Utente 884XXX
Salve dottore,
in quest'ultimo periodo diciamo che il mio livello di salute non è dei migliori. Forse per mia fobia o altro ho collegato alcuni sinotomi alla sieroconversione che sviluppa non molto dopo un eventuale rapporto a rischio; le volevo quindi chiedere da cosa dipende il fatto che la sieroconversione sia sintomatica o asintomatica e quindi se sia un aspetto positivo o meno.
Inizialmente pensavo che fosse dovuto alla situazione del proprio apparato immunitario, più o meno forte, ma alcune voci dicono il contrario.
Arrivederci
[#1] dopo  
Dr. Arduino Baraldi
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Se c'è stato un rapporto a rischio non protetto da preservativo l'unico test da fare è quello a 40 e 100 giorni dal'episodio. La sieroconversione può in una minoranza di casi dare lievi sintomi di tipo influenzale e/o passare del tutto inosservata e senza sintomatologia
[#2] dopo  
Utente 884XXX

Iscritto dal 2008
Grazie dottore per la risposta.
Forse per mio errore di espressione o altro però non mi ha dato una risposta alla mia domanda.
Io le domandavo da quale fatto dipende il presentarsi o meno di una sieroconversione sintomatica.
E se è quindi da ritenere una giusta risposta da parte del proprio organismo oppure no.
Grazie
Un saluto
[#3] dopo  
Dr. Arduino Baraldi
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Non c'è una motivazione specifica ; ogni organismo può avere una sieroconversione che può dare o non dare una lieve sintomatologia