Utente 884XXX
Gentili dottori,
cercherò di esporre la mia situazione in maniera più breve e chiara possibile.
Ho 33 anni e sono sposata da 2 anni e mezzo con un bellissimo e sano uomo di 31 (siamo stati fidanzato 8 anni). Già da qualche tempo prima del matrimonio ho notato da parte sua un certo calo di interesse nei confronti dei rapporti sessuali e la cosa è stata tanto più evidente per il fatto che fino ad allora era sempre stato lui la parte più attiva nella coppia. La situazione è andata avanti così anche dopo il matrimonio e a quel punto io sono andata in tilt: crisi di pianto perché non solo non prendeva più iniziativa ma è capitato spesso che in qualche modo mi rifiutasse.
In un secondo momento seppur con grosse reticenze da parte sua, ammesso il problema, ci siamo rivolti ad un andrologo, ha fatto tutti gli esami necessari e non è risultato nessun valore anomalo.
Dopodichè, si è fatto l’enorme passo di andare da una psicologa di coppia: anche li un buco nell’acqua più o meno, xchè seppur interessanti gli argomenti che venivano fuori, dal punto di vista sessuale non ci sono stati miglioramenti.
Ora dopo 2 anni e mezzo e un altro grande periodo di tensione,ci siamo rifatti una bella chiacchierata piena di chiarimenti, comprensione e amore. Io ho deciso in prima persona di vivere più serenamente questa situazione, cercando di non appesantire mio marito che oltretutto (e questo probabilm.è il nocciolo della questione) – in generale ha sempre lavorato tanto e fino a tardi (e quindi spesso non abbiamo neanche tante possibilità di divagarci) – e nello specifico per di più ora che siamo concentrati pure sull’acquisto della nuova casa.
Lui stesso ha tentato di allentare i ritmi lavorativi ma è oggettivamente poco possibile…e io a questo punto non so più come contribuire… se non appunto cercando di amarlo come posso senza lasciarmi prendere dallo sconforto e arrivare alla rassegnazione…
Certo non è semplice a 33 anni, e dopo 2 anni e mezzo di “battaglie” accettare di far l’amore col proprio marito 1 volta ogni 2 settimane (al massimo una volta alla settimana)…. tanto più se ora si desidera mettere su famiglia (lo desideriamo entrambi): da un lato sono inconciliabili i nostri ritmi sessuali con la procreazione - tanto più per me che ho pure cicli lunghi e molto irregolari e quindi non ho la possibilità di capire con facilità il periodo fertile - dall’altro questo desiderio si concilia male anche con il nostro “prblema” xchè occorre concentrare i rapporti sessuali (che diventano come si suol dire “sforzi” ) nei periodi che io reputo propizi….

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[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Cara Utente,la ricerca programmata di un figlio e' un grave attentato all'equilibrio sessuale,peraltro gia' precario.Credo che sia il caso di recarsi da un andrologo "dedicato" che sappia inquadrare il problema di Suo marito (e vostro) a 360 gradi.No fa alcun cenno,infatti,ne' agli esami diagnostici praticati da Suo marito,ne' dello spermiogramma.La fretta non serve ma perdere tempo e' pericoloso...Cordialita'
[#2] dopo  
Utente 884XXX

Iscritto dal 2008
Gentile dottore, grazie innanzitutto per avermi risposto.
Le scivo di seguito gli esami svolti da mio marito. Non esiti a dirmi se le serve qualche altro dato per capire meglio la situazione:
- Ecografia testicolare
- Testosterone libero e totale + SGH (ore 8 e 11)
- TH3libero T4libero TSH
- Esame delle urine completo
- Esame emocromocitometrico
- Spermiogramma
Come le scrivevo sopra nessun esame presenta particolari anomalie. Ci sono valori che non risultano perfettamente nella medi ma il Dott. ci ha detto che questi non comportano particolari problemi:
- Dall'esame emocromocitometrico risultano che Leucociti, Eritrociti, Emoglobina HB, Ematocrito HCT e Neutrofili sono leggermente sotto la media
- Dall'esame delle urine, un peso specifico leggermente sopra la media
- dall'ecografia la presenza di cisti (epididimo dx di 4mm, epididimo sx 14,5 mm - non idrocele,non varicocele)

Devo dire che la sua risposta breve ma molto chiara mi rigetta non poco nello sconforto...Era proprio quello che immaginavo...non è il caso di programmare figli ora...I fatto è che ci sembra di aver fatto tanto per analizzare la situazione (in tutto questo periodo io ho sofferto tanto sia per me che per mio matito e per mio marito non è stato facile accettare e affrontare dottori,analisi...per una questione così delicata, tanto più lo psicologo...
Realmente ci amiamo(l'assurdo è proprio che i nostri problemi si concentrano proprio nella sfera sessuale,perchè affetto,tenerezza,dialogo,attenzione l'uno per l'altro, insomma armonia non mancano) e desideriamo realmente una famiglia
mi sento proprio tanto impotente...



[#3] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Egregia signora,
non so che dire. La mancanza di desiderio o si trova qualche cosa negli esami fatti da suo marito o si pensa a qualche cosa di psicologico. Purtroppo la psicologia non ha funzionato ed è ben difficile e forse impossibiòle che le persone accettino un secondo trattamento di tal genere.
Non vorrei darle un suggerimento da rubrica rosa di rotocalco, ma cominci col mostrare queste e.mail, ed usi il buon senso, purtroppo temo che sia una "battaglia" che tocchi a lei.
[#4] dopo  
Utente 884XXX

Iscritto dal 2008
Caro Dott. Cavallini,grazie! come il Dott. Rizzo, anche lei ha saputo cogliere il cuore della questione...devo dire che fin da quando ho percepito il problema (ripeto già prima del matrimonio) pur non avendolo allora chiaro, ho comunque deciso di rimboccarmi le maniche e darmi da fare x affrontare la situazione.Non è stato semplice e soprattutto è stato estenuante convincere ogni volta mio marito a fare passi avanti(dottore,andrologo,analisi,psicologo)
Ora che il "percorso" sembra finito, è dura dover ricominciare...Anche se per me questo aspetto ha la priorità su tutti gli altri,io non me la sento più di sottoporre mio marito a ulteriori sforzi...l'idea di andare da nuovi dottori e soprattutto psicologi,richiederebbe energie estreme (c'è già il lavoro,la casa in costruzione, e così ulteriori energie e spese da affrontare) e devo dire che anche io sono un pò stanca di lottare:ultimamente sono arrivata a fare anche gesti veramente estremi per fargli capire il mio disagio...ma non ne sono stata fiera perchè hanno dimostrano quanto sia ormai poco equilibrata e ho avuto paura...forse è proprio arrivato il momento di, vivere un pò più spensieratamente e pensare un pò a me prima di tutto: io ho cambiato città,lasciato amici e famiglia perchè volevo vivere con lui e mettere su famiglia(lui ha un lavoro stabile nella sua città,io no),e ora che vedo che tutto quello per cui ho lottato è precario,non posso lasciarmi cadere nello sconforto e rovinare quello che di bello c'è...
Come giustamente suggeriva lei,dovrei rimettermi al mio buon senso e come diceva il Dott.Izzo,senza perdere troppo tempo...ma come avrete capito il mio buon senso in questo momento funziona poco...E' probabile che,come ha suggerito, per il momento farò leggere le mail a mio marito,poi si vedrà
Grazie infinite e scusate se sono caduta in uno sfogo personale
Chiedo un'ultima cosa:è possibile sottoporre questa mail anche a qualche Dott.specializzato in psicologia?
Di nuovo grazie infinite
[#5] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Egergia signora,
lo farei molto volentieri se le servisse a qualche cosa. Tenga presente che in questo sito abbiamo obbligo di pryvacy e quello che lei mi chiede è una infrazione. Non è un rimprovero, creda, glielo sto precisando, se no chi filtra questa e.mail mi fustiga.