Utente 425XXX
Gentili Dottori,
vi prego di deicare un po' del vostro tempo per rispondermi a un quesito che per voi sarà certamente semplice:
Sono un donatore abituale di sangue da oltre 4 anni e le mie analisi sono sempre risultate perfette.
Il risultato di quelle relative alla mia ultima donazione, però, hanno segnalato una mia positività al test HCV ab (agli anticorpi dell'epatite c), ma negatività al test HCV RNA (sembra che nel mio sague non sia presente il dna del virs. il resto delle analisi è, come al solito, perfetto. Ho letto molto delle vostre risposte e, pare, concordiate nel ritenere che nel mio caso o siamo di fronte a un falso positivo, ovvero sono stato a contatto con il virsu ma il mio corpo lo ha debellato naturalmente. Mi preme sottolienare che le analisi precedenti al rilevamento della positività risalivano a sei mesi prima. Detto ciò, per puto tuziorismo l'avis ha trasmesso il mio campione di sangue in un centro per ulteriori accertamenti. Il mio quesito è:
è possibile che in caso di HCV ab positivo e HCV RNA negativo sia in corso una infezione latenete, ovvero troppo recente per essere rilevata.
A rigor di logica, correggetemi se sbaglio, considerato che gli anticorpi vengono prodotti dopo il virus è plausibile ritenere che il rischio che io sia infetto sia remoto, poiché se il virus fosse stato presente certamente sarebbe stato rilevato, considerato che gli anticorpi già sono presenti.

In attesa di un vostro riscontro porgo cordiali saluti.
[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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La sua situazione verso l'HCV si presta a due interpretazioni
- Che lei sia venuto a contatto con il virus, abbia avuto una infezione inapparente, abbia eliminato l'HCV ( ciò spiegherebbe la negatività del NAT test, quale che sia la metodica utilizzata, che non rileva acido nucleico virale) e ora abbia una "cicatrice immunitaria"

-Se la deviazione dell test "standard" dal cutoff è minima la seconda ipotesi è che si tratti di un falso positivo per interferenza di altri anticorpi con il test HCV Ab.
Ciò per esempio è chiaramente previsto per la vaccinazione antiinfluenzale in cui, durante i primi 15 - 20 giorni dall'inoculo del vaccino si possono verificare falsi positivi per diversi test di I livello che rilevano anticorpi. Compreso quello per il virus HIV. Può accadere anche per altre condizioni.

La condizione di una infezione "troppo recente" non ha senso, perchè semmai accade il contrario: tenga presente che i test NAT si positivizzano già al 12° giorno dalla infezione, quando ancora i test di primo livello, nel suo caso l'HCV Ab possono risultare borderline o completamente negativi.
La possibilità di una infezione latente, con il virus integrato nel genoma dei suoi epatociti è altrettanto non plausibile: l'HCV può replicarsi più o meno attivamente ma i NAT test di ultima generazione, che sono quelli in uso a tutela della salute dei riceventi il sangue, rilevano anche tracce dell'RNA virale.
Una certezza l'abbiamo: se tutto è stato fatto a regola d'arte, lei non ha l'epatite da HCV, cioè non ha replicazione virale e non è infettivo, ed è persino dubbio che la positività del test HCV Ab si mantenga nel tempo e sia dunque un fatto transitorio.
Emerge da tutto questo quanto ormai sia sicuro ricevere una trasfusione di sangue.
Aspettiamo ulteriori notizie chiarificatorie dall'AVIS, ma credo che non si capovolgerà situazione. Anche perchè si tratterebbe, nel caso di presenza di RNA virale, di un gravissimo errore, tanto più grave perchè trattasi di un centro di raccolta di sangue.
Avrò piacere di essere aggiornato, se vorrà.

Cari saluti,
Dott. caldarola.