degli ambienti chiusi, la diffusione dei virus e dei batteri.
Ma per ammalarsi bisogna contagiarsi. Ed è probabile che il suo amico, senza cattiveria, le abbia passato una forma virale che sta girando.

Saluti,
Dott. Caldarola.