Utente 152XXX
Buongiorno dottori,

vi scrivo per sottoporvi la situazione di mio padre, 61 anni.
Anni fa ebbe una infezione, eresipela, che gli ha lasciato un edema di colore rosso scuro sul polpaccio. Ora a distanza di anni accusa molti dolori in quella zona ( non so se le cose sono correlate ) e quindi ha effettuato visita da un angiologo.
Il risultato del doppler e ecodoppler è il seguente:
Arterie: l'esplorazione ultrasonografica non ha evidenziato stenosi arteriose emodinamicamente significative a carico degli arti inferiori.
Vene: Non si segnalano ostacoli a carico del circolo venoso profondo. Le manovre di CUS risultano negative. A sinistra la grande safena presenta reflusso. Le restanti safene risultano continenti.
Conclusioni: Insufficienza flebo linfatica posturale degli arti inferiori con edema dermoipodermite da stasi, lesioni trofiche e discromie cutanee di gamba sinistra. Reflusso safenico sinistro.
Opportuno contenimento elastocompressivo e norme igienico.comportamentali idonee.
Gia in trattamento con TAO.

a seguito di questa visita la gama è peggiorata molto, perde sangue e c'è pelle viva. Mio padre ha molto dolore sopratutto quando si alza.
Sta facendo delle medicazioni all'ospedale ma il chirurgo vascolare del posto nongli ha detto nulla di che, se non prendere la tachipirina per il dolore.

Specifico che a novembr emio padre ha avuto una embolia polmonare che però, a seguito di ecodoppler effettuati diverse volte, non sembravano partite dagli arti inferiori. è in trattamento con coumadin.

Noi siamo un pò preoccupati. cosa possiamo fare? una nuova visita con un chiururgo vascolare? possono sopraggiungere problemi di trombi e di embolia?

grazie mille in anticipo per le genitli risposte

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[#1] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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Gentile Utente,
la condizione che riferisce sembrerebbe piuttosto complessa e non sicuramente riferibile esclusivamente al reflusso safenico rilevato.
Concentrerei l'attenzione sulla problematica dermatologica, anche con l'aiuto di Specialisti di questo settore, e tenendo presente una eventuale compartecipazione degli effetti collaterali della terapia anticoagulante.
Un approfondimento cardiologico, se non già effettuato, è sicuramente indicato (ecocardiogramma).
[#2] dopo  
Utente 152XXX

Iscritto dal 2010
La ringrazio molto Dott. Piscitelli per la risposta.

Stasera abbiamo una visita con un chirurgo vascolare e vediamo cosa ci dirà e dove ci indirezzerà. Chiederò anche a lui circa la necessità di un controllo dermatologico e cardiologico come da lei gentilmente suggerito.

La aggiornerò.

Grazie mille ancora.