Utente 178XXX
Gent.mi Dottori,
è la prima volta che scrivo in questa sezione.
Mi spinge a farlo il fatto che dopo aver sospeso una terapia farmacologica con paroxetina che andava avanti da quasi tre anni, mi sono ritrovato al punto di partenza nel giro di poco tempo. La sospensione è stata da me voluta, ma graduale e controllata da uno Specialista.
Non vorrei incappare in ulteriori illusioni... e aumenti di peso.

Vorrei orientarmi su dei farmaci omeopatici/fitoterapici/integratori alimentari per sedare la mia ansia e vivere più serenamente.
Non escludo che anche questi possano dare effetto "illusorio", ma magari la consapevolezza nello assumerli è diversa e magari sono anche meno tossici.

Nello specifico leggevo dell'efficacia della Griffonia per la depressione (Amino Relax ad esempio), o della Tilia tomentosa macerato glicerico per l'ansia, nervosismo, inquietudine, stress.
Si possono assumere "a cuor leggero", c'è bisogno di un consulto col medico di base, di uno Specialista come Voi?

Lo specialista in medicine non convenzionali è deputato anche alla prescrizione di fiori di bach, oli essenziali per aromaterapia?

Ripeto, è il mio primo approccio, e vorrei capire come poter percorrere queste vie.

Ringraziando per l'attenzione, saluto cordialmente.
[#1] dopo  
Dr. Antonio Silvestri
24% attività
20% attualità
12% socialità
ASTI (AT)
Rank MI+ 56
Iscritto dal 2013
Rispondo ai quesiti nell'ordine posto.I derivati della griffonia possono essere utili perchè contengono serotonina ed in dosi usuali non possono essere dannosi. Per quanto riguarda i fiori di Bach ed alcuni fitoterapici in forma di tisane o simili,si tratta di prodotti in genere (ma non sempre) innocui.Ricordiamo la tossicità ad esempio della cicuta,del prezzemolo o la possibile letalità delle bacche di tallio o di lauro.Per quanto riguarda l'approccio alla medicina convenzionale è utile ricordare che il Medico non convenzionale deve conoscere anche la medicina convenzionale e che in principio non è deputato ad alcuna specifica prescrizione. Poi a mio avviso il medico,come me e tanti altri,dovrebbe esercitare la medicina non convenzionale in maniera olistica (cioè complessiva) ed integrata cioè scegliendo di volta in volta i medicamenti da diverse esperienze e scuole mediche (pwer es.micoterapia,omeopatia/omotossicologia,fitoterapia etc.). La completa atossicità non esiste ma certamente le scuole di medicina citate evitano la possibile tossicità